Eventi
19 – 20 settembre a Torino è il weekend della Maker Faire Torino
Tutto è pronto per l’edizione 2020 della Maker Faire Torino, organizzata da Fablab Torino, primo FabLab d’Italia, grazie al sostegno della Camera di Commercio di Torino dal 19 al 20 settembre presso Toolbox-Coworking via Agostino da Montefeltro, 2 a Torino dalle 10 alle 20, con ingresso gratuito.
Il cuore dell’evento sarà rappresentato da un’area espositiva che accoglierà progetti, invenzioni e creazioni, prototipi o prodotti di artigianato digitale. Il principio è quello dello scambio e dell’incontro. Tra le molte proposte le invenzioni applicate alla salute pubblica realizzate da start up del Politecnico di Torino, dalla Covid19 Mask al robot che valvola per la terapia anti virus e i ventilatori polmonari automatici, oppure il comparto relativo alla mobilità sostenibile con Gurubags e 3Bici e infine tutta l’area dei droni e le applicazioni.
InMaker Faire Torino si fa portavoce di quanto è accaduto con la pandemia, raccontando storie di solidarietà e progetti concreti come la nascita – in piena emergenza – di TechForCare, una piattaforma open che è diventata una risorsa di Solidarietà Digitale, nata su iniziativa di I-Rim, l’Istituto per la Robotica e le Macchine Intelligenti che unisce la ricerca accademica più visionaria e l’industria più aperta alle tecnologie avanzate e Maker Faire Rome- The European Edition punto di incontro della community dei makers e degli innovatori in generale.
La settima edizione di Maker Faire Torino si presenta sotto la veste grafica ispirata al mito del Cavallo di Troia: una storia universale che celebra il trionfo dell’ingegno e della creatività, qualità di inestimabile valore di un anno speciale che ha messo tutta la società alla prova. Gli espositori della Maker Faire Torino 2020
Molte le attività rivolte ai più piccoli, raccontate attraverso una partecipazione obliqua di varie realtà, l’Economia Circolare, che vede il supporto di Lavazza alla fiera, insieme ad un altro grande player del settore come Astelav ed il suo progetto Ri-generation.Show and Tell: mostrare i progetti e illustrarne il funzionamento a chiunque ne sia incuriosito, all’insegna della libera circolazione di informazioni, saperi e competenze.
La fiera darà spazio e risalto a scuole e università del territorio, ospiterà un’area per workshop e laboratori e un ricco programma di talk, nonché lo spazio Kids – la cui attrazione principale sarà uno spettacolare “dronodromo”. Per il quarto anno consecutivo gli spazi di Toolbox saranno condivisi con la XIII edizione dello Share Festival, kermesse dell’arte elettronica e digitale che metterà in mostra e premierà gli artisti che meglio sapranno interpretare il tema: “Riots”.
In linea con lo spirito di libera condivisione che caratterizza il movimento Maker, la partecipazione all’evento è gratuita per i visitatori ma anche per gli espositori. Attraverso il sistema di iscrizione maker e artigiani, startup, FabLab, associazioni, aziende che con i loro progetti sappiano raccontare il mondo dell’innovazione e rappresentare sette temi portanti: Robotica, Internet of Things, Stampa 3D, Agrotech, Biohacking, Fixers, STEAM for Kids, con un focus speciale alle soluzioni identificate, ad ampio spettro, per risolvere problemi e necessità causate dalla crisi Pandemica di Primavera 2020.
Il programma dei talk di Maker Faire Torino 2020
Sabato 19 Settembre
11:00 – 12:00 Accommottraction.tech –> link all’iscrizione
con Enzo Stobbione
12:00 – 13:00 Dallo scarto alla risorsa: l’economia circolare per ridurre l’impatto ambientale dell’abbigliamento –> link all’iscrizione
Elena Ferrero (Atelier Riforma),
Il settore della moda, ad oggi, opera con un sistema di tipo lineare: si impiegano grandi quantità di risorse non-rinnovabili per produrre i vestiti, che vengono utilizzati per pochissimo tempo, trascorso il quale finiscono in discarica o negli inceneritori. Ciò fa sì che il settore tessile sia uno dei più inquinanti al mondo. La mole di vestiti usati che finiscono nella spazzatura è enorme e quelli che vengono riposti negli appositi cassonetti vengono spesso intercettati dalla criminalità organizzata per il traffico illegale di vestiti usati o di rifiuti tessili.
E se usassimo i vestiti usati non come uno scarto, ma come una risorsa?
13:00 -14:00 Zefiro, DIY Covid19 Mask –> link all’iscrizione
Fabrizio Valpreda, Fabrizio Alessio
Il team Zefiro nasce dalla collaborazione tra studenti ed ex studenti della Laurea Magistrale in Design Sistemico del Politecnico di Torino, coordinati dai Responsabili scientifici e tecnici del virtuaLAB e dal Fablab Torino.
14:00 – 14:50 Le Parole Del Fare – Metafora e narrazione di valori e parole del mestiere dell’Artigiano ad un pubblico nuovo. –> link all’iscrizione
Guido Cerrato – Camera di Commercio
Luigi Ferrando, Marco Cassino e Fabrizio Alessio – Fablab Torino
Parole del Fare è un progetto che vuole rendere metafora le competenze intangibili del mondo dell’artigianato: lavorando su valori e parole si possono portare le attitudini dei mestieri ad un pubblico nuovo.
