Innovazione
Talenti per l’impresa: gli ex talenti che lavorano per i talenti del futuro
La quinta edizione di Talenti per l’Impresa ha una caratteristica particolarmente importante: il programma formativo è stato creato con il supporto di un gruppo di ex Talenti, individuati tra gli oltre 1.000 laureati del territorio che, grazie ai progetti della Fondazione, dal 2004 ad oggi hanno avuto occasioni di formazione in Italia e all’estero e sviluppato carriere interessanti.
Oggi la Fondazione CRT intende mettere in rete questi Talenti, in un’ottica di restituzione alla comunità delle competenze acquisite: alcuni di loro – esperti di innovazione e impresa, o creatori di una propria startup – sono stati coinvolti per fornire uno sguardo nuovo e inedito sul programma.
Ne è nato un piano formativo ambizioso che coinvolgerà alcuni di loro come docenti.
Ecco chi sono i Talenti della Fondazione CRT che hanno lavorato per i Talenti del futuro:
Lorenzo Pregliasco, Talenti per l’Impresa 2014, co-fondatore di Quorum e YouTrend
Talenti per l’Impresa è stata un’esperienza che mi ha insegnato moltissimo. Ho imparato come strutturare e presentare un’idea in pochi giorni – qualche volta in poche ore! – e come connettere un bisogno delle persone con una passione, che è poi quello che per me significa fare impresa. Quest’anno condividerò con i nuovi partecipanti i casi di successo e le best practice imprenditoriali che ho incontrato nel mio percorso professionale.
Agata Soccini, Talenti Neolaureati 2010, ricercatrice presso l’Università degli Studi di Torino
Grazie a Fondazione CRT ho avuto accesso alla migliore formazione ed esperienza tecnica e artistica nell’industria del cinema. La combinazione con il background accademico scientifico mi ha portato a studiare il potere delle immagini sia dal punto di vista scientifico che artistico. Oggi sono ricercatrice presso il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Torino, dove lavoro con Thales Alenia Space nel campo dei sistemi di Realtà Virtuale per l’Esplorazione Spaziale. Inoltre ho base al NII di Tokyo per lo studio e lo sviluppo di sistemi cognitivi per la riabilitazione biomedica. Queste esperienze mi permetteranno di condividere con i nuovi Talenti le future prospettive tecnologiche, fondamentali per chi desideri fare impresa.
Alessio D’Antino, Talenti per l’Impresa 2012, fondatore e CEO di Crowdfooding
Crowdfooding è la prima piattaforma collaborativa per l’industria alimentare. Prima di fondarla, ho lavorato in una multinazionale nel settore del beverage occupandomi di innovazione e strategie di marketing; poi sono stato business developer per un incubatore di startup a San Francisco, dove stipulavo partnership con altri incubatori ed acceleratori internazionali. Mettere la mia esperienza a disposizione delle imprese è la mia vocazione;
la nuova edizione di Talenti per l’Impresa mi permette di declinare questa vocazione a favore di chi si affaccia per la prima volta all’imprenditorialità.
Pierluigi Freni, Talenti per l’Impresa 2014, fondatore e CEO di Sherlock
Talenti per l’Impresa è stata una validissima esperienza cha mi ha permesso di entrare in contatto con imprenditori e investitori, e che ha dato il via alla mia attuale avventura imprenditoriale. Il team di Sherlock si è formato proprio durante il programma, coinvolgendo diversi partecipanti, e quella che era solo un’idea si è trasformata prima in un modello di business e infine in una vera e propria azienda. Metterò a disposizione la mia esperienza e quello che ho imparato sul campo in questi anni per supportare nuovi talenti a concretizzare le loro idee.
Yari Nardiello, Talenti per l’Impresa 2013, fondatore EN1GMA Entertainment
La mia più grande passione è la tecnologia e come trarre valore dall’innovazione. Proprio grazie al corso di Talenti per l’Impresa, a cui ho partecipato nel 2013, ho potuto apprendere gli strumenti per fondare e gestire un’azienda ed ho potuto vivere mesi intensi con i migliori talenti del territorio. Ho contribuito alla nuova edizione di Talenti per l’Impresa aiutando a definire la parte più “pratica” del corso: non aspettatevi solo lezioni frontali o masterclass… aspettatevi pure di “sporcarvi” le mani ed alla fine del percorso gli imprenditori sul palco potreste essere voi!
