Avviata un’indagine sul sistema piemontese di digitalizzazione da parte del Centro “Luigi Bobbio” dell’Università di Torino

Il sistema regionale di digitalizzazione è al centro dell’indagine messa in piedi dal Centro “Luigi Bobbio” per la Ricerca Sociale Pubblica e Applicata dell’Università di Torino. Quest’indagine fa parte di un progetto di ricerca più ampio: “Studi sul territorio: Digitalizzazione e PMI”. I risultati preliminari di questa ricerca, guidata dai professori Francesco Ramella e Alberto Gherardini, indicano che in Piemonte sono presenti molte risorse e grandi capacità innovative, ma anche che la grande tradizione industriale del territorio non è pienamente sfruttata.

Un forte potenziale di digitalizzazione dell’economia è di certo uno dei risultati più rilevanti emersi per il momento. Superiore alla media italiana e al potenziale delle regioni del Nord, questo risultato è dovuto principalmente all’ambito manifatturiero ed ai settori dell’automotive, delle attività finanziarie e assicurative e delle attività di supporto alle imprese. Questi comprendono infatti al loro interno rispettivamente il 6,6%, il 5,5% e il 6,7% degli addetti piemontesi alla digitalizzazione. Anche i settori IT, con il 2,9% degli addetti, e delle altre attività professionali, scientifiche e tecniche – come marketing, recruitment e design – con l’1,9%, si ritrovano al di sopra della media italiana. Inoltre l’aerospaziale e l’agro-alimentare sembrano avere grandi potenzialità in questo processo.

Un altro aspetto positivo è un forte progresso nell’acquisto di cloud computing, sia tra le piccole che tra le grandi imprese. Il Centro “Luigi Bobbio” stima che, entro il 2024, l’85% delle imprese piemontesi farà uso del cloud computing generico. Questa tendenza è stata riscontrata anche su scala nazionale, infatti, soltanto tra il 2018 e il 2020, il numero di imprese italiane che hanno adottato il cloud computing è più che raddoppiato, avvicinando il Paese agli stati europei più digitalizzati.

Tuttavia la ricerca ha riscontrato una discrepanza tra la digitalizzazione volta a massimizzare l’efficienza produttiva e la capacità di integrare le tecnologie digitali della commercializzazione dei prodotti. Capacità che è evidentemente minore. In aggiunta, si è notata una carenza di competenze digitali e di capitale umano, che potrebbe costituire un freno per il processo di digitalizzazione. Pur essendo sopra alla media nazionale o delle regioni settentrionali, l’incidenza delle imprese piemontesi che hanno personale con competenze informatiche è infatti bassa, in particolare in due settori molto importanti per il tessuto economico della regione: le industrie alimentari e di bevande e il settore automotive.

L’indagine avviata, che costituisce la seconda fase della ricerca, ha l’intento di ricostruire ed analizzare il sistema regionale di digitalizzazione, al fine di individuare gli stakeholder promotori della trasformazione digitale in Piemonte e capire come implementare una governance in grado di portare avanti azioni sistemiche e integrate. Le organizzazioni pubbliche e private che fossero interessate a partecipare all’indagine in questione possono proporsi direttamente al Centro per rispondere ad un breve questionario, scrivendo a [email protected].


Vuoi saperne di più su Massa Critica ? Ecco la nostra presentazione.
Ti  è piaciuto Massa Critica ? Bene! Iscriviti alla nostra newsletter. e al nostro canale Telegram.
Se ti piace il nostro lavoro vai alla nostra pagina su Facebook e clicca su "Like".
Se preferisci puoi anche seguirci via Twitter , via Instagram e via Youtube.


Massa Critica è una piattaforma di informazione, partecipazione e attivazione dei cittadini diversa dalle altre, che non vuole solo fornire contenuti importanti su sostenibilità , tecnologia , innovazione , startup , cibo , social innovation. Massa Critica vuole favorire l'attivazione ei quanti condividono aspirazioni nuove e innovative.

Per sostenerci abbiamo bisogno del vostro contributo, per questo vi chiediamo di supportarci in questo momento straordinario. Grazie per il vostro contributo e per la vostra fiducia!


Donazione con Paypal o carta di credito



Donazione con Satispay