15:00 – 16:00 Aziende e Makers – il contributo delle Aziende durante l’epidemia –> link all’iscrizione
Massimo Moretti – WASP,
Alessandro Ranellucci – Arduino,
Luciana Ciceri – FiloAlfa
Modera: Enrico Bassi, OpenDot Fablab
Alcune aziende hanno da subito supportato le community attivamente coinvolte nel limitare la diffusione della pandemia, o sviluppato in prima persona soluzioni non facilmente realizzabili con strumentazioni a basso costo. Durante la talk ascolteremo i contributi di quattro importanti aziende molto vicine al mondo dei Maker per riflettere anche su quali sono le strategie giuste per creare collaborazioni efficaci tra aziende e commuity.
16:10 – 16:50 Il Sistema ITS e la sfida del 4.0 –> link all’iscrizione
Stefano Micelli – Ca’ Foscari, ITS 4.0
Giulio Genti – Fondazione ITS ICT
Modera: Davide Gomba, Maker Faire Torino / Fablab Torino
17:00 – 18:00 La piattaforma Tech for Care e LHF – Il robot di telepresenza opensource per l’emergenza COVID-19 –> link all’iscrizione
Massimiliano Colella – Maker Faire Rome
Maria Fossati – I-RIM
Carmelo De Maria – UBORA
Modera: Davide Gomba, Maker Faire Torino / Fablab Torino
TechForCare è una piattaforma open source a supporto dell’emergenza sanitaria, nata grazie alla collaborazione tra I-RIM, l’Istituto per la Robotica e le macchine intelligenti e Maker Faire Rome – The European Edition.
Su Tech for Care è possibile trovare vari progetti opensource che sono stati realizzati a supporto dell’emergenza sanitaria. Il ruolo della piattaforma è stato anche quello di filtrare le soluzioni e supportare chi proponeva soluzioni a non ignorare la parte normativa e di certificazione, grazie al supporto della piattaforma UBORA.
Tra questi spicca LHF, un robot per la telepresenza realizzato partendo da componenti facilmente reperibili online. il progetto è del team Istituto Italiano di Tecnologia e Università di Pisa, con il supporto di I-RIM che illustrerà la nascita e lo sviluppo del progetto.
18:00 – 19:00 Talk ‘Cinetic Art’ con Bruce Sterling, Wolf Lieser –> link all’iscrizione
Bruce Sterling parlerà di una favorita di lunga data di Share Festival: l’arte cinetica, o dispositivi artistici messi in moto come forme d’arte. Perché un “mobil” di Calder è come un moderno robot di deep learning? Quanta autorità e quanto controllo dovrebbe avere l’artista sui dispositivi artistici? Quali sono i pregi del “generare” rispetto al “coreografare” e puoi avere “un generare coreografato” o “un coreografare generativo”? Aspettatevi qualche critica d’arte che riflette su Piet Mondrian, Bruno Munari, Jean Tingueley, Mark Pauline e Simone Giertz.
Domenica 20 Settembre
11:00 – 12:00 Makers vs. COVID – come le community di makers hanno reagito all’emergenza –> link all’iscrizione
Martina Ferracane – Maker Sicilia,
Salvatore Saldano – Make in Italy,
Carlo Boccazzi Varotto – Hackability
Modera: Marco Cassino
Dai gruppi locali alle iniziative Nazionali, i Makers si sono organizzati per offrire una risposta utile, rapida e concreta. durante la talk verrà raccontato come si è intervenuto a livello cittadino, regionale e nazionale, discutendo di cosa si è fatto e cosa ha reso difficile fare di più. uno spaccato utile anche a capire cosa i maker possono fare, cosa no e perchè.
12:00 – 13:00 Algo:ritmi presenta Project-To con [id]entity –> link all’iscrizione
Con Karin Gavassa, Riccardo Mazza
algo:ritmi presenta gli artisti dell’ultima generazione più innovativi a livello nazionale e internazionale, attraverso un percorso crossmediale caratterizzato dalla multidisciplinarietà. All’interno del progetto convivono infatti i più attuali linguaggi del contemporaneo: live coding, performance live, arte generativa e interattiva, videomapping e visual, musica elettronica sperimentale.
13:00 – 13:45 Maker Island – L’isola dei makers | Presentazione e Lancio della prima Maker Faire in Sardegna –> link all’iscrizione
Antonio Burrai (Fablab Olbia),
Carlo Fonda (Maker Faire Trieste)
Modera: Davide Gomba, Maker Faire Torino / Fablab Torino
Il Fab Lab Olbia sta organizzando “Maker Island – L’isola dei makers”, la terza Mini Maker Faire italiana e la prima assoluta in Sardegna. Un evento che vuole raccontare il mondo maker sardo dopo sei anni dalla apertura dei primi fab lab isolani. Cosa è cambiato a livello sociale, culturale, artistico ed industriale?
14:00 – 14:45 A day at the sleepy village. Ritratto in 3D di un borgo italiano. –> link all’iscrizione
Francesco La Trofa, 3D & VR copywriter & animator
Gabriele Simonetta Architetto e 3D Artist.
A day at the sleepy village è un progetto di fotografia virtuale basato sulla reinterpretazione di uno scorcio del borgo Ceneda, a Vittorio Veneto (TV). La rappresentazione di un luogo normale, sospeso nel tempo, vivo nella memoria degli abitanti del luogo ed al tempo stesso attuale nel suo incessante oblio. Realizzato interamente in 3D sulla base di un processo di acquisizione e modellazione sperimentale, A day at the sleepy village è stato oggetto di numerose pubblicazioni online e riconoscimenti nell’ambito della comunicazione digitale e della computer grafica, capaci di generare in breve tempo migliaia di visualizzazioni a livello internazionale.