Davide Rovera, Reading Economics 2012, co-fondatore acceleratore ESADE
Grazie al progetto di Fondazione CRT ho sviluppato la conoscenza dell’inglese aziendale, che mi ha permesso di ottenere una borsa di studio in Silicon Valley, dove mi sono occupato di business development per una start-up italiana. Oggi vivo a Barcellona dove ho fondato e gestisco l’acceleratore di ESADE, una tra le prime business school del mondo.
Federico Cavallo, Talenti per l’Export 2016
Nel team “Talenti per i Talenti”, ho provato a portare la mia esperienza trasversale tra pubblico e privato in diverse realtà internazionali; ma soprattutto lo stimolo alla curiosità e al pensiero strategico in un mondo che più corre, più è da scoprire.
Luca Valente, Talenti Neolaureati 2009, avvocato, consulente per EUIPO
Dopo varie esperienze internazionali iniziate con il progetto Talenti Neolaureati, oggi sono un avvocato specializzato in Proprietà Intellettuale e lavoro ad Alicante come consulente legale per EUIPO (Ufficio Europeo della Proprietà Intellettuale). Sono onorato di avere l’occasione di dare il mio contributo in questo progetto. In particolare, spero di fare capire ai partecipanti l’importanza (ed i pericoli) della proprietà Intellettuale nel momento in cui ci si avvia ad una attività imprenditoriale.
Francesca Bosco, Talenti Neolaureati 2005
Grazie a Talenti Neolaureati dal 2006 lavoro presso l’UNICRI, istituto delle Nazioni Unite con sede a Torino che assiste gli Stati membri sui temi legati alla criminalità e alla giustizia. Ricopro il ruolo di programme officer e da una decina di anni ormai mi sono specializzata nei programmi di contrasto alla criminalità organizzata ed all’utilizzo criminale e/o terroristico della tecnologia. Quest’anno porterò a Talenti per l’Impresa la mia esperienza in tema di blockchain, di intelligenza artificiale e di robotica.
Serena Giaminardi, Talenti Neolaureati 2013, programme coordinator presso SETsquared
Grazie al progetto di FCRT ho vinto una borsa per una posizione a SETsquared, eletto University Business Incubator #1 al mondo. L’opportunità del tirocinio si è trasformata presto in offerta di lavoro e oggi gestisco un team di cinque persone e mi occupo di creazione ed erogazione di iniziative a supporto di neo-imprenditori, start-up e ricercatori sotto forma di programmi di formazione, open innovation, mentoring, collaborazioni accademiche e investimenti.
Daniele Conti, Talenti per l’Impresa 2015, dottorando in Fisica ed Innovatore
Talenti per l’Impresa ha rappresentato per me la formazione fondamentale per i miei progetti imprenditoriali, sia in termini di competenze trasversali acquisite sia di network. Grazie al progetto ho incontrato The Doers, società torinese che promuove il metodo scientifico dell’innovazione Lean e con cui attualmente collaboro. Con loro ho organizzato e tenuto percorsi di cultura imprenditoriale per i ricercatori di SISSA di Trieste e per clienti come Electrolux. Contemporaneamente coordino SynDiag, progetto di Startup nato nell’alveo dell’Alta Scuola Politecnica, che si propone di trasformare l’ecografica diagnostica in un esame operatore indipendente ed oggettivo, abilitando l’uso dei big data medicali ecografici a supporto dell’attività medica. Per Talenti per l’Impresa 2018 ho curato in particolar modo i moduli relativi a Lean Startup e Market Discovery.
Matteo Fasano, Talenti per l’Impresa 2012, ricercatore presso il Politecnico di Torino
Ho frequentato Talenti per l’Impresa mentre studiavo per il mio dottorato in Ingegneria Energetica. Il mio percorso accademico mi ha portato a passare un anno negli USA, a ricevere nel 2017 il premio “ENI Award” come migliore giovane ricercatore italiano nel settore energetico, con premiazione avvenuta in Quirinale. Sto ora sviluppando prototipi per la raccolta, accumulo e utilizzo efficiente di energia da fonti rinnovabili e sono coinvolto in diversi progetti di ricerca europei e nazionali che si occupano di simulare materiali nanostrutturati per applicazioni energetiche. Nel programma Talenti per l’Impresa 2018 ho portato la mia attitudine a costruire ponti tra la ricerca e l’imprenditorialità.
