Torino diventa città laboratorio per la guida autonoma e connessa in ambito urbano

Venerdì 30 marzo alle ore 11.30, nella Sala Colonne di Palazzo Civico, la Sindaca di Torino Chiara Appendino, l’assessora ai Trasporti Maria Lapietra, l’assessora all’Innovazione Paola Pisano e l’assessore al Lavoro e Commercio Alberto Sacco​, insieme ai rappresentanti di FCA Group, GM Global Propulsion Systems Srl, ANFIA, 5T srl, Politecnico di Torino, Università di Torino, Telecom Italia SpA, Fondazione Torino Wireless, Open Fiber SpA, Italdesign Giugiaro SpA, Unione Industriale Torino, FEV Italia, Unipol firmeranno un protocollo d’intesa per la realizzazione di Torino – città laboratorio per la guida autonoma e connessa in ambito urbano.

L’accordo sancisce l’alleanza tra istituzioni pubbliche e private con l’obiettivo di fare di Torino una città laboratorio, dove sperimentare i nuovi veicoli a guida automatica in Italia.

La strategia dell’accordo è basata sull’idea di far convergere il know how di aziende, dipartimenti universitari e enti di ricerca attivi nel campo dell’automobile, della componentistica, delle telecomunicazioni, della sensoristica, dell’elettronica avanzata, dell’intelligenza artificiale e fornirgli un ambiente unico nel panorama nazionale dove poter sviluppare i progetti di guida autonoma.

A rendere possibile i test dei veicoli a guida autonoma sulle strade italiane è stato il decreto Smart road, approvato dal ministero dei Trasporti. Obiettivo del provvedimento è avviare il miglioramento della rete stradale nazionale puntando sulla sua graduale trasformazione digitale, in modo da rendere l’infrastruttura in grado di dialogare con i veicoli connessi di nuova generazione e permettere anche l’utilizzo sistemi di assistenza automatica alla guida, e di migliorare e snellire il traffico e ridurre il numero degli incidenti.

Per le sperimentazioni il provvedimento prevede il rispetto di alcuni parametri, sono 12 in totale, tra i quali la presenza di infrastrutture come la fibra ottica e altri sistemi di rilevamento del traffico, per consentire a una strada di essere “intelligente”. Punto questo, in particolare, che vede Torino all’avanguardia. Una parte della rete stradale cittadina, infatti, è servita dalle infrastrutture di 5T, la società comunale di gestione del traffico. Tale rete stradale è pertanto dotata di sensori in corrispondenza dei semafori, di spire sotto l’asfalto che assicurano il rilevamento dei passaggi delle vetture, e quindi di avere un quadro in tempo reale del traffico, telecamere intelligenti agli incroci. Le connessioni tra tutte queste tecnologie e i dati da queste rilevate diventano così uno strumento fondamentale per fare della città un laboratorio, consentendo la possibilità di effettuare test in tutta sicurezza, evitando problemi e, soprattutto, incidenti.

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