Speciale Cop24 Katowice: la delusione perchà non è stato preso nessun impegno collettivo per bloccare il riscaldamento globale

La Cop24 di Katowice in Polonia ha approvato le regole che dovrebbero attuare l’Accordo di Parigi, ma non è stato preso nessun impegno collettivo concreto, ma ci sono state molte promesse dopo 13 giorni di negoziati in cui si è tenrato di trovare il modo di mantenere l’aumento medio della temperatura mondiale al di sotto dei 2 gradi centigradi, con l’obiettivo di limitarlo a 1,5. L’accordo raggiunto alla conferenza di Katowice è senza impegni e qualcuno ha parlato di un suicidio della specie umana.

Greenpace non può nascondere la sua delusione:

“Nonostante solo due mesi fa il panel intergovernativo sui cambiamenti climatici abbia lanciato un chiaro allarme, affermando che restano a disposizione solo dodici anni per salvare il clima del Pianeta, la Cop24 si è conclusa senza nessun chiaro impegno a migliorare le azioni da intraprendere contro i cambiamenti climatici.

A dispetto delle attese non è stato raggiunto alcun impegno collettivo chiaro per migliorare gli obiettivi di azione sul clima, i cosiddetti Nationally Determined Contributions (Ndc). Un anno di disastri climatici e il terribile monito lanciato dai migliori climatologi dovevano condurre a risultati molto più incisivi. Invece i governi hanno deluso i cittadini e ignorato la scienza e i rischi che corrono le popolazioni più vulnerabili. Riconoscere l’urgenza di un aumento delle ambizioni, e adottare una serie di regole per l’azione per il clima, non è neanche lontanamente sufficiente allorquando intere nazioni rischiano di sparire.

Le persone si aspettavano azioni concrete da questa Cop24, ma non è quello che emerge da quanto hanno deciso i governi. Ciò è moralmente inaccettabile e ora i leader globali dovranno farsi carico dell’indignazione delle persone e presentarsi al summit del Segretario generale delle Nazioni Unite, nel 2019, con obiettivi più ambiziosi sul clima.

Se Parigi ha dettato la strada, il rulebook adottato da questa Cop è la tabella di marcia per arrivarci. Ora disponiamo di una guida con regole comuni vincolanti per la trasparenza e la revisione degli obiettivi, utili per garantire che le azioni sul clima possano essere confrontate e per tener conto delle preoccupazioni dei Paesi vulnerabili. Completare il regolamento non solo dimostra la volontà delle grandi economie emergenti di fare di più, ma fornisce un palese sostegno al multilateralismo. Un segnale chiaro che definire regole comuni è ancora possibile nonostante la turbolenta situazione geopolitica. Queste regole forniscono ora una spina dorsale all’accordo di Parigi”.

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