Economia circolare
Lo Scec, la moneta che aiuta lo sviluppo delle comunità locali
Lo Scec, acronimo per Solidarietà ChE Cammina, rappresenta lo sconto che i soci di arcipelago Scec, hanno deciso di riconoscersi a vicenda in tutti i loro scambi economici riguardanti beni e servizi. In pratica è una percentuale del prezzo di beni e servizi scelta liberamente da chi vende che passa di mano in mano e può essere riutilizzato all’infinito.
E’ distribuito gratuitamente per cui è un’integrazione del reddito per chi lo usa e chi lo accetta lo riutilizza a sua volta in altre attività del circuito facendo circolare e mantenendo nel territorio la ricchezza.
La percentuale di accettazione del buono di Solidarietà viene lasciata alla libera scelta dell’associato che offre prodotti o servizi; un’accettazione che va da un minimo del 5% al 30%. Lo Scec viene messo a disposizione della comunità e usato esclusivamente insieme agli euro con l’obiettivo di ancorare al territorio la ricchezza e farla reinvestire nel circuito, favorendo le produzioni locali.
Lo SCEC è un atto di Solidarietà reciproca perché chi lo accetta offre un prezzo scontato alla sua comunità che lo sceglie invece di andare a fare acquisti. A sua volta chi lo riceve e lo vuole riutilizzare farà altrettanto con i suoi colleghi imprenditori e risalirà la sua filiera coinvolgendo i fornitori.
In una logica di economia circolare e di mutuo aiuto, lo SCEC può essere accettato anche dai privati per offrire prestazioni occasionali nella comunità con una elevata percentuale di SCEC.
Per prestazioni occasionali la legge prevede che queste siano caratterizzate dall’assenza di abitualità, professionalità, continuità e coordinazione e si svolgano con un compenso annuo non superiore a 5000 euro.
Arcipelago SCEC è formato da persone che si sono riunite per offrire il loro contributo alla costruzione di un mondo migliore. Arcipelago è impegno civile per arginare il degrado delle comunità locali, per sostenere famiglie e imprese riscoprendo insieme la mutualità e la solidarietà reciproca.
Per Arcipelago il locale è un concetto aperto e sempre in continua espansione; usando una metafora si parte dal risanamento della cellula per arrivare a risanare l’intero organismo, in altre parole si risana la comunità locale e poi la si mette in relazione con le altre in cerchi geografici sempre più ampi. Per questo per Arcipelago la comunità locale è il paese, ma anche la città, la regione, fino a considerare l’intero pianeta una grande comunità locale.
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Economia circolare
Green Book 2026 sui rifiuti urbani in Italia: cresce il riciclo ma mancano gli impianti
L’Italia avanza nel percorso verso l’economia circolare ma la transizione non è ancora del tutto compiuta. La raccolta differenziata cresce, il riciclo migliora, eppure il gap tra i quantitativi raccolti e quelli effettivamente riciclati rimane ampio; al contempo il deficit impiantistico – in particolare al Sud – continua a gravare sui costi del servizio e a rendere più complesso il raggiungimento degli obiettivi europei.
È questa la fotografia scattata dal Green Book 2026, il rapporto annuale sul settore dei rifiuti urbani in Italia, promosso da Utilitalia e curato dalla Fondazione Utilitatis, presentato oggi a Napoli nella cornice del Green Med Expo & Symposium. A questa edizione dello studio hanno collaborato ISPRA, ENEA, CdC RAEE e alcune aziende associate alla Federazione.
Produzione, raccolta differenziata e riciclo
Nel 2024 la produzione nazionale dei rifiuti urbani si è attestata a poco più di 29,9 milioni di tonnellate, in aumento del 2,3% rispetto all’anno precedente. La raccolta differenziata ha raggiunto il 68% della produzione nazionale (+1%), con un incremento in termini assoluti di 755mila tonnellate, per un totale di quasi 20,3 milioni di tonnellate. Anche il tasso di riciclaggio è migliorato, raggiungendo il 52%, in crescita di 1,3 punti percentuali rispetto al 2023.
