Qwant, il motore di ricerca anti Google che tutela la privacy, arriva in Italia

Qwant è il un nuovo motore di ricerca nato in Europa che vuole rispettare la privacy degli utenti promettendo di non tracciare e neppure profilare le attvità online in una sfida aperta a Google. La navigazione viene anonimizzata per ogni utente.

Qwant è nato nel 2013 e nel 2016 ha raddoppiato il numero di visite annuo e dopo aver consolidato la sua posizione in Francia e in Germania ha deciso di arrivare in Italia. Esiste anche Qwant Junior, un motore di ricerca per i bambini che filtra i contenuti potenzialmente pericolosi e una versione edu solo francese, per insegnanti e studenti. Qwant è disponibile anche in versione mobile per Android e iOS. Il modello di business di Qwant è basato sul canale di shopping,  di giochi e musica, e le inserzioni pubblicitarie.

Per Fabiano Lazzarini County Manager italiano: “Si tratta di una realtà davvero unica nel panorama internazionale, per approccio, dinamismo e solidità data dalla fiducia che ha ottenuto presso gli investitori. Il bagaglio di esperienze e competenze che trovo qui costituisce una spinta fondamentale per realizzare anche nel nostro Paese l’obiettivo di Qwant: rispettare la vita privata delle persone e garantire la riservatezza ad aziende e istituzioni, perché in un mondo dove i dati sono il nuovo petrolio è necessario proteggere le proprie risorse naturali e non lasciarle in balia di chi volesse servirsene”.

Secondo Eric Leandri, fondatore e presidente di Qwant:  “Noi vogliamo rispettare la privacy dei nostri utenti: per questo motivo non piazziamo cookie e non catturiamo alcun dato. Semplicemente cerchiamo di fare bene il nostro lavoro: il motore di ricerca. Siamo certi che anche in Italia ci sia oggi lo spazio per offrire agli utenti della Rete un’alternativa europea ai grandi player americani”.

 

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