L’analisi di dati e numeri della prima settimana della crisi per la diffusione del Coronavirus in Italia

E’ passata una settimana dall’inizio della difficile situazione sanitaria, civica ed economica legata all’infezione del Coronavirus in Italia. Si possono fare i primi bilanci analizzando i dati messi a disposizione giorno dopo giorno dalla Protezione Civile in Italia. Si possono analizzare i dati della settimana che va da lunedì 24 febbraio a domenica primo marzo che sono forniti quotidianamente dal coordinamento della Protezione Civile Nazionale. Nei primi due giorni della crisi gli unici dati ufficiali forniti erano solo quelli della Regione Lombardia sede del cluster principale del virus.

Contagiati Coronavirus in Italia (fonte Protezione Civile)

Lombardia Veneto Emilia Romagna Altro Totale
24 172 33 18 6 229
25 240 43 26 13 322
26 258 71 47 24 400
27 403 111 93 43 650
28 531 151 145 54 881
29 615 191 217 26 1049
1 984 263 285 45 1577

I dati parlano chiaro: la positività al coronavirus si concentra in tre regioni d’Italia: Lombardia, Veneto e Emilia Romagna, nel resto dell’Italia troviamo pazienti in percentuali molto basse praticamente tutti a partire da contatti con gli infetti nelle tre regioni citate. I numeri stanno crescendo e cresceranno ancora. Siamo oramai abituati a utilizzare il termine virale per parlare di diffusione veloce di immagini, informazioni o video in rete. Il termine ha ovviamente origine biologica e ora possiamo capirla nel concreto. La crescita degli infetti è fisiologica. Occorre che nel medio – lungo periodo si plachi. L’infezione è partita da troppo poco per sperare che già si plachi.

La Lombardia è la regione in cui si trova il cluster importante di infezioni nell’intorno di Lodi, Crema e poi verso sud in Emilia Romagna verso Piacenza e Cremona. Poi si è localizzato il cluster Veneto che però piano piano è stato superato dai numeri dell’Emilia Romagna che si trova molto vicino all’area più interessata all’infezione. Negli ultimi giorni sono cresciuti i numeri del Piemonte, ma sono dati derivanti da infezioni avvenute fuori regione che ora sono trattati dal servizio sanitario piemontese.
Parlare di epidemia  è totalmente fuorviante. Si tratta di una situazione difficile in tre regioni che richiede importanti azioni di profilassi e contenimento per evitare che l’infezione si diffonda altrove.

Contagiati percentuali di Coronavirus in Lombardia e in regioni diverse da Lombardia, Veneto, Emilia Romagna (fonte Protezione Civile)

Lombardia/totale Altro/totale
75,11% 2,62%
74,53% 4,04%
64,50% 6,00%
62,00% 6,62%
60,27% 6,13%
58,63% 2,48%
62,40% 2,85%

I pazienti con sintomatologia eclatante vengono messi in terapia intensiva, mentre la maggior parte si trovano in isolamento domiciliare. Stanno crescendo le persone che sono guarite. I deceduti sono una percentuale media che si è stabilizzata intorno al 2-3 % sullo stesso ordine di grandezza di quello che è su scala mondiale. I deceduti sono però quasi sempre persone anziani con età superiore ai 65 anni con spesso pregresse patologie debilitanti.

Deceduti Deceduti/contagiati
24 6 2,62%
25 10 3,11%
26 12 3,00%
27 17 2,62%
28 21 2,38%
29 29 2,76%
1 34 2,16%

Quindi: no panico, osservare le norme di igiene e convivenza, osservare i provvedimenti previsti dalle autorità governative, sanitarie e locali e avere pazienza.


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