Nel 2024 la produzione nazionale dei rifiuti urbani supera i 29,9 milioni di tonnellate, in aumento
del 2,3% rispetto al 2023. La raccolta differenziata raggiunge il 68%, mentre la preparazione per il riutilizzo e riciclaggio si attesta al 52%, in crescita dell’1,3% rispetto al 2023. La forbice tra raccolta e riciclo conferma che la transizione del settore non può essere misurata solo sulla quantità di rifiuti intercettati, ma sulla capacità di trasformarli in recupero effettivo di materia e maggiore efficienza di filiera.
La composizione dei rifiuti avviati a riciclaggio evidenzia il ruolo centrale delle diverse filiere merceologiche nella costruzione dell’economia circolare. Nel 2024 la frazione organica rappresenta il 41% dei rifiuti avviati a riciclaggio, seguita da carta e cartone con il 25%, vetro con il 13%, legno con il 7%, plastica con il 6% e altre frazioni minori. Si tratta di filiere caratterizzate da condizioni industriali, costi di trattamento, qualità dei materiali raccolti e sbocchi di mercato differenti, che richiedono strumenti di gestione e modelli di cooperazione specifici per trasformare la raccolta differenziata in riciclo effettivo. Il caso della plastica è particolarmente significativo: pur rappresentando la quota relativa più contenuta in peso, assume, invece, rilevanza per i volumi movimentati, la variabilità qualitativa dei flussi, l’incidenza delle frazioni estranee e la competizione con le materie prime vergini.
In questa prospettiva, il rafforzamento del mercato delle materie prime seconde e l’utilizzo coerente degli strumenti economici dell’EPR e del Contributo Ambientale CONAI come leva economica a
supporto del riciclo rappresentano condizioni essenziali per dare stabilità alle filiere del recupero e rendere strutturale il contributo del settore agli obiettivi dell’economia circolare.
Il raggiungimento degli obiettivi europei, e in particolare la riduzione del conferimento in discarica al 10% entro il 2035, richiede una dotazione impiantistica adeguata, coerente con i fabbisogni territoriali e con la necessità di minimizzare la movimentazione dei rifiuti e le relative emissioni che erodono i benefici ambientali del riciclo. Le stime al 2035 evidenziano deficit rilevanti soprattutto nel Sud peninsulare e in Sicilia, sia per il trattamento della frazione organica sia per la gestione dell’indifferenziato residuo. La realizzazione dell’impianto di termovalorizzazione di Roma Capitale potrebbe ridurre in modo significativo il fabbisogno del Centro per l’indifferenziato, mentre gli impianti finanziati dal PNRR, ma anche dal “Decreto Aiuti” e, in quota parte, da capitali propri delle aziende, contribuiranno a ridurre il gap relativo alla frazione organica. Resta tuttavia centrale il rafforzamento della capacità di trattamento nelle aree meridionali, dove la dotazione impiantistica rimane insufficiente rispetto ai rifiuti prodotti.
Green Book 2026 di Utilitalis
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Economia circolare
Circonomia 2026, ad Alba il festival che racconta il cambiamento tra clima, economia e geopolitica
Alba torna a essere capitale del dibattito sulla transizione ecologica con l’undicesima edizione di Circonomia, in programma dal 21 al 23 maggio nel centro storico, con un evento conclusivo il 5 giugno. Il Festival dedicato all’economia circolare e alla sostenibilità, promosso da AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale) in collaborazione con la Cooperativa ERICA e GMI (Greening Marketing Italia) si conferma come uno dei principali appuntamenti italiani su questi temi, capace di mettere in dialogo istituzioni, imprese, mondo scientifico e società civile in un momento storico in cui ambiente, economia e geopolitica sono sempre più intrecciati. (altro…)
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Economia circolare
Stop alla plastica ‘pseudo-riutilizzabile’: approvati nel decreto PNRR i criteri tecnici per le stoviglie monouso
Approvato in via definitiva il decreto PNRR. Diventano così legge le disposizioni su piatti e altri prodotti in plastica riutilizzabili destinati a entrare in contatto con alimenti. L’articolo 14-bis del decreto PNRR dispone infatti che piatti, posate, cannucce e agitatori per bevande in plastica siano considerati riutilizzabili a condizione che rispondano a determinate caratteristiche tecniche. (altro…)
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