Lorenzo Niola, Talenti per l’Impresa 2014, Accelerator Associate/Consultant
Il valore aggiunto fornito dai progetti della Fondazione CRT sta nella condivisione di un network di professionisti di vari settori e la possibilità di conoscere altri giovani molto ambiziosi come me, con cui rimango in contatto tutt’ora anche dopo quattro anni dalla fine del progetto. Attualmente gestisco tramite una società di consulenza due incubatori di startup in Valle d’Aosta, ma dopo l’esperienza con Talenti per l’Impresa ho supportato attivamente in progetti di Open Innovation tra grosse multinazionali e startup a livello europeo, lavorato al lancio di uno spin-off innovativo in ambito automotive e gestito le attività quotidiane di un acceleratore di startup in Kuwait. Quest’anno, in aula, condividerò casi di successo e best practice imprenditoriali con i nuovi Talenti.
Aggiungi Massa Critica tra le fonti preferite di Google
Ricevi le nostre ultime notizie da Google News - SEGUICI
Massa Critica è una piattaforma di informazione, partecipazione e attivazione dei cittadini per favorire l'attivazione di quanti condividono aspirazioni nuove e innovative su sostenibilità , tecnologia , innovazione , startup , cibo , social innovation, salute.
.Vuoi saperne di più su Massa Critica ? Ecco la nostra presentazione.
Ti è piaciuto Massa Critica ? Bene! Iscriviti alla nostra newsletter. e al nostro canale Telegram.
Se ti piace il nostro lavoro vai alla nostra pagina su Facebook e clicca su "Like".
Se preferisci puoi anche seguirci via Twitter , via Instagram e via Youtube.
Per sostenerci abbiamo bisogno del vostro contributo, per questo vi chiediamo di supportarci concretamente attraverso Paypal o Satispay. Grazie per il vostro contributo e per la vostra fiducia!
Donazione con Paypal o carta di credito
Donazione con Satispay
Eventi
Festival dell’Innovazione e della Scienza 2026 a Settimo Torinese: il tema è Reazioni
Torna a Settimo Torinese, da domenica 4 a domenica 11 ottobre 2026, il Festival dell’Innovazione e della Scienza, giunto alla sua XIV edizione. La rassegna, organizzata da Fondazione ECM in collaborazione con il Comune di Settimo Torinese, si è consolidata negli anni come un importante evento dedicato alla divulgazione scientifica a livello nazionale.
Il tema di quest’anno sarà Reazioni: in un mondo sempre più interconnesso, ogni scoperta scientifica, innovazione tecnologica, azione umana o cambiamento genera inevitabilmente una catena di reazioni che si propagano ben oltre il loro punto di origine. Reazioni è un invito a osservare i legami che uniscono fenomeni apparentemente distanti, a comprendere come individui, comunità e sistemi rispondano alle trasformazioni del presente e a riflettere sul ruolo che ciascuno di noi può avere nel produrre cambiamento.
Dalle reazioni culturali della nostra società, alle reazioni chimiche, fisiche e nucleari che governano la materia, passando per quelle economiche e geopolitiche che influenzano il nostro tempo, il Festival esplorerà il valore delle connessioni, del dialogo e della capacità di adattarsi a un futuro in continua evoluzione.
