L’Europa stoppa la plastica monouso dal 2021 per salvare il mare

Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo che punta a eliminare i prodotti di plastica monouso, ritenuti i principali responsabili dell’inquinamento marino. A partire dal 2021 saranno banditi dall’Ue alcuni prodotti in plastica usa e getta per i quali esistono alternative biodegradabili come posate di plastica, piatti di plastica, cannucce di plastica, cotton fioc, contenitori in plastica e contenitori per alimenti, coppe in polistirene espanso.

Secondo i dati raccolti dall’Ue oltre l’80% dei rifiuti marini sono di plastica, e i prodotti coperti da queste restrizioni costituiscono il 70% di tutti gli elementi di rifiuti marini.

La produzione di plastica nel mondo è pari a 1,5 milioni di tonnellate nel 1950 alle 322 milioni di tonnellate del 2015 e si stima che il 95% del valore dei materiali usati per realizzare imballaggi di plastica si perda nell’economia dopo un ciclo di primo utilizzo molto breve.
In Europa la termovalorizzazione è il modo più usato per gestire i rifiuti di plastica, seguito dallo smaltimento in discarica, e in Italia su 960mila tonnellate di rifiuti da imballaggio raccolte in modo differenziato, solo 550mila sono poi avviate a riciclo.

La Commissione Ue ha presentato una nuova strategia con la quale si richiede che tutti i rifiuti di imballaggi in plastica siano riciclabili entro il 2030.