Con il progetto ‘IoTorino’ la Città apprende, decide, migliora

La Giunta comunale, su proposta dell’Assessora Pisano, ha approvato le linee di indirizzo di IoTorino, progetto del Comune che, attraverso la sensorizzazione IoT e l’infrastruttura di comunicazione, accresce la piattaforma dati e raccoglie informazioni sulla Città.

I sensori forniscono informazioni relative alla qualità dell’aria, al rumore e al consumo energetico. Le informazioni trasformate in dati, dopo essere state analizzate nella data platform, vengono comunicate agli studenti delle scuole e ai cittadini in ottica di quartiere.

Il progetto parte, in collaborazione con l’Assessorato all’Istruzione e con Riconnessioni di Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, proprio dalle scuole, che diventano centri pulsanti della Smart City e dai ragazzi, che sono ambasciatori di un cambiamento culturale che coinvolge anche gli adulti.

Grazie alla sensorizzazione dell’ambiente, la Città diventa più sicura. La rete di Video Sorveglianza (VDS), volta a tutelare i cittadini e i luoghi, è una preziosa fonte di dati utili e un supporto alla governance della Città. I dati raccolti sono un eccellente supporto per i policy maker. L’innovazione culturale e la responsabilizzazione attiva della popolazione che ne conseguono sono obiettivi primari della Smart City.

Per dare piena attuazione alla progettualità nei diversi ambiti di policy della Città viene perciò istituito un gruppo di lavoro intersettoriale, che ha il compito di gestire e realizzare le singole attività del progetto.

“Perseguire comportamenti positivi – ha sottolineato l’Assessora all’Innovazione Paola Pisano – crea circoli virtuosi tra i cittadini. Un quartiere con una qualità dell’aria migliore, con meno inquinamento acustico, con minore spreco di energia elettrica, è un quartiere che crea valore, attraverso comportamenti sani e consapevoli dei propri abitanti. La tecnologia dimostra di non essere fine a se stessa, ma uno strumento per migliorare la vita dei torinesi. Il cittadino è posto al centro attraverso meccanismi di coinvolgimento che lo rendono attivo e partecipativo.”


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