Grenner Electronics Guide 2017 di Greenpeace

L’impatto ambientale che i rifiuti elettronici creano è un tema che da anni è sotto osservazione, e nel tempo si sono attuate delle soluzioni che certamente mitigano, ma non risolvono del tutto il problema che si è creato.

Negli ultimi anni sotto la spinta di vari movimenti ambientalisti è nata una maggior attenzione al tema dell’impatto ambientale sin dal momento della progettazione dei vari dispositivi quali smartphone, tablet e aggeggi vari che oramai popolano tasche e borse delle persone.

Ecco quindi che ieri è uscita la Grenner Electronics Guide 2017 di Greenpeace dove proprio si analizzano i maggiori produttori di elettronica e quanto siano attenti all’impatto che creano all’ambiente sopratutto durante le fasi di progettazione, produzione e distribuzione dei loro prodotti.

Una segnalazione di merito va certamente a Fairphone che appare per la prima volta e si trova a guidare la lista delle aziende che prestano maggior attenzione e applicano modelli sostenibili per la difesa dell’ambiente.

L’elenco e la modalità di indagine della Grenner Electronics Guide 2017 sono ben descritte nella guida stessa, dove l’attenzione all’uso di energie rinnovabili, all’eliminazione dei sostanze chimiche pericolose e alla riduzione nel consumo di risorse, proprio per governare e mitigare il tema dei rifiuti elettronici, sono le tre colonne portanti dell’analisi fatta.

Ricordiamoci però anche che ben venga l’attenzione a mitigare il problema dei rifiuti elettronici e permettere il riciclo di quelli che si producono maggiormente, ma si deve anche contenere la sovrabbondanza produttiva che nelle maggiore dei casi rincorre solo miti di consumo, anzichè nuove e concrete caratteristiche d’uso di questi oggetti.

Sarà mica una emoji animata a decretare il cambio di dispositivo ?

O forse si….

 

Vai alla barra degli strumenti