Incentivi governativi per l’acquisto di auto elettriche o ibride da 6 mila a 1.500 a seconda delle emissioni

La Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, nella discussione della Manovra, ha approvato un emendamento che prevede l’introduzione di un sistema di bonus-malus sulle immatricolazioni di auto nuove di categoria M1, in funzione delle emissioni di CO2, valido per gli anni 2019, 2020 e 2021.

Dal 1° gennaio 2019 e per i successivi tre anni , chi acquisterà e immatricolerà in Italia un’autovettura nuova elettrica, ibrida o alimentata a metano anche in leasing e senza alcuna rottamazione obbligatoria  a basso impatto ambientale avrà importanti incentivi  per i quali il governo è pronto a stanziare 300 milioni di euro l’anno per i prossimi 3 anni.

L’emendamento prevede di applicare, sulle autovetture nuove con emissioni di CO2 superiori ai 110 g/km, un’imposta crescente all’immatricolazione che varia dai 150 € ai 3.000 € e parallelamente, nello stesso triennio, di introdurre un incentivo all’acquisto di veicoli che emettono da 0 a 90 CO2 g/km, variabile da 6.000 € a 1.500 € a seconda della fascia emissiva

Le fasce di incentivo previste corrispondono a altrettante classi di emissione di anidride carbonica: da 0 a 20 g/km (6 mila euro di incentivo), da 20 a 70(3 mila), da 70 a 90 (1.500).

In Italia, le immatricolazioni di veicoli elettrici nuovi sono state lo 0.24% del totale contro il 39% della Norvegia, il 27% della Gran Bretagna e il 26% della Francia( fonte dati da E-mobility Report, 2018). Insomma, in confronto ad altri Paesi siamo un po’ come i Flintstones, i personaggi dei cartoni animati che spingono la macchina a forza di gambe

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