Ground War, Campo di Battaglia, film sull’uso dei pesticidi nei cortili, parchi e campi da gioco, e il progetto Biogolf.

Oggi venerdì 1^ giugno a Cinemambiente alle 22:30 al Cinema Massimo verrà proiettato il documentario di Andrew Nisker, Ground War, Campo di Battaglia, che, spinto dalla morte del padre a causa del cancro, indaga l’uso di pesticidi e erbicidi nella manutenzione dei campi erbosi. Il padre era un giocatore di golf e il regista canadese nota una chiara correlazione tra la sua personale tragedia e l’uso di pesticidi nei campi da golf, cortili e parchi generalmente frequentati da bambini, che sono i soggetti più suscettibili alle sostanze chimiche. Al termine della proiezione interverranno l’autore del film e Massimo Mocioni con cui si potrà discutere sul tema e lasciare il proprio feedback.

Connesso al tema di Ground War è Biogolf, un progetto del 2014 promosso da GEO, Golf Environment Organisation, con un gruppo di studio dell’Istituto per il Credito Sportivo, Federazione Italiana Golf, Legambiente, Federparchi, Fondazione Univerde, che vuole rispondere ad una richiesta di lunga data di uno sport sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

Il progetto Biogolf si rivolge ad associazioni e imprese lungimiranti che vogliono percorrere una strada alternativa a quella attuale e che oltre alla protezione dell’ambiente hanno a cuore la salute dei propri utenti. Infatti, la organizzazione no-profit Beyond Pesticides ha elaborato due tabelle dai dati di uno studio dell’EPA (Environmental Protection Agency), agenzia americana per la protezione ambientale, sull’impatto dei 30 più comuni pesticidi su salute e ambiente. Questi due report dimostrano la correlazione tra alcune sostanze e il rischio di sviluppare cancro, oltre il fatto che hanno neurotossicità e causano danni all’apparato riproduttivo e sul feto. I danni ambientali dei pesticidi sono principalmente la contaminazione delle falde acquifere e la tossicità sugli animali, come le api e gli uccelli.

Biogolf nella manutenzione del tappeto erboso evita l’uso di pesticidi di sintesi, utilizzando in compenso fertilizzanti organici naturali, fitofarmaci biologici e tecniche di coltura meccaniche che, in ottica di una sostenibilità ambientale, mantengano la biodiversità e proteggano il paesaggio.


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