A day at the sleepy village è un progetto realizzato nel 2020 da Gabriele Simonetta, con la cura e la supervisione di Francesco La Trofa.
15:00 – 15:45 Nuovi modelli di sostenibilità per un design e un making a impatto sociale –> link all’iscrizione
Carlo Boccazzi Varotto Hackability
Maria Luisa Matera -Antropologa, esperta in valutazione di impatto sociale (Hackability)
Andrea Gaiardo -Designer (Hackability)
Hackability ha sviluppato una metodologia di co-design e open innovation che oltre a permettere di realizzare oggetti d’uso comune o complessi, soluzioni domotiche, presidi, nuovi servizi a basso costo,; usa il co-design come strumento per sviluppare inclusione sociale, nuove competenze e nuova conoscenza sul mondo della disabilità e dell’aging, dando vita ad un originale modello di sostenibilità che si basa sulla valorizzazione delle ricadute a impatto sociale.
16:00 – 16:45 Innovare per Riparare – l’Economia Circolare per valorizzare le risorse –> link all’iscrizione
Ernesto Bertolino – Astelav, Ri-Generation
Feliciana Faiella – Tutti Connessi
Modera: Antonio Castagna – Tavolo del Riuso Torino
Innovare per riparare Cosa vuol dire economia circolare e in che modo un maker, un artigiano, uno che produce con le mani, può diventare circular? Quella dell’economia circolare è una narrazione molto potente, promette di creare sviluppi e posti di lavoro rigenerando le materie prime di origine tecnica (riparando, riutilizzando, ricondizionando), mentre un flusso parallelo di materia biodegradabile di origine vegetale conclude il suo ciclo di vita restituendo alla terra i suoi nutrienti. È vero? È possibile? Questa narrazione corrisponde per certi versi a una possibilità concreta e per certi altri no. Ha però un merito innegabile, consente a ognuno di noi di mettersi al lavoro perseguendo l’utopia concreta della riduzione dell’impatto ambientale. I modelli economici principali sono quelli del riuso (riuso, riparazione, ricondizionamento), e quelli che mettono al centro l’uso invece che il possesso (sharing e prodotto come servizio). Molti makers possono collocarsi agevolmente nei cicli del riuso se saremo capaci di generare dei sistemi di produzione e di circolazione di beni capaci di coniugare e integrare cicli globali e cicli locali e soprattutto se sapremo fare scelte politiche che impongano una qualità dei materiali, della progettazione e costruzione tali da favorire il riuso.
17:00 – 17:45 THINK-in CODING: La Rivoluzione Maker parte dall’educazione –> link all’iscrizione
Elena Liliana Vitti – IC Pacinotti
“Think-in Coding è un progetto di didattica innovativo, realizzato dal gruppo di ricerca Prometo (Cinedumedia-UniTO), che utilizza robot e mattoncini LEGO per costruire competenze in ambito STEM. La metodologia proposta si basa su quattro pilastri: Think-Make-Improve, Cooperative Learning, Digital Storytelling e inclusività didattica. Il progetto nel suo primo anno ha coinvolto 120 studenti dell’I.C. Pacinotti di Torino in corsi curricolari di: Robotica, Scienze delle costruzioni ed Energia rinnovabile. Il focus del talk riguarda nello specifico il corso di Energia Rinnovabile che ha vinto il premio europeo STEM Alliance LEGO Education 2019.”
18:00 – 19:00 ’Pussy Riots’ –> link all’iscrizione
con Jasmina Tesanovic, Antonella Mignone, Sofia Braga, Francesca Fini, Laura Viale
Modera: Karin Gavassa
Per l’edizione “Riots” di Share Festival, Jasmina interverrà sul tema provocatorio di “Pussy Riot”. Questo gruppo musicale russo è stato in prigione per aver suonato punk rock in una chiesa ortodossa russa, e da allora la Russia di Putin non è diventata molto più gentile. Come si ribellano le artiste in un’epoca di oligarchia, mafie di stato e sciovinismo etnografico-nazionale? Se gli altri “si ribellano”, perché tu no?
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Eventi
A Pontechianale il 25 e 26 luglio la 3ª edizione della Festa delle Alpi – Fête des Alpes
Il 25 e 26 luglio 2026, Pontechianale nel cuore della Valle Varaita ospiterà la 3ª edizione della Festa delle Alpi – Fête des Alpes, l’evento transfrontaliero che mette in luce il patrimonio culturale, territoriale e umano delle Alpi, aprendo il dialogo su tematiche ambientali, sociali ed economiche dell’identità alpina, esplorando il futuro delle montagne per le nuove generazioni.
Due giornate di festa, incontri, degustazioni, spettacoli, sport e tanto divertimento per celebrare le comunità alpine e rafforzare il dialogo tra territori uniti da una storia e da sfide comuni. Non mancare!
Dopo il Piccolo San Bernardo nel 2024 e il Moncenisio nel 2025, l’importante evento transfrontaliero approda quest’anno ai piedi e sulla vetta del Colle dell’Agnello, il valico stradale più alto d’Europa, un’area storicamente unita dalla lingua occitana e da radici comuni.
