Secondo il Wall Street Journal Donald Trump vorrebbe comprare la Groenlandia

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal il presidente americano Donald Trump vorrebbe comprare l’isola più vasta del pianeta, la Groenlandia. Secondo il giornale economico statunitense, Trump ha già discusso l’idea durante una cena dello scorso anno in cui ha affermato di aver sentito che la Danimarca sta trovando troppo oneroso il sostegno finanziario al territorio e il presidente USA si sarebbe così informato sulle possibilità di un acquisto del territorio autonomo danese da parte degli USA.

Non è il primo tentativo di acquisto dela Groenlandia da parte di un leader americano. Nel 1946 infatti, gli Stati Uniti proposero di pagare alla Danimarca 100 milioni di dollari per l’isola. Casa Bianca e Danimarca non hanno commentato la notizia. A settembre Trump si recherà a Copenaghen in visita ufficiale e potrebbe essere l’occasione per affrontare l’argomento.

In questa estate l’ondata di caldo eccezionale ha colpito anche la Groenlandia, accelerando lo scioglimento di dieci miliardi di tonnellate  disperse nell’oceano in un solo giorno.  L’allarme è stato lanciato dall’Istituto Meteorologico della Danimarca con un picco dello scioglimento dei ghiacciai a luglio pari a 197 miliardi di tonnellate.

Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione meteorologica mondiale e del programma Copernico sui cambiamenti climatici, , luglio 2019 ha  superato, il mese più caldo mai registratosecondo il Wmo-World Meteorological Organization:  “Le cifre mostrano che, in base ai primi 29 giorni del mese, luglio 2019 sarà come, e forse leggermente più caldo, del precedente luglio più caldo, quello del 2016, che è stato anche il mese più caldo di sempre. Luglio ha riscritto la storia del clima, con dozzine di nuovi record di temperatura a livello locale, nazionale e globale . Il caldo straordinario è stato accompagnato da un drammatico scioglimento dei ghiacci in Groenlandia, nell’Artico e sui ghiacciai europei. Incendi senza precedenti hanno imperversato nell’Artico per il secondo mese consecutivo, devastando foreste incontaminate che assorbivano l’anidride carbonica e trasformandole in fonti di gas serra. Questa non è fantascienza”.

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