Anche il bike sharing di oBike arriva a Torino

A Torino arriva il terzo operatore di bikesharing dato che il capoluogo piemontese è stato scelto da oBike per il suo debutto nazionale. Inizialmente saranno impiegate 500 biciclette che diventeranno 5.000 entro la fine dell’anno, per un risparmio energetico fino a 1,5 tonnellate di C02 al giorno.
La start-up, con sede a Singapore, nel gennaio 2017 è stata la prima ad introdurre il bike sharing a flusso libero free floating nel sud-est asiatico. In solo 11 mesi, oBike è operativa in oltre 40 città localizzate in 24 nazioni, grazie agli investimenti fatti sui mezzi, sulla tecnologia e sugli standard operativi.
A novembre oBike avvierà il servizio in altri 9 Paesi: Repubblica Ceca, Grecia, Finlandia,
Francia, Ungheria, Norvegia, Polonia, Portogallo e Svezia. I nuovi Paesi rafforzano la presenza europea di oBike in Austria, Belgio, Germania, Paesi Bassi, Spagna, Gran Bretagna e Svizzera.

L’azienda offre un sistema di noleggio e condivisione delle bici basato sul flusso libero . L’utente potrà scaricare l’App di oBike sul proprio smartphone Android o Ios.

ovvero è possibile lasciare libero l’utente di parcheggiare la bicicletta in qualsiasi punto della città, a patto che non crei ostacolo al flusso del traffico e dei cittadini che si muovono a piedi.
Al fine di incoraggiare il corretto posizionamento delle biciclette, oBike ha introdotto un sistema di premi e penalizzazioni. Alla registrazione l’utente riceverà 100 punti che andranno ad aumentare in caso di corretto uso del mezzo e a diminuire ad ogni uso improprio. Allo scendere del punteggio corrisponderà un innalzamento del costo del servizio.
L’utilizzo del servizio sarà a titolo gratuito per i primi due mesi a fronte del versamento di una cauzione di 5 euro rimborsabile tramite carta di credito. Al fine di tutelare il patrimonio pubblico e nel rispetto del decoro pubblico, oBike invita gli utenti ad evitare il parcheggio dei propri mezzi in una serie di punti storici cittadini a più alto valore artistico.
oBike si è inoltre reso disponibile a condividere con l’amministrazione comunale i dati di utilizzo dei propri mezzi per meglio calibrare le scelte future legate ai temi della mobilità, garantendo la privacy degli utenti e il proprio impegno a non diffondere assolutamente informazioni a terze parti.


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