Il Festival di quest’anno vivrà in ben 10 luoghi della Città di Settimo Torinese: Biblioteca Archimede, Ecomuseo del Freidano, Teatro Garybaldi Suoneria, Pieve di San Pietro in Vincoli, Torre Medievale, piazza della Libertà, via Italia e 3 nuovi spazi all’aperto. Nella giornata di sabato 10 ottobre il Festival si svilupperà ancora di più sul territorio cittadino trasformando il centro storico in un grande spazio dedicato alla scoperta, all’incontro e alla partecipazione. Accanto ai talk scientifici all’interno dei cortili e delle vie del centro e agli incontri con gli ospiti sul palco di piazza della Libertà, il Villaggio Scientifico proporrà alla cittadinanza dimostrazioni, esperimenti e attività interattive con stand a cura di enti di ricerca e di divulgazione scientifica di eccellenza. Non solo: per la prima volta, alcuni incontri del Festival verranno ospitati all’interno della Pieve di San Pietro, il più antico edificio della Città di Settimo, per lungo tempo inutilizzato e recentemente restaurato. In continuità con la precedente edizione, anche quest’anno alcuni eventi del Festival si svolgeranno all’interno della Torre Medievale, simbolo storico della Città di Settimo. La Torre è sede dell’Infopoint culturale della Città, uno degli spazi principali dedicati alla promozione del Festival.
Anche quest’anno il Festival uscirà dai confini settimesi per raggiungere 11 comuni del territorio regionale: Avigliana, Brandizzo, Castiglione Torinese, Chieri, Collegno, Leini, Moncalieri, Nichelino, San Gillio, San Mauro Torinese e Venaria Reale.
Come da tradizione, il programma del Festival prevede anche la realizzazione di mostre e attività all’interno dello Spazio Mostre dell’Ecomuseo del Freidano, con l’esposizione Piante Guerriere. Viaggio tra i vegetali che pensano di essere animali che svela le sorprendenti strategie di adattamento e risposte all’ambiente delle piante carnivore. Queste curiose piante verranno presentate secondo le loro caratteristiche biologiche, in un percorso tra esemplari vivi, modelli in grande formato, immagini e video.
Come sempre, un’attenzione particolare sarà rivolta al pubblico delle scuole: centinaia di laboratori, conferenze di approfondimento e spettacoli gratuiti dedicati agli studenti di ogni ordine e grado, pensati per stimolare curiosità e spirito critico. Le attività didattiche vedranno coinvolte le principali realtà di divulgazione scientifica del territorio nazionale, permettendo di offrire proposte diversificate per tutte le fasce d’età. In particolare, verranno realizzati 80 laboratori per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado; 1 spettacolo di divulgazione scientifica per le scuole secondarie di primo grado; 9 conferenze di approfondimento e 4 workshop per le scuole secondarie di secondo grado.
Tra gli ospiti di questa edizione: Dario Fabbri, giornalista e analista geopolitico, è direttore del mensile Domino dedicato alle questioni internazionali. Insegna e tiene seminari di geopolitica in università e istituzioni italiane e internazionali, e ha collaborato anche con realtà come Microsoft e l’Università di Oxford. È autore di podcast e programmi dedicati agli equilibri globali come Imperi, Nove Minuti e Stati di tensione e, soprattutto dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, è diventato uno dei commentatori geopolitici più presenti nel panorama televisivo italiano. Barbara Gallavotti è biologa, scrittrice e divulgatrice scientifica, co-ideatrice, autrice e conduttrice di Quinta Dimensione. Per oltre vent’anni è stata autrice di note trasmissioni televisive come Superquark, Ulisse e a lungo ospite fissa a diMartedì. Da anni racconta la ricerca scientifica, dalla fisica alla medicina, con particolare attenzione ai temi che influenzano la vita quotidiana e le decisioni collettive. Ha lavorato anche nella comunicazione scientifica dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ed è autrice di libri dedicati alla scienza e alla società, come Le grandi epidemie (Donzelli Editore, 2019), Confini invisibili (Mondadori, 2022) e L’infinito dentro di me (DeAgostini, 2023). Pegah Moshir Pour, consulente di corporate responsibility e attivista per i diritti umani e digitali, nata in Iran e cresciuta in Italia. È diventata una delle voci più note nella denuncia del regime iraniano dopo la morte di Mahsa Jina Amini. Si occupa