Guidata dagli slogan “Stay young, live the mountains” e “Abitare le Alpi, costruire il futuro”, la manifestazione celebra lo storico legame di amicizia tra Piemonte, Valle d’Aosta e i dipartimenti francesi di Savoia e Hautes-Alpes. Il programma delle due giornate unisce momenti di riflessione politica e culturale a grandi appuntamenti popolari, sportivi e gastronomici.
Questo evento rappresenta una celebrazione e, al tempo stesso, una vetrina fondamentale per fare il punto sulle politiche transfrontaliere tra Piemonte e regioni francesi confinanti. Al centro del dibattito si trovano i fondi strutturali europei e i programmi di cooperazione, con particolare attenzione agli strumenti che da anni intervengono sui territori alpini di confine. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita dei residenti e favorire il ripopolamento di queste aree attraverso risposte concrete alle sfide comuni, quali la transizione ecologica, la digitalizzazione, la gestione della sicurezza nei territori montani e la creazione di nuove opportunità occupazionali per i giovani.
Tutte le iniziative, i laboratori, le prove in SUP, le visite guidate e le degustazioni sono gratuiti. Per lo show cooking e l’escursione al Bosco dell’Alevé la prenotazione è obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili.
Un punto informativo turistico dedicato è attivo a Pontechianale a cura dell’Unione Montana Valle Varaita e dell’ATL Cuneese.
La Festa delle Alpi – Fêtes des Alpes è organizzata da Regione Piemonte – Assessorato allo Sviluppo e promozione della montagna, con il supporto di Visit Piemonte. Collaborano all’evento: Provincia di Cuneo, Camera di commercio di Cuneo, Unione Montana Valle Varaita, Comune di Pontechianale, Comune di Molines-en-Queyras, Dipartimenti Savoia e Hautes-Alpes, Région Sud-Provence-Alpes-Côte-d’Azur, ATL Cuneese, UNCEM, Fondazione Emile Chanoux, Fondazione CRC, Cassa di Risparmio di Saluzzo, Mirabilia e Lauretana.
Le giornate della Festa delle Alpi – Fête des Alpes
Sabato 25 luglio: dall’accordo transfrontaliero ai talk sul clima e allo show cooking
Il sipario si alza la mattina di sabato 25 luglio all’interno dello spazio polifunzionale del Comune di Pontechianale (l’Agorà delle Alpi): alle 10:30 “La nuova politica alpina: un’alleanza per il futuro delle montagne”, presentazione della Strategia di cooperazione transfrontaliera integrata elaborata nell’ambito del Progetto Interreg Italia-Francia ALCOTRA A MONT e alle 11:15 la firma dell’accordo transfrontaliero.
Da qui le attività si spostano in quota: alle ore 12:30 il Colle dell’Agnello fa da cornice alla conferenza stampa italo-francese di inaugurazione, un momento fortemente simbolico per sancire la cooperazione tra i due versanti.
Nel pomeriggio i contenuti diventano centrali grazie a quattro importanti tavoli di discussione a partire dalle ore 15:00. L’apertura è affidata al confronto dedicato alle sfide transfrontaliere e alla nuova programmazione 2028-2034 con “Oltre il confine: quando le Alpi costruiscono il futuro insieme” che vede la partecipazione dell’assessore regionale Marco Gallo, del presidente della Savoia Hervé Gaymard, dell’assessore della Regione Autonomia Valle d’Aosta, Leonardo Lotto e dei rappresentanti della Camera di commercio di Cuneo e della Comunità dei Comuni Guillestrois-Queyras, con l’intervento dell’Autorità di Gestione ALCOTRA.
A seguire, i talk mettono al centro il cambio generazionale e la sostenibilità. Si comincia con l’incontro “Tutta un’altra vita”, incentrato sui giovani nuovi abitanti delle Alpi con le testimonianze dei partecipanti al progetto della Città Metropolitana di Torino “Vivere e lavorare in montagna”.
Si prosegue con “Custodi delle Alpi”, uomini e donne al servizio della montagna”, un focus sulle nuove competenze richieste ai professionisti della montagna, alle guide alpine e agli accompagnatori del progetto PRO-ALP di fronte ai mutamenti del clima. Inserito nel programma transfrontaliero Interreg ALCOTRA 2021-2027, il progetto punta ad accompagnare l’adattamento e la transizione delle tipiche attività alpine. Le azioni concrete prevedono la formazione sui rischi naturali ed economici, la costruzione di scenari climatici futuri e il supporto a oltre 200 imprese del settore per diversificare le fonti di reddito, garantendo la sicurezza e la vitalità economica del territorio montano.
Infine, lo spazio di approfondimento “La montagna che verrà, le Alpi nell’era del cambiamento climatico” mette in luce come l’arco alpino si trovi tra i territori europei maggiormente esposti a questi fenomeni, rappresentando un osservatorio privilegiato delle trasformazioni ambientali in corso. Dalla gestione del rischio alla tutela delle risorse naturali, dalla capacità di adattamento della popolazione locale alla pianificazione territoriale, le politiche per la montagna sono chiamate a coniugare conoscenza scientifica, flessibilità e sviluppo sostenibile. Il confronto tra ricerca, istituzioni e operatori offrirà una riflessione concreta sulle strategie necessarie per accompagnare il futuro dei territori alpini e rafforzarne la capacità di affrontare le sfide del nostro tempo.
