Un Manuale di diritto dei beni comuni

La sperimentazione promossa dal progetto Co-City ha consentito di testare al meglio il funzionamento dei Patti di Collaborazione, al centro dei regolamenti sui beni comuni, approvati da molti comuni italiani.

Alla spiegazione e al commento delle norme dei regolamenti è dedicato il Manuale di diritto dei beni comuni urbani di Rocco Albanese ed Elisa Michelazzo: un testo che affronta le questioni tecniche legate all’applicazione di questi atti equilibrando una trattazione approfondita a un linguaggio accessibile.

Il volume unisce proposte interpretative e soluzioni pratiche, con l’obiettivo di sostenere funzionari comunali e cittadini impegnati nella sperimentazione della gestione dei beni comuni urbani.

L’opera è frutto della ricerca condotta presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino e coordinata dal prof. Ugo Mattei, nell’ambito del progetto Co-city. Grazie all’esperienza maturata durante il progetto gli autori, componenti del gruppo di ricerca, hanno potuto verificare quali siano i punti critici e le questioni ancora aperte relative alle pratiche di gestione condivisa dei beni comuni urbani. Per esempio vengono trattati i temi della responsabilità e della gestione dei rischi, dei soggetti coinvolti nei patti e delle attività realizzabili nel bene comune, i rapporti con la disciplina in materia di concorrenza.

Accanto alle pratiche di gestione condivisa dei beni comuni urbani, in questi anni non sono mancate esperienze diverse, caratterizzate dalla ricerca di un modello di gestione che lasciasse ai cittadini impegnati nella cura del bene una maggiore autonomia. Per rispondere a questa esigenza, gli autori hanno dedicato la seconda parte del manuale ad altre forme di governo dei beni comuni, basate sull’applicazione di alcuni istituti innovativi come l’uso civico e collettivo, la fondazione e il Community Land Trust.

Il volume è introdotto da Alessandra Quarta, ricercatrice dell’Università di Torino, e contiene due saggi di Ugo Mattei e di Roberto Cavallo Perin, professori ordinari dello stesso Ateneo.


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