Lo squalene estratto dagli scarti del lievito di birra diventa un cosmetico grazie a una ricercatrice di Rivoli

Una ricercatrice di Rivoli Maria Paola Merlo ha estratto dallo scarto di fermentazione del lievito di birra lo squalene, una molecola che si trova anche nell’olio di oliva e nel fegato degli squali che viene utilizzata per cosmetici.

Maria Paola Merlo, laureata in Chimica, specializzata in Chimica dell’Ambiente e con un Master all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. dopo due anni di studi, in collaborazione con l’Università di Torino, ha estratto il principio da un prodotto destinato a essere buttato via dopo i cicli di lavorazione del lievito della birra. Nel suo percorso di ricerca, la chimica torinese è stata affiancata da Daniela Gaudiello, docente di Chimica cosmetica.

Maria Paola racconta: “Dopo due anni sono riuscita a ottimizzare l’estrazione del principio innovativo, lo squalene, che utilizzerò nel mio laboratorio di cosmesi. È una molecola molto importante per la pelle, in più recupero un residuo alimentare e lo valorizzo con un moderno processo di chimica ragionata”.

Il primo cosmetico realizzato sarà presentato al Cosmoprof, la fiera che si terrà a Bologna fino al 18 marzo. Si tratta del Golden Oil Luxurious Transformation, un ricostituente e riequilibrante della fibra capillar, un ottimo esempio di cosmetico che nasce da un riciclo e riutilizzo consapevole delle risorse naturali in modo sostenibile, secondo i principi della circulary economy e della green economy.


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