Una logistica più verde e digitale

Anche la logistica è impegnata per una maggiore sostenibilità, attraverso una visone più strategica, green e digitale. E quanto è i emerso dagli interventi che i direttori della logistica di importanti realtà del Paese hanno presentato al convegno “Ambiti di innovazione nella logistica: esperienze a confronto” dell’Osservatorio Contract Logistics della School of Management del Politecnico di Milano (www.contractlogistics.it), tenutosi a Torino presso il CNH Industrial Village di IVECO.

E ancora, motori a gas naturale (LNG), app per tracciare il percorso e l’esito della consegna, carrelli con batterie agli ioni di litio e ripensamento dell’architettura del magazzino, sono soltanto alcuni degli elementi dei cambiamenti epocali in atto nel settore. “Gli operatori logistici stanno rispondendo positivamente ai cambiamenti — ha spiegato Marco Melacini, responsabile scientifico dell’Osservatorio Contract Logistics — “che riguardano in primo luogo il comportamento degli utenti, i quali richiesono processi sempre più omnicanale e personalizzati, e in secondo luogo l’introduzione delle nuove tecnologie, che avviene con tassi di crescita esponenziali”. I numeri infatti parlano di una logistica in buona salute che fa registrare un fatturato pari a 80 miliardi di Euro, previsione 2017, con un +1,8% sull’anno precedente. Per mantenere questa situazione positiva, uno dei principali obiettivi delle soluzioni presentate dalle imprese della logistica è la riduzione dell’impatto ambientale e dei consumi energetici. È il caso, ad esempio, dei motori LNG per gli autoarticolati e i carrelli con batterie agli ioni di litio, che combinano vantaggi green, economici e operativi. I primi permettono di ridurre del 90% le emissioni di particolato, del 35% l’emissione di ossidi di azoto e del 10-15% quella di anidride carbonica; inoltre, grazie ai minori consumi, consentono di ridurre del 20% il costo del carburante. I secondi, invece, permettono di tagliare del 36% i consumi energetici e di ridurre della stessa cifra le emissioni di anidride carbonica, oltre a migliorare l’efficienza grazie alla minore manutenzione richiesta. L’introduzione di queste soluzioni è spesso accompagnata da una modifica della relazione con i fornitori di trasporto: la tendenza infatti è passare da un approccio basato sui costi a uno basato sulla qualità del servizio, riducendo il il numero di fornitori, allungando la durata dei contratti e puntando su fornitori che diventino in grado di supportare il committente in tutti gli aspetti logistici.


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