Nuovi scandali per le ONG: rivelati abusi per Plan International e Croce Rossa internazionale

Dopo lo scandalo che ha colpito Oxfam, un’altra organizzazione umanitaria britannica, Plan International, ha rivelato casi di abusi sessuali, anche su minori, perpetrati da membri del suo staff o collaboratori. Si tratta di sei gli episodi confermati e avvenuti tra il primo luglio 2016 e il 30 giugno 2017. L’organizzazione ha autodenunciato nove casi di molestie sessuali o comportamenti inappropriati da parte dello staff nei confronti di altri adulti.

Plan International è una ong attiva in 50 Paesi, nei quali si occupa tra le altre cose di contrasto ai matrimoni precoci e alla mutilazione genitale femminile. L’organizzazione è una delle 22 che hanno pubblicato una lettera aperta di scuse per non aver saputo reagire sempre adeguatamente alle accuse di molestie o comportamenti inappropriati di propri dipendenti.

Anche la Croce Rossa internazionale ha cacciato ventuno membri del personale per aver fatto sesso a pagamento: non si tratta di reati, ma di un comportamento esplicitamente vietato dal codice di condotta interno: il pagamento di prestazioni sessuali, anche nei Paesi dove la prostituzione è legale.

Secondo il direttore generale del Comitato internazionale della Croce Rossa, Yves Daccord: “è importante che il silenzio che ha circondato questo problema sia andato in frantumi. E’ un momento spartiacque per il settore umanitario nel suo insieme: comportarci con assoluta integrità è un dovere verso le persone che serviamo”.

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