Sostenibilità
Nell’ottobre 2026 Milano ospiterà i lavori preparatori di Cop26 e la prima Cop Giovani
A ottobre del 2020 l’Italia ospiterà a Milano i lavori preparatori di Cop26 e soprattutto la prima Cop Giovani. Ragazzi e ragazze di tutto il mondo si incontreranno per due giorni, con l’intento di stilare una dichiarazione finale che sarà poi portata, nel mese di novembre, alla Cop26 di Glasgow e presa in carico dai decisori. All’evento sarà invitata a partecipare Greta Thunberg, i giovani di ogni Paese che compone la Cop e l’ inviata di Un Youth, Jayathma Wickramanayake.
Ad annunciarlo è stato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa : “Ritengo fondamentale, in questa fase, coinvolgere quanto più possibile i giovani. Non soltanto per rispondere al loro grido d’allarme, ma perché sappiamo che da loro possono arrivare spunti e proposte di cui dovremo necessariamente tener conto se vogliamo che ereditino un mondo migliore”.
Lo stesso ministro Costa intervenendo in uno degli eventi della Cop 25 aveva ricordato:
La nostra idea è quella di creare un evento che assicuri l’opportunità di avanzare proposte concrete su alcuni tra i temi più importanti nell’agenda climatica, tra cui l’aumento dell’ambizione sul raggiungimento degli obiettivi posti dall’accordo di Parigi, l’educazione al cambiamento climatico, le proposte per lo sviluppo della ‘Climate Action Agenda’ per capire come avvicinare maggiormente il settore non-governativo alla questione climatica, con un’attenzione particolare ai comparti dell’alimentazione, dello sport e della moda, che possono ricoprire un ruolo chiave nel raggiungere fasce ampie della società. L’evento si articolerà in tre giornate: le prime due saranno dedicate ai gruppi di lavoro, mentre la terza vedrà un confronto tra ministri e negoziatori dei Paesi partecipanti alla pre-Cop26 per stimolare un dibattito chiaro e costruttivo.
Desideriamo fortemente che vi sia la massima rappresentanza geografica globale e pertanto faremo il possibile per coinvolgere almeno un partecipante di età compresa tra i 18 e i 29 anni per ciascuno dei 197 Paesi che fanno parte della Convenzione quadro sui cambianti climatici dell’Onu. Questa partecipazione sarà supportata dall’Italia attraverso un fondo dedicato. Per noi è importante costruire un evento di alto profilo, che dia la possibilità ai giovani di contribuire in maniera diretta e innovativa alle discussioni del processo negoziale.
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Sostenibilità
Una petizione di Greepeace per salvare le api
Greepeace ha lanciato una petizione per salvare le api, Le api e gli altri insetti impollinatori svolgono un ruolo fondamentale per la biodiversità e per il nostro sistema alimentare. Gran parte della frutta, della verdura e delle colture che consumiamo ogni giorno dipende dal loro lavoro. Pensa che un terzo del nostro cibo dipende dalla loro opera di impollinazione: solo in Europa, parliamo di oltre 4.000 tipi di verdure!
Eppure questi preziosi alleati della natura sono sempre più minacciati da pesticidi, perdita di habitat, agricoltura intensiva e cambiamenti climatici. In particolare, alcuni pesticidi costituiscono un rischio diretto per gli impollinatori: eliminare le sostanze chimiche più pericolose per le api è quindi il primo e più efficace passo da compiere per difenderle.
Le api e molti insetti impollinatori sono in declino, minacciati da pesticidi, perdita di habitat, monocolture, parassiti, malattie e cambiamenti climatici. Se le api muoiono, a farne le spese sono l’ambiente, l’agricoltura e il nostro cibo. Le api, infatti, non producono solo miele: dalla loro opera di impollinazione – insieme a quella di molti altri insetti pronubi – dipende un terzo degli alimenti che consumiamo abitualmente – come mele, fragole, pomodori e mandorle – e la produttività del 75% delle nostre principali colture agricole. In Europa, infatti, abbiamo circa 2000 specie di api selvatiche e circa un terzo delle popolazioni di api e farfalle sono in declino.
L’attuale sistema di agricoltura industriale basato sulla dipendenza dai pesticidi chimici, come i neonicotinoidi, non è più sostenibile!
Il 27 aprile 2018 l’Unione Europea ha approvato il bando permanente di tre insetticidi neonicotinoidi dannosi per le api e gli impollinatori: l’imidacloprid e il clothianidin della Bayer e il tiamethoxam della Syngenta.
Il loro utilizzo resta però consentito all’interno di serre permanenti. Inoltre, è ancora consentito l’uso di altri neonicotinoidi: acetamiprid, thiacloprid, sulfoxaflor e flupyradifurone e altre sostanze quali cipermetrina, deltametrina e clorpirifos, tutti insetticidi potenzialmente pericolosi per le api e gli altri insetti impollinatori.
Chiediamo al Governo italiano e alla Commissione europea di:
bandire l’uso di tutti i pesticidi dannosi per le api e gli altri insetti impollinatori
applicare rigidi standard per la valutazione dei rischi da pesticidi
aumentare i finanziamenti per la ricerca, lo sviluppo e l’applicazione di pratiche agricole ecologiche
Sempre più studi confermano che i neonicotinoidi danneggiano non solo le api,ma anche i bombi, le farfalle, gli insetti acquatici e persino gli uccelli, con possibili ripercussioni su tutta la catena alimentare.
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Acqua
Legambiente lancia un appello per la gestione strutturale del bacino del Fiume Po.
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Clima
Reuters Climate Monitor per confrontare le temperature odierne con i record storici di tutto il pianeta
Reuters ha lanciato il Reuters Climate Monitor, un nuovo strumento online interattivo che utilizza i dati del Copernicus Climate Change Service (C3S) e del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) per confrontare le temperature odierne con i record storici di tutto il pianeta.
Il nuovo strumento consente agli utenti di confrontare le temperature attuali di qualsiasi località nel mondo con quelle che tipicamente rappresenterebbero la media in quel periodo dell’anno, sulla base dei dati storici del periodo 1961-1990. In questo modo, lo strumento aiuta a identificare le aree che stanno registrando condizioni insolitamente calde o fredde, inserendo tali eventi in un contesto climatico a lungo termine. In uno degli esempi più eclatanti, al momento della stesura di questo testo, la temperatura a Parigi è superiore di 14°C rispetto alla sua media storica.
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