Torino sarà sede della prima Casa delle Tecnologie Emergenti dove si sperimenterà l’innovazione di 5G, robotica, automotive e aerospazio

Il vicepremier e ministro dello sviluppo economico , del lavoro e delle politiche sociali, Luigi Di Maio ha presentato, insieme alla sindaca di Torino Chiara Appendino e all’assessora all’Innovazione Paola Pisano, il progetto la Casa delle tecnologie emergenti.

Luigi Di Maio ha reso noto di avere firmato il decreto per fare del capoluogo piemontese una area di crisi complessa. L’ investimento per la Casa delle tecnologie emergenti a Torino sarà di di 7,5 milioni di euro da parte del Mise. Si tratterà di un un incubatore per startup e aziende innovative legate all’aerospazio e all’automotive, settori che sono l’identità di Torino che si affiancherà all’azione di Torino City Lab. un’iniziativa promossa dal Comune di Torino per supportare le Imprese in attività di co-sviluppo e testing di soluzioni innovative di frontiera in condizioni reali.

La Casa delle tecnologie emergenti sarà il punto di contatto tra il mondo dell’innovazione e il 5G. facendo leva su un ecosistema privato e pubblico e sarà il riferimento per il nord Italia e il 5G sverso il futuro della tecnologia.

Ha spiegato Di Maio : “Con l’ultima delibera Cipe abbiamo stanziato 30 milioni per far nascere le Case delle tecnologie emergenti. A Torino con uno stanziamento per il Comune da 7,5 milioni di euro del Ministrero dello Sviluppo Economico nascerà una Casa delle Tecnologie emergenti, che sarà un incubatore per start up, per aziende innovative legate all’aerospazio, all’automotive e a settori che sono principalmente l’identità di Torino. In Italia le case delle tecnologie emergenti saranno tre: dopo quella di Torino, la seconda sarà a Matera e poi una terza in centro Italia, in un luogo ancora da definire. Torino sarà quindi il riferimento per il Nord Italia e sarà il riferimento nazionale delle tecnologie legate al 5G, perché in città, siamo già oltre la sperimentazione del 5G. Lo scorso autunno infatti Tim in collaborazione con Ericsson aveva acceso la prima antenna 5G d’Italia in un centro storico proprio a Torino. Vogliamo mettere al centro del nostro sistema produttivo nei prossimi 20 anni gli investimenti nell’innovazione. Investire nelle nuove tecnologie significa mettersi al passo con gli altri paesi europei che hanno investito molto di più di noi negli ultimi 10 anni. La Francia negli ultimi 4 anni  lo ha fatto con un fondo di venture capital corposo, con cui sta dando vita ad un centro di intelligenza artificiale a Parigi. E lo stesso hanno fatto la Germania e l’Inghilterra. Ed per questo che molti dei nostri startupper sono andati a farsi finanziare proprio su quei mercati .Tra i tasselli importanti del progetto c’è anche l’automotive, con l’elettrico e l’auto a guida autonoma, che si sta sperimentando all’ombra della Mole. La 500 elettrica che verrà prodotta a Mirafiori sarà il simbolo europeo dell’industria che investe nell’elettrico – ha detto Di Maio . Come Mise non vediamo l’ora di sostituire alcune delle nostre auto con la 500 elettrica. In questo momento di crisi dell’automotive a livello europeo, che dipende dalle tensioni commerciali con gli Stati Uniti, guardare ad un automobile che è simbolo delle generazioni di italiani e che adesso diventa elettrica, può essere un’occasione per rilanciare un comparto che incide negativamente sul Pil italiano insieme alle esportazioni.

Soddisfatta la sindaca, Chiara Appendino: la firma del decreto che fa di Torino una area di crisi complessa certifica che la città ha vissuto anni di crisi, ma accompagna anche le sue aziende verso quella rivoluzione tecnologica che permetterà loro di tornare competitive”.

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