di cittadinanza, etica digitale ed empowerment femminile, con un approccio influenzato dalla sua esperienza multiculturale e il suo ultimo libro è La notte sopra Teheran (Garzanti, 2024). Francesco Muzzopappa, scrittore e copywriter, ha pubblicato romanzi, racconti e libri per ragazzi, ottenendo riconoscimenti come il Premio Troisi e il Premio Guareschi alla carriera. Accanto all’attività editoriale, è noto per il suo stile umoristico e per la capacità di raccontare con leggerezza temi quotidiani e sociali. Enrica Maria Porcari, impegnata da oltre trent’anni nel campo dell’innovazione tecnologica e della trasformazione digitale a livello internazionale. Dal 2026 è la prima chief information officer del CERN di Ginevra, dove coordina strategie legate a dati, intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche e cybersecurity. In precedenza ha ricoperto ruoli di leadership in organizzazioni globali come CGIAR, FAO e World Food Programme, sviluppando progetti tecnologici con forte impatto sociale. Il suo ultimo libro è Il futuro che non c’era (Sperling&Kupfer, 2026). Filippo Tortu, uno dei principali velocisti italiani. Nel 2018 è diventato il primo italiano a correre i 100 metri sotto i 10 secondi e nel 2021 ha conquistato l’oro olimpico nella staffetta 4×100 a Tokyo. Margherita Vicario, artista che unisce musica, cinema e teatro, è inoltre cantautrice e attrice, e ha esordito alla regia con il film Gloria!, presentato alla Berlinale 2024, premiato con numerosi riconoscimenti, tra cui tre David di Donatello. Parallelamente continua la sua attività musicale, collaborando con artisti e registi di primo piano e sperimentando linguaggi che mescolano racconto, performance e musica.
Aggiungi Massa Critica tra le fonti preferite di Google
Ricevi le nostre ultime notizie da Google News - SEGUICI
Massa Critica è una piattaforma di informazione, partecipazione e attivazione dei cittadini per favorire l'attivazione di quanti condividono aspirazioni nuove e innovative su sostenibilità , tecnologia , innovazione , startup , cibo , social innovation, salute.
.Vuoi saperne di più su Massa Critica ? Ecco la nostra presentazione.
Ti è piaciuto Massa Critica ? Bene! Iscriviti alla nostra newsletter. e al nostro canale Telegram.
Se ti piace il nostro lavoro vai alla nostra pagina su Facebook e clicca su "Like".
Se preferisci puoi anche seguirci via Twitter , via Instagram e via Youtube.
Per sostenerci abbiamo bisogno del vostro contributo, per questo vi chiediamo di supportarci concretamente attraverso Paypal o Satispay. Grazie per il vostro contributo e per la vostra fiducia!
Donazione con Paypal o carta di credito
Donazione con Satispay
Innovazione
Green Jobs: 920.000 posti a rischio tra ricambio generazionale e divario di competenze
La transizione ecologica non è un costo, ma la più grande opportunità di sviluppo e occupazione del nostro secolo. È questo il messaggio chiave del nuovo libro di Tessa Gelisio e Marco Gisotti “GREEN JOBS. Come transizione ecologica e intelligenza artificiale stanno cambiando il lavoro” (Edizioni Ambiente). Un’analisi che diventa fondamentale in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2026, dedicata quest’anno proprio alle azioni urgenti per il clima e alle soluzioni basate sulla natura. Il libro spiega come la lotta alla crisi climatica e la tutela degli ecosistemi siano diventate il vero baricentro strategico ed economico su cui investire e creare occupazione. (altro…)
Aggiungi Massa Critica tra le fonti preferite di Google
Ricevi le nostre ultime notizie da Google News - SEGUICI
Massa Critica è una piattaforma di informazione, partecipazione e attivazione dei cittadini per favorire l'attivazione di quanti condividono aspirazioni nuove e innovative su sostenibilità , tecnologia , innovazione , startup , cibo , social innovation, salute.
.Vuoi saperne di più su Massa Critica ? Ecco la nostra presentazione.
Ti è piaciuto Massa Critica ? Bene! Iscriviti alla nostra newsletter. e al nostro canale Telegram.
Se ti piace il nostro lavoro vai alla nostra pagina su Facebook e clicca su "Like".
Se preferisci puoi anche seguirci via Twitter , via Instagram e via Youtube.
Per sostenerci abbiamo bisogno del vostro contributo, per questo vi chiediamo di supportarci concretamente attraverso Paypal o Satispay. Grazie per il vostro contributo e per la vostra fiducia!
