Si è chiusa con successo a Ravenna la dodicesima edizione di “Fare i conti con l’Ambiente”!

La dodicesima edizione di Fare i conti con l’Ambiente a Ravenna, si chiude con l’ennesimo successo. Sono stati oltre 50 i momenti di incontro gratuiti a cui ha partecipato il pubblico delle grandi occasioni: focus sugli approfondimenti e la condivisione della conoscenza sulle nuove tecnologie e sui processi industriali, coniugando cultura e solidarietà ed offrendo eventi d’arte e spettacolo. Approfondimenti tematici sviluppati in collaborazione con reti esterne (associazioni, enti ed aziende), con il contributo del mondo delle università, dei ricercatori, dell’impresa, dei mass-media e del no-profit dedicati sia al mondo tecnico amministrativo sia ai cittadini.

Il programma si è dimostrato ancora una volta variegato e di grande qualità. Si è parlato di green economy, riqualificazione energetica, inquinamento da plastica, filiere del riutilizzo, sostenibilità ambientale nelle costruzioni, green public procurement (appalti verdi), fanghi di depurazione ed acque reflue, digital transformation, blue growth, certificazione ambientale dei distretti produttivi, rifiuti inerti (e relativi Stati Generali), reati ambientali.

Da Ravenna parte anche un invito ad un approccio diverso al giornalismo ambientale, che faccia della cura degli elementi tecnici il cuore di uno storytelling funzionale alla corretta informazione: a lanciarlo sono Antonio Pergolizzi (giornalista, scrittore, ricercatore), Emanuele Bompan (Giornalista Ambientale e Direttore di Materia Rinnovabile), Donato Berardi (Economista e ricercatore di Ref-Ricerche), Francesco Loiacono (giornalista e Direttore de La Nuova Ecologia) e Marco Fratoddi (editor in chief Sapereambiente, segretario generale FIMA). L’inquinamento informativo – per i promotori – è pericoloso quanto quello ambientale, forse anche peggiore, essendo più subdolo e penetrante. Siamo infatti alle prese con uno storytelling di maniera, ancora troppo naïf, strumentale, infarcito di pressapochismi e leggende che alimentano facili campagne demagogiche giocate sulla pelle del paese.

Grande successo ha riscosso anche il progetto G100 lanciato da labelab, per offrire opportunità di formazione (ammissione gratuita alle Scuole di Alta Formazione) e relazione per 100 giovani neo-laureati nel corso di 5 anni. Un investimento molto importante, in termini economici ed organizzativi, che pone l’accento sulla formazione come strumento fondamentale per acquisire maggiori conoscenze e competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro. Per competere in un ambiente contraddistinto da cambiamenti sostanziali e continui, è fondamentale acquisire un bagaglio culturale e personale che sia utile ad entrare in maniera qualificata e qualificante nel mondo del lavoro.

E a proposito di crescita personale e professionale, si sono svolte con successo a Ravenna la settima edizione del Corso Residenziale di Alta Formazione sulla Bonifica dei siti contaminati; la Scuola di Alta Formazione sulla Gestione dei Rifiuti (5^ Ed.); la Scuola di Alta Formazione sulla Gestione dei Sistemi Idrici (terzo anno); la Scuola sui Servizi Pubblici Locali (secondo anno): l’organizzazione ringrazia gli ordini professionali, impeccabili nel supporto.

Un grande ringraziamento va anche all’Assessorato all’Ambiente del Comune di Ravenna, sempre sensibile alle tematiche proposte, alla Camera di Commercio di Ravenna e dai main sponsor Gruppo HERA e SGI Ingegneria di Ferrara.

L’evento ha ospitato anche la dodicesima edizione di Emergenze Creative, rassegna annuale d’arte contemporanea su tematiche ambientali, curata da Silvia Cirelli, che ha utilizzato ancora con successo gli strumenti della “public art” in chiave performativa.


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