Eventi
Festambiente 2024 dal 7 all’11 agosto a Rispescia (Grosseto)
Festambiente, il primo ecofestival d’Italia e d’Europa, è pronto a tornare dal 7 all’11 agosto a Rispescia (Gr), in località ENAOLI, portando con sé un programma ricco e variegato che abbraccia musica, cultura, educazione ambientale e gastronomia sostenibile. Organizzato da Legambiente, l’evento si si conferma come un appuntamento imperdibile per chi desidera approfondire le tematiche legate alla sostenibilità e alla salvaguardia dell’ambiente. In programma concerti di alto profilo, con artisti di fama nazionale. Tra i protagonisti della scena musicale i Modena City Ramblers, noti per il loro impegno sociale e ambientale, Valerio Lundini, artista poliedrico che porterà il suo inconfondibile stile e umorismo sul palco di Festambiente con i Vazzanikki, Piero Pelù e Ginevra Di Marco con il progetto musicale di Francesco Magnelli “Stazioni lunari”. E poi il filosofo della scienza, Telmo Pievani, con la Banda Osiris e i Quartiere Coffee che sul palco festeggeranno il loro ventesimo compleanno con ospiti del calibro di Tonino Carotone, i Mellow Mood, I matti delle Giuncaie e molti altri.
Oltre alla musica, Festambiente 2024 sarà anche l’occasione per riflettere e discutere su temi cruciali come il cambiamento climatico, la biodiversità, l’economia circolare e la transizione ecologica. Dibattiti e tavole rotonde vedranno la partecipazione di esperti, attivisti e rappresentanti delle istituzioni, offrendo al pubblico la possibilità di approfondire le questioni ambientali più urgenti.
All’inaugurazione, oltre al presidente nazionale dell’associazione ambientalista, Stefano Ciafani, presente a per tutta la durata della manifestazione, parteciperanno tra le altre e gli altri, Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, e Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco del Comune di Grosseto. Sul palco dibattiti dalle 19.30 saliranno don Luigi Ciotti con il presidente Stefano Ciafani e Vanessa Pallucchi, portavoce Forum del Terzo settore, per il dibattito “Ambiente e legalità – Trent’anni di impegno. Dal primo “Rapporto ecomafia” ai nuovi scenari della criminalità ambientale e mafiosa: scelte da fare e responsabilità da assumere”. Al termine, il Premio nazionale “Ambiente e legalità 2024” con la consegna degli attestati di merito a magistrati, forze dell’ordine, giornalisti e cittadini.
La giornata dell’8