Donazione con Paypal o carta di credito
Donazione con Satispay
Corporate Social Responsibility
Innovazione, cooperazione e rigenerazione: così evolve la Responsabilità Sociale d’Impresa
Energia pulita e condivisa che nasce dai tetti delle case popolari, ortofrutteti solidali che coltivano l’inclusione, ecosistemi rigenerati che rendono i territori più resilienti. Azioni concrete che si rivelano tasselli di un modello di Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR) che si sta facendo strada in Italia, basato su collaborazioni strategiche capaci di generare valore condiviso. Una fotografia che si basa sui risultati delle tre campagne nazionali di CSR promosse da Legambiente e AzzeroCO2 – EnergyPOP, Ortofrutteto Solidale Diffuso e Mosaico Verde – che in sette anni, grazie al sostegno di oltre 60 aziende e 200 partner tra enti locali e associazioni, hanno realizzato complessivamente 293 progetti, dimostrando come la Responsabilità Sociale d’Impresa possa contribuire al miglioramento del benessere collettivo e alla tutela del patrimonio naturale.
È quanto emerso dal convegno “Connessioni sostenibili. Affrontare le sfide ambientali e sociali: dal contesto all’azione”, che si è tenuto mercoledì 13 maggio, a Milano presso il Talent Garden, dal quale si delinea una chiara evoluzione: la sfida si è ormai spostata dal “se investire” al “come farlo” in modo efficace e con effetti duraturi.
È nella convergenza di tre pilastri, fondamentali per le strategie ESG, che prende forma questo paradigma di Responsabilità Sociale d’Impresa: innovazione, rigenerazione e cooperazione. Elementi che qualificano e rafforzano l’azione di CSR, traducendola in interventi coerenti con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e capaci di promuovere progresso e crescita inclusiva.
Innovazione: la tecnologia al servizio della transizione energetica
Il primo pilastro è l’innovazione, intesa soprattutto come capacità di ripensare strumenti consolidati per rispondere alle emergenze socio-ambientali del nostro tempo. Un’innovazione che promuove una sostenibilità sistemica con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno.
È proprio nell’affrontare sfide complesse come la povertà energetica che questa strategia rivela tutta la sua efficacia. A delineare con precisione i contorni di questa emergenza è stata, nel corso dell’incontro, Paola Valbonesi, Presidente dell’Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica (OIPE). Durante il suo intervento, ha illustrato come nel 2024 la povertà energetica abbia raggiunto il picco storico del 9,1%, coinvolgendo 2,4 milioni di famiglie. Di queste, 1,3 milioni si trovano in una condizione di spesa energetica eccessiva rispetto al reddito, mentre ben 1,1 milioni vivono in una condizione di “povertà energetica nascosta” ovvero sono costrette a rinunciare al riscaldamento per contenere i costi. Un dato particolarmente allarmante riguarda l’impatto sui più giovani: sono oltre 1 milione i minori esposti a questa forma di vulnerabilità.
In risposta a questo scenario, i cui dati sono fondamentali per orientare le politiche di welfare e sviluppare interventi mirati, la campagna EnergyPOP impiega il fotovoltaico come un mezzo per ridurre le disuguaglianze. Ad oggi sono stati installati oltre 70 kW di potenza fotovoltaica su quattro edifici di edilizia residenziale pubblica a Firenze, Empoli, Catania e Santarcangelo di Romagna (RN), oltre che sul tetto di uno degli edifici della Cooperativa Sociale Agricoltura Capodarco a Grottaferrata (RM), portando energia pulita e accessibile a 154 nuclei familiari e 17 lavoratrici e lavoratori della cooperativa sociale. L’impatto è duplice: da un lato si agisce per rispondere a un bisogno primario di accesso all’energia; dall’altro, si contribuisce alla transizione energetica, evitando l’emissione di oltre 28.450 kg di CO2 all’anno, grazie alla produzione di energia pulita.
L’essenza dell’innovazione si sposta quindi dall’oggetto alla sua funzione, facendo del pannello fotovoltaico uno strumento di equità sociale.