Parallelamente ai dibattiti, Pontechianale si anima con l’avvio del Villaggio delle Alpi e delle sue aree Street Food e artigianato. Tra i momenti salienti del pomeriggio spicca lo show cooking “SpaccaRavioles” con la chef Katia Giordanino all’interno della Casa delle Alpi, uno spazio dedicato alla storia e alla preparazione delle tipiche raviole della Valle Varaita. Per gli amanti dello sport, sul Lago Castello debutta l’area Active con le prove guidate di Stand Up Paddle (SUP) insieme agli istruttori della FISSW, affiancata dallo spazio “Gioco in bici” di Federciclismo Piemonte dedicato ai più piccoli.
La serata di sabato si accende alle 20:00 con lo spettacolo di circo contemporaneo curato dall’Associazione Ideagorà nell’ambito del celebre Festival Mirabilia.
Domenica 26 luglio esperienze d’impresa innovative, il premio “Nuove Alpi” e la guida Lonely Planet
La giornata di domenica 26 luglio si apre all’insegna delle nuove imprenditorialità e scelte di vita e lavoro nelle terre alte. Alle 10:15 l’Agorà delle Alpi ospita l’incontro “Una montagna di opportunità”- laboratorio di imprenditorialità, innovazione e creatività “Dal Piemonte alla Carnia”, moderato dal giornalista Gian Luca Gasca, scrittore, viaggiatore e direttore editoriale di Montagna.tv.
Il pomeriggio domenicale riserva altri due appuntamenti di rilievo: alle 14:00 la cerimonia “Premio Nuove Alpi”, dedicata a chi ha scelto di costruire un progetto di vita in quota, seguita alle 15:00 dalla presentazione ufficiale della nuova “Il Piemonte delle montagne” realizzata in collaborazione con Lonely Planet Italia: interviene l’autore Denis Falconieri.
Per l’intera giornata, la Casa delle Alpi delizia il pubblico con due live show cooking e quattro degustazioni guidate di prodotti agroalimentari, curate dall’Unione Montana della Valle Varaita. Chi preferisce immergersi nella natura può partecipare alla splendida escursione guidata nel Bosco dell’Alevé, la più grande cembreta d’Europa, con la possibilità di pranzare in rifugio. I laboratori musicali per bambini “Pluff”, le visite al suggestivo borgo di Chianale e l’ingresso al Museo del Costume completano il ricco calendario di iniziative fino alla chiusura dell’evento, prevista per le ore 18:00.
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Eventi
Dal 27 agosto al 12 settembre 2026 ritorna Earthink Festival – Goccia a Goccia
Dal 27 agosto al 12 settembre 2026 ritorna Earthink Festival. Goccia a Goccia è il titolo della XVma edizione che anche quest’anno si svolgerà tra l’Astigiano, la Valchiusella e Torino.
Goccia a Goccia richiama in una sola parola la temporalità propria del festival, un lavoro lento, costruito, fatto di piccoli gesti, di scelte individuali in cui ogni voce ascoltata è pensata per costruire qualcosa di più grande, un percorso che prosegue nel tempo, che lavora per tenere insieme l’arte e il territorio, le persone e i luoghi.
Earthink Festival, nato nel 2012 anni fa da un’idea dell’attuale direttrice artistica Serena Bavo , come primo festival teatrale in Italia ad utilizzare il linguaggio performativo per promuovere stili di vita sostenibili, è cresciuto costantemente nel tempo, ha allargato i confini, ha cambiato forma, ha incontrato artisti e pubblico nuovi. È diventato itinerante, ha abbracciato più territori, ha sperimentato linguaggi diversi, ma non ha mai perso la sua anima: quella di un festival che cammina con chi lo segue, che ascolta, che pensa a una forma di cultura senza rumore, goccia dopo goccia. La scelta dei luoghi in cui operare, marginali o decentrati non è stata nel tempo solo logistica, ma ha avuto una precisa valenza, quella di portare le arti performative dove l’offerta culturale è più fragile e dove la relazione con il paesaggio e con le comunità può generare nuovi significati.
In linea con la propria missione, Earthink Festival continua a porre al centro i temi della sostenibilità nelle sue dimensioni ambientali, economiche e sociali, attraverso il linguaggio artistico. La programmazione si sviluppa, in linea con le edizioni precedenti, in spazi outdoor e naturali a basso impatto, valorizzando la luce naturale e coinvolgendo piccoli comuni del Piemonte e quartieri periferici della città di Torino.
L’edizione 2026 consolida la rete di collaborazioni costruita negli anni con la Valchiusella, Torino e l’Astigiano, rafforzando la partecipazione delle comunità locali e il coinvolgimento delle giovani generazioni. Al centro del progetto vi sono le persone, la loro capacità di generare cambiamento, di prendersi cura dei territori e di promuovere un senso condiviso di appartenenza e responsabilità.
Queste le parole di Serena Bavo direttrice artistica del Festival sul tema e sui contenuti scelti per questa edizione; “Da quindici anni Earthink prova a costruire un dialogo tra arte, ambiente e comunità. Con Goccia a Goccia continuiamo a interrogarci su come abitare il presente senza rinunciare alla complessità. Lo facciamo attraversando territori diversi, dalle aree interne ai contesti urbani, mettendo in relazione artisti, cittadini, paesaggi e saperi. Crediamo che la cultura non debba limitarsi a raccontare il cambiamento, ma possa contribuire a generarlo, creando occasioni di incontro, immaginazione e partecipazione. Perché ogni trasformazione, anche la più grande, inizia sempre da una goccia.”
