Presentati i 12 progetti che saranno supportati da Torino Social Factory

Sono stati presentati i 12 progetti che potranno contare su contributi a fondo perduto, ciascuno dell’ordine di centomila euro di Torino Social Factory interamente realizzati secondo una logica di prossimità in diversi quartieri della Città ammessi al finanziamento Pon MetroTorino (Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020) misura 3.3.1.A.

Tra i progetti rientrano la promozione di borse-lavoro riservate a giovani che saranno impiegati in un forno sociale, la sperimentazione del portierato sociale sulla falsariga dell’esperienze parigina “Lulu dans ma rue” , l’apertura di unsocial shop di moda etica legato alla filiera a chilometro zero. E’ previsto anche un polo di prossimità per la realizzazione di una rete territoriale di welfare comunitario, servizi di supporto allo sviluppo di micro-imprese tramite interazione continue tra profit e non profit, luoghi che mettono insieme produzione e vendita di beni e servizi inerenti riuso ed ecosostenibilità con ambienti per favorire l’aggregazione sociale; oltre a spazi innovativi per conciliare famiglia e lavoro con servizi di baby parking e coworking.

La misura si inserisce all’interno del quadro più ampio diTorino Social Impact, l’ecosistema torinese rappresentato ad oggi da più di 50 attori tra pubblico e privato, finalizzato allo sviluppo di un’imprenditorialità ad elevato impatto sociale. Una strategia basata sull’idea che all’intersezione tra la storica vocazione all’imprenditorialità sociale della città, la densità di capacità tecnologiche sul territorio e la presenza di importanti investitori finanziari orientati all’impatto sociale, risieda una interessante opzione di sviluppo sociale ed industriale per la città.

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L’Amministrazione comunale di Torino da tempo sta investendo su tali progettualità attraverso numerose iniziative locali, con la misura del Pon Metro dedicata a supportare il non-profit nella realizzazione di campagne di crowdfunding, con il Progetto Periferie AxTO dedicato al testing di nuovi servizi che possano soddisfare bisogni sociali in aree periferiche, per finanziare sperimentazioni innovative applicate all’economia collaborativa e circolare e, su scala europea con i progetti Boosting SocialInnovation e Urbinclusion all’interno della rete Urbact.

Dei 25 progetti che hanno partecipato alla Fase 1 di Torino Social Factory, 12 sono stati ammessi al contributo Pon Metro Torino e sono attualmente impegnati nella sottoscrizione delle 12 convenzioni di finanziamento.

Durante la Fase 2 di Torino Social Factory, i 12 progetti finanziati verranno principalmente supportati nella fase di implementazione e di rendicontazione, mentre i 13 progetti non finanziati verranno affiancati in un processo di revisione e miglioramento dell’impianto progettuale, del modello di business e di intervento e nella individuazione di nuove possibilità di finanziamento.

Questi i 12 progetti finanziati:

  • Abito di Ass Sanvincenzo de Paoli
  • Loving the Alien di Altramente
  • Fattore Comunità di Acli torino, Soc Coop Educazione Progetto Onlus, Cooperativa Sociale Solidarietà, Unione Sportiva Acli Torino e Cooperativa Sociale la Bottega Onlus
  • Cuqù – La Culla del Quartiere di Agenzia Svil. Loc. San Salvario, Cooperativa Sociale
  • Atypica, Il Mondo di Joele Onlus
  • MirafioriSìcura di Mirafiori Scs Onlus, Cooperativa Sociale l’Arcobaleno, Cooperativa Sociale i Passi
  • G-Local Factory di Liberitutti Scs Spa
  • Non di Solo Pane di Panacea Social Farm Scs e Ccm Comitato Collaborazione Medica
  • Vallette al Centro di Eta Beta Scs e Consorzio Sociale Abele Lavoro
  • Prometeo di Zenith Scs
  • Biagio di Rete Italiana di Cultura Popolare Aps
  • Triciclo Reuse Centre di Triciclo Scs
  • Carota di Patchanka Scs Onlus, Fondazione Mirafiori e Associazione Coefficiente Clorofilla

“Si tratta di iniziative legate al sostegno della prossimità, seguendo modelli di welfare di comunità che saranno destinate, nel corso del tempo, a diventar e auto-sostenibili – sottolinea Paolo Pisano, assessora comunale all’innovazione-. Questa è la prima misura a sostegno dell’innovazione sociale che parte alivello nazionale nell’ambito del Programma Operativo Nazionale CittàMetropolitane 2014-2020, per la quale sono stati allocati circa 1 milione e 400mila euro di fondi europei a sostegno di progetti di innovazione sociale. A essere coinvolte saranno 25 organizzazioni no-profit che sperimenteranno attraverso dodici partenariati modelli innovativi in grado di generare impatti positivi in tema di lotta alle nuove povertà, per il superamento della vulnerabilità sociale, contro la disoccupazione e favorire l’integrazione culturale e la coesione sociale. La Città è impegnata attraverso la piattaforma TorinoSocial Impact a sviluppare un vero e proprio programma di economia che si inserisce in un ecosistema, votato allo sviluppo di una imprenditorialità a elevato impatto sociale attraverso il quale il Comune sarà un partner forte,affiancando concretamente gli imprenditori nel sostegno di idee in grado di offrire risposte concrete in una città che, più di altre, è stata segnata dalla crisi economica.

L’obiettivo è attivare interventi di rigenerazione urbana attraversoun’importante misura di sostegno al terzo settore – aggiunge la sindaca ChiaraAppendino – per fornire risposte innovative ai bisogni dei cittadini, generareimpatti sociali ed attivare nuove forme di economia locale”.Il percorso di selezione delle idee progettuali è avvenuto in più fasi conl’ammissione a un primo percorso di incubazione, articolato poi in workshopcollegiali nel corso dei quali sono state affinati e costruiti i partenariati.

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