Rigenerazione: andare oltre la conservazione per ricostruire gli ecosistemi dalla terra al mare
Il secondo pilastro, la rigenerazione, si fonda sulla necessità di rispondere ai rischi climatici, la cui gravità è stata illustrata durante il convegno da Luca Mercalli, Presidente della Società Meteorologica Italiana. Nel suo intervento, ha spiegato come il mancato rispetto dell’Accordo di Parigi possa condurre a un aumento termico globale fino a 5 gradi entro la fine del secolo, con una conseguente intensificazione di siccità, eventi estremi e innalzamento del livello del mare. L’analisi descrive un’umanità che, nell’era dell’Antropocene, sta superando i limiti planetari, mettendo a rischio la sopravvivenza delle generazioni future. La possibilità di ridurre i danni però esiste, ma richiede un impegno collettivo.
La rigenerazione attiva, ovvero interventi mirati a ricostruire la funzionalità, la ricchezza e la capacità di adattamento del capitale naturale, assume quindi un ruolo centrale per fronteggiare queste sfide. A tradurre in pratica questo principio è la campagna Mosaico Verde che con oltre 341.000 piante messe a dimora, 336 ettari di territorio rigenerato e 243 progetti realizzati in 19 regioni, si afferma come la più grande iniziativa nazionale per la rigenerazione ambientale e il ripristino degli ecosistemi. Un’azione capillare il cui beneficio economico e sociale è stimato in oltre 1,7 milioni di euro per ogni anno di vita degli impianti arborei e arbustivi messi a dimora.
Mosaico Verde è un progetto di rigenerazione ambientale che si applica a sistemi ecologici diversificati. Si spazia dalla messa a dimora di alberi in aree verdi urbane e boschive, a interventi a tutela di specie vegetali e animali a rischio, come nel progetto di salvaguardia dell’orso bruno marsicano nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’impegno si estende anche alla protezione degli habitat marini, con interventi che hanno permesso di recuperare oltre 5 quintali di reti fantasma a Santo Stefano al Mare (IM) e Polignano a Mare (BA), e con l’iniziativa per il ripristino della posidonia oceanica all’Isola del Giglio.
Ogni azione è un tassello per riattivare la funzionalità dei differenti ecosistemi dalla terra al mare, traducendo l’impegno locale in un concreto vantaggio per la resilienza nazionale.
Cooperazione: alleanze che generano opportunità condivise
Il terzo pilastro, la cooperazione, nasce dalla consapevolezza che la creazione di valore condiviso richieda la capacità di mettere in comune competenze, risorse e responsabilità. La CSR si configura così come uno spazio di raccordo tra aziende, enti locali e terzo settore, capace di superare la frammentazione e favorire percorsi partecipati che rafforzano progettualità già attive nei territori, creando le condizioni perché possano crescere, consolidarsi e accedere a nuove opportunità.
È da questa idea di cooperazione strutturata che si sviluppa la campagna Ortofrutteto Solidale Diffuso che, grazie al sostegno delle aziende partner e alla collaborazione con oltre 35 cooperative sociali, ha portato alla realizzazione di 59 ortofrutteti e alla messa a dimora di 4.960 piante. In tutti i progetti la tutela della biodiversità e la creazione di fonti di reddito alternative diventano il mezzo per sostenere l’inclusione sociale e lavorativa di donne e uomini in condizioni di svantaggio che vengono coinvolti in percorsi di formazione e reinserimento, pensati per restituire loro autonomia e fiducia. Tra questi, i detenuti del carcere di Sollicciano (FI), le detenute della Casa Circondariale di Genova Pontedecimo e le persone accolte dalla Coop. Sociale La Nuova Arca e dalla Cooperativa Terra Felix di Caserta, impegnata quest’ultima in progetti di agricoltura sociale su terreni confiscati alla criminalità organizzata.
È il concetto di ecologia integrale (concetto cardine dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco) che si fa azione, segnando la fine della separazione tra interventi sociali e ambientali. I progetti più efficaci sono infatti quelli che danno luogo a un “doppio impatto”, tutelando la natura e favorendo al contempo l’inclusione di persone fragili. La cooperazione assume così una duplice dimensione: da un lato, mette in relazione imprese, enti locali e terzo settore; dall’altro, integra finalità ambientali e sociali all’interno di una visione comune. In questo modo, la Responsabilità Sociale d’Impresa supera la logica della somma di singoli progetti e si afferma come modello integrato di intervento, capace di amplificare l’efficacia delle iniziative e generare benefici concreti e diffusi per le comunità.