La programmazione artistica 2026 riflette pienamente il tema #GocciaAGoccia, attraverso un dialogo tra ricerca contemporanea, partecipazione e impegno civile. Il festival ospita debutti assoluti e prime regionali, sostenendo la scena emergente e i giovani artisti under 35. Le residenze artistiche diventano spazi di creazione e confronto con le comunità locali, trasformando il territorio in parte attiva del processo artistico. Accanto alle nuove generazioni trovano spazio protagonisti della scena nazionale come il progetto Atlante delle Rive di Marco Paolini e lo spettacolo 400 di Beppe Casales, dedicato ai temi ambientali. Completano il programma due cicli autunnali di approfondimento su sostenibilità, parità di genere ed educazione affettiva, diritti, lavoro e comunità, ampliando nel tempo il dialogo tra arte, territorio e cittadinanza,
Earthink Festival #GocciaAgoccia è un progetto di Tékhné, con il sostegno di Regione Piemonte, Lavazza, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Cooperativa Astra.
La tappa di Torino è finanziata dall’Avviso pubblico ‘Circoscrizioni, che spettacolo… dal vivo! 2026
Gli spettacoli
Il Festival inizia il suo viaggio sul territorio Astigiano con un cartellone di spettacoli tutti ospitati dal 27 al 30 agosto nella sede della Cantina La Corte in frazione Casabianca – Asti.
Inaugurazione giovedì 27 agosto alle ore 16 e alle 18 con lo spettacolo (T)ESSERE GIARDINO – UN’ESPERIENZA DI COLLABORAZIONE TRA (U)MANI di Angela Ruozzi, un’installazione performativa che intreccia materiali naturali per creare un sipario sospeso che dialoga con lo spazio e con lo spettatore. Attraverso la pratica dell’intreccio di erbe, piante officinali e steli, guidati dall’artista ambientale Antonella De Nisco e dall’ascolto in cuffia di suoni e parole, i partecipanti prendono parte a un’esperienza poetica e immersiva. In relazione tra loro e con l’ambiente, si immergono in un “giardino d’aria e profumo”, vivendo un contatto diretto e sensoriale con la natura.
Alle ore 21 la proiezione di La mia preghiera al mare nell’ambito della collaborazione con la rassegna Cineambiente.
Venerdì 28, alle ore 19.30, appuntamento con REC2030 Live – Atlante delle Rive, il format ideato da Tékhné APS intreccia teatro, musica e divulgazione per raccontare la sostenibilità in modo coinvolgente e accessibile. Ospite della serata sarà Marco Paolini, protagonista di un dialogo informale con Serena Bavo e Agnese Vigorelli, ideatrici del progetto, tra racconti, musica e riflessioni sui temi dello sviluppo sostenibile per la narrazione del progetto di Marco Paolini “Atlante delle Rive” realizzato da La Fabbrica del Mondo e Joele Film. Atlante delle Rive, il progetto triennale che unisce teatro e territorio per esplorare il rapporto tra comunità e risorse idriche, racconta la complessità del mondo dell’acqua in Italia attraverso le voci di cittadini, esperti, tecnici, artisti e divulgatori. Un’occasione per riflettere sulla cura dei fiumi e sull’importanza di costruire connessioni tra saperi, esperienze e buone pratiche.
A seguire sabato 29 agosto alle ore 21.00 LANDSCAPE/PAESAGGI. Una produzione di CUBO Con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando Starter.
Secondo Marc Augé, una rovina umana è un testimone reale del tempo: finché resiste, custodisce una traccia della Storia; quando scomparirà, con essa svanirà anche ciò che resta della memoria che porta impressa. La rovina diventa così simbolo della mano dell’uomo e, insieme, della vicenda tragica del capitalismo e del mondo post-industriale.
Quando osserviamo un paesaggio naturale, spesso fatichiamo a oltrepassare la soglia della meraviglia: un tramonto dietro le montagne, il riflesso del sole sulle onde del mare che illumina una costa a strapiombo, una valle colorata dalle coltivazioni. In quell’istante di contemplazione il tempo sembra sospendersi, come in una fotografia. Eppure, quella stessa immagine contiene innumerevoli indizi. Come sta cambiando quel paesaggio? Cosa si nasconde, appena intravisto, oltre la boscaglia? Forse un campeggio abbandonato, un deposito di amianto, una struttura industriale dismessa. Quanto si sta erodendo una spiaggia, e per quali cause?
Paesaggi è un progetto performativo multimediale che intreccia documentazione audiovisiva, narrazione, visual art e musica elettronica. Il lavoro restituisce un’indagine sulla mutazione morfologica dei territori, osservando gli effetti dell’intervento umano e del naturale decorso del tempo. Per Earthink verrà realizzato un primo studio immersivo a partire da una prima indagine in residenza in Casa Bianca.
Ultimo appuntamento sul territorio Astigiano domenica 30 agosto alle ore 11 SO HUMAN-LA MIA VITA DA PIANTA di ARTERIE una performance urbana in site- specific. Lo spettacolo invita a riflettere sul rapporto tra persone e ambiente, interrogandosi su come siano cambiate le città, sul nostro modo di vivere gli spazi che ci circondano e su come sarebbe la vita se fossimo una pianta. Accompagnati da una guida, gli spettatori percorrono circa 2 chilometri nello spazio urbano, tra aree pedonali, parchi e piste ciclabili, vivendo un’esperienza immersiva di osservazione e scoperta del territorio.
Il Festival prosegue il suo viaggio con la tappa sul territorio Canavese in Valchiusella dal 3 al 6 settembre. Primo appuntamento giovedì 3 settembre nel comune di Brosso alle ore 20, Il richiamo della Natura di Teatro Blu, uno spettacolo comico che affronta il tema del rispetto dell’ambiente attraverso la storia di una donna che decide di trasferire la propria famiglia dalla città alla natura. Il contrasto tra i due protagonisti genera situazioni divertenti e gag che coinvolgono il pubblico, mentre emergono temi importanti come la tutela del Pianeta, l’alimentazione sana, il consumo sostenibile e la costruzione di un futuro migliore.
Venerdì 4 settembre alle 18 il Festival si sposta a Vico Canavese con lo spettacolo ANDANTE di Faber Teater, un’esperienza itinerante immersiva di teatro partecipato. Attraverso il cammino, i canti, le parole e l’ascolto abita gli spazi naturali e dialoga con gli infiniti mondi che si creano nella mente dello spettatore. Una comunità provvisoria sostenibile che cammina insieme attraversando il paesaggio, contaminandolo di passi, percezioni, pensieri, suoni e silenzio.
Sabato 5 settembre alle ore 16 e alle ore 18 a Vidracco, per le vie del paese, Tecnologia Filosofica di DEDALO, testimonianze registrate, voci che si interrogano sono raccolte nella play list di un cellulare che diventa supporto e spunto per una riflessione sul perdersi.
Un violoncello mette in musica il movimento fra le stanze della mente, per creare nuove vicinanze e di-stanze, come attraversando i corridoi di un labirinto: uno accede all’altro, e ti ritrovi nel primo senza sapere che è l’ultimo.
Domenica 6 settembre alle ore 11 a Rueglio Cà ‘D Mezanis, Il Paradiso delle Rane di Collettivo Cantarane, uno spettacolo di narrazione e canto ambientato in uno stagno abitato da rane, la cui serenità viene messa alla prova da un evento inatteso. Attraverso una storia coinvolgente, lo spettacolo esplora temi come le emozioni, l’amicizia e il potere trasformativo della musica, accompagnando grandi e piccoli verso un finale lieto e pieno di allegria.
Terza e ultima tappa, il Festival approda a Torino, giovedì 10 settembre al Salone delle Arti del Cecchi Point in doppia replica alle 19 e alle 21 Magister Ludi Il cerchio non s’interrompe, la nuova produzione de Il Mutamento ETS in collaborazione Terra NAD | Coop. Soc. L’Arcobaleno | Accademia dello Spettacolo | REMIDA Centro di Riuso Creativo con Cascina Govean – Centro di educazione ambientale di Legambiente, Itinerari Paralleli e Terra NAD.
Un’opera multimediale, relazionale e interattiva, ideata da Giordano V. Amato, ispirata all’opera di Ervin Laszlo filosofo, musicista e fondatore della teoria dei sistemi; un’opera olistica che intende evocare delle possibilità, porre delle domande, segnalare delle urgenze, ponendo l’accento sulla positività piuttosto che sul catastrofismo. Nello spazio circolare all’interno del quale sono accolti i partecipanti si narra la storia di un serpente ancestrale che canta, rappresentazione dell’archetipo dell’equilibrio naturale, nel quale ogni essere trova opportuna collocazione, contribuendo a mantenere e a rinnovare l’armonia di questo sistema. L’equilibrio viene spezzato, il serpente ucciso e smembrato. Ci si nutrirà dei suoi resti. Ma i pezzi del serpente continuano a cantare, perfino nelle pance di chi lo ha ucciso. Dai suoi resti nascono i Maiaurli, spiriti fanciulli che percorrono il pianeta sottoterra, emergendo per educare piccoli e grandi a una visione che li renda responsabili del loro ruolo nel mantenimento dell’equilibrio, affinché “il cerchio non si interrompa” e il vecchio serpente continui a cantare.
Venerdì 11 settembre alle ore 21 al Teatro Baretti con lo spettacolo FUTURA di Teatro Linguaggi Creativi, ambientato nel 2050, in un mondo devastato dal cambiamento climatico e dalla Sesta Estinzione, lo spettacolo racconta l’incontro forzato tra Anna, una donna incinta, e Leo, un ragazzo solitario, costretti a convivere in condizioni estreme. Tra conflitti, speranze e l’intervento di Nora, un’intelligenza artificiale che guida le loro scelte, la storia riflette sul futuro del pianeta e sulla fiducia nell’umanità.
Sabato 12 settembre alle ore 21, ultimo spettacolo in programma – Isabella 400 di Beppe Casales, uno spettacolo che unisce teatro e cammino nel bosco per riflettere sul rapporto tra esseri umani e natura. Attraverso il viaggio condiviso con la figlia Nina, l’autore invita il pubblico a interrogarsi sul cambiamento climatico e sulla necessità di ripensare il nostro posto nel mondo, sottolineando che solo conoscendo davvero la natura possiamo imparare a prendercene cura.
Eventi off e progetti speciali
Earthink non è soltanto una programmazione di spettacoli, ma un ecosistema di relazioni, ricerca e partecipazione che attraversa territori e comunità durante tutto l’anno. Accanto agli eventi artistici, il festival ospita incontri, percorsi formativi, tavoli di confronto e progetti partecipativi che mettono in dialogo artisti, operatori culturali, ricercatori, amministratori e cittadini.
I Progetti Speciali rappresentano uno spazio dedicato alla costruzione di nuove visioni e nuove alleanze, in cui l’arte incontra l’attivazione territoriale, la sostenibilità ambientale, la crescita professionale delle nuove generazioni e il confronto sulle trasformazioni culturali e sociali del presente.
Cantiere risonanze
Earthink Festival 2026 ospita una tappa di Risonanze Network, rete nazionale che riunisce giovani direttrici e direttori artistici under 35 impegnati nella costruzione di nuove visioni per lo spettacolo dal vivo. Durante il festival, i partecipanti prenderanno parte a momenti di osservazione, confronto e co-progettazione, entrando in dialogo con artisti, organizzatori e comunità locali. Il percorso culminerà in un incontro pubblico di restituzione, occasione per condividere riflessioni, pratiche e prospettive emerse durante l’esperienza, contribuendo alla costruzione di un modello culturale aperto, partecipato e attento ai territori.
Voci dal territorio
Un momento di confronto dedicato alle arti performative contemporanee e al loro ruolo nella costruzione di comunità più consapevoli, inclusive e sostenibili. L’incontro, realizzato in collaborazione con C.Ar.Pe. – Coordinamento delle Arti Performative di Torino, riunisce artisti, operatori culturali, istituzioni e cittadini per riflettere sulle sfide che attraversano oggi il settore culturale. Uno spazio aperto di dialogo e scambio che mette al centro esperienze, pratiche e prospettive per immaginare il futuro dello spettacolo dal vivo e il suo rapporto con i territori.
Orizzonti: Rassegna di approfondimento in Valchiusella
Il percorso di Earthink prosegue oltre l’estate con Orizzonti, una rassegna dedicata ai linguaggi contemporanei e alle grandi questioni del presente. Attraverso spettacoli, narrazioni e occasioni di confronto, la rassegna invita il pubblico a esplorare temi sociali, ambientali e culturali che attraversano il nostro tempo. Un’occasione per mantenere vivo il dialogo tra arte, comunità e territorio durante tutto l’anno, consolidando la presenza del festival nelle aree interne e ampliando gli spazi di partecipazione culturale.
Geografie – clima e corpi in relazione
Geografie è il percorso di approfondimento e partecipazione che accompagna Earthink Festival 2026 a Torino, creando occasioni di incontro tra cittadini, artisti, ricercatori e realtà del territorio. Attraverso laboratori, reading e momenti di confronto e pratiche artistiche partecipative, il progetto invita a riflettere sul rapporto tra ambiente, trasformazioni climatiche ed educazione sentimentale ed emotiva. Un dispositivo culturale che mette in relazione saperi diversi e costruisce nuove mappe del presente, trasformando la città in uno spazio di ascolto, ricerca e immaginazione condivisa. Realizzato in collaborazione con Quinta Tinta APS è sostenuto dal bando Circoscrizioni, che spettacolo… dal vivo! 2026 della Città di Torino e del Ministero della Cultura.
Fuori stagione – rete di festival di arti performative
Earthink aderisce e collabora con una rete di festival, organizzazioni e operatori culturali che condividono l’attenzione per la sostenibilità, l’innovazione culturale e il radicamento territoriale. Attraverso incontri, scambi di pratiche e momenti di confronto tra professionisti del settore, la rete favorisce la circolazione di idee, progetti e modelli organizzativi capaci di rafforzare il sistema culturale contemporaneo. Un’occasione per costruire nuove alleanze e immaginare insieme il futuro dei festival come luoghi di partecipazione, ricerca e trasformazione sociale.
Alla rete aderiscono oltre Tékhné APS con Earthink Festival e Rest to Fest, Casa Fools con il Festival delle Arti Popolari , CuochiLab con Play With Food Festival, Le due e un quarto Aps con Pagliacce Festival, Controluce Teatro d’Ombre con Incanti Rassegna Internazionale di Teatro di Figura, Asterlizze APS con Costellazioni, Cubo Teatro con COMÉ.
Earthink Festival sviluppa una strategia di accessibilità e coinvolgimento del pubblico integrata in tutte le fasi progettuali, con l’obiettivo di rendere la partecipazione culturale realmente aperta e inclusiva. L’attenzione alle diverse esigenze delle persone è un principio trasversale che orienta la scelta dei luoghi, le modalità di fruizione e le pratiche di relazione con le comunità.
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Eventi
A Giaveno giovedì 18 giugno Dalla Terra alla Luna, destinazione Marte
Giovedì 18 giugno alle ore 21, Piazza Mautino a Giaveno si svolge l’evento “Dalla Terra alla Luna, destinazione Marte” che offrirà un viaggio straordinario attraverso oltre mezzo secolo di esplorazione spaziale.
A guidare il pubblico in questo percorso ci saranno l’astronauta Maurizio Cheli e Walter Cugno, moderati dal giornalista Antonio Lo Campo.
Il dibattito si focalizzerà sulle nuove frontiere aerospaziali, dal programma Apollo fino alle attuali missioni Artemis. Maurizio Cheli, primo Mission Specialist italiano sullo Space Shuttle Columbia, condividerà la sua esperienza operativa nello spazio. Con a lui, Walter Cugno, di Giaveno personaggio importante di Thales Alenia Space e recentemente insignito della laurea Honoris Causa dal Politecnico di Torino, racconterà il contributo industriale della regione Piemonte nello sviluppo dei moduli per la Stazione Spaziale Internazionale e per il futuro avamposto lunare.
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