«Analizzando l’evoluzione dei progetti che in questi anni abbiamo realizzato, emerge come la CSR sia cambiata nel tempo: da iniziative una tantum a un sistema di ‘welfare generativo’, in cui l’obiettivo non è più semplicemente ‘restituire’ qualcosa alla comunità, ma ‘co-investire’ nel suo futuro per rafforzare il tessuto sociale e rigenerare il capitale naturale» spiega Sandro Scollato, Amministratore delegato di AzzeroCO2 . «Parallelamente, l’investimento in CSR è diventato uno strumento chiave di coinvolgimento. Il volontariato aziendale, in particolare, rafforza l’engagement perché crea un legame diretto tra dipendenti, impresa e territorio, generando un impatto più profondo e strutturato. Quando le persone si sentono parte attiva del processo, infatti, sostengono con più forza le soluzioni adottate e contribuiscono a creare una cultura diffusa di solidarietà e tutela ambientale».
E il futuro della CSR? Per provare a rispondere a questa domanda, in occasione del convegno si sono tenuti i “Greendates”: tavoli di lavoro pensati per favorire il confronto e creare sinergie operative tra le 25 aziende partecipanti. Un’opportunità concreta per condividere best practice replicabili, immaginare progetti comuni e dare avvio a nuove partnership. Dal confronto è emerso che il 68% delle imprese presenti ha investito in progetti di CSR da almeno 5 anni. Tra gli strumenti e le pratiche già adottate figurano bilanci di sostenibilità, certificazioni e politiche di diversity & inclusion. Si evidenzia anche un quadro chiaro delle priorità future: per l’87% delle aziende gli ambiti di investimento prioritario saranno l’ambiente, l’inclusione sociale e il welfare aziendale.
«Il volto della Responsabilità Sociale d’Impresa sta cambiando, e le campagne che portiamo avanti con AzzeroCO2 ne sono la prova concreta. Le direttrici di innovazione, rigenerazione e cooperazione che le guidano rappresentano la strada maestra per accelerare la transizione ecologica del nostro Paese. Abbiamo infatti compreso sul campo che le due giustizie, ambientale e sociale, sono inscindibili. Per questo, il nostro agire punta a investire sulla resilienza complessiva, riconoscendo nella salute degli ecosistemi e nella coesione delle comunità le fondamenta del nostro futuro» ha dichiarato Stefano Ciafani, Presidente di Legambiente.
«Il nostro ruolo non è portare soluzioni calate dall’alto – ha concluso Barbara Meggetto, Presidente di Legambiente Lombardia – ma essere alleati dei territori. Questo significa affiancarli e costruire insieme risposte concrete che nascono dall’ascolto e sono modellate sulle esigenze specifiche di ogni contesto. È proprio questa vicinanza la chiave dell’efficacia di ogni progetto, perché garantisce che l’impatto generato metta radici profonde, agendo sulle cause e non solo sui sintomi, diventando così un vero atto di cura e di sviluppo».
Aggiungi Massa Critica tra le fonti preferite di Google
Ricevi le nostre ultime notizie da Google News - SEGUICI
Massa Critica è una piattaforma di informazione, partecipazione e attivazione dei cittadini per favorire l'attivazione di quanti condividono aspirazioni nuove e innovative su sostenibilità , tecnologia , innovazione , startup , cibo , social innovation, salute.
.Vuoi saperne di più su Massa Critica ? Ecco la nostra presentazione.
Ti è piaciuto Massa Critica ? Bene! Iscriviti alla nostra newsletter. e al nostro canale Telegram.
Se ti piace il nostro lavoro vai alla nostra pagina su Facebook e clicca su "Like".
Se preferisci puoi anche seguirci via Twitter , via Instagram e via Youtube.
Per sostenerci abbiamo bisogno del vostro contributo, per questo vi chiediamo di supportarci concretamente attraverso Paypal o Satispay. Grazie per il vostro contributo e per la vostra fiducia!
Donazione con Paypal o carta di credito
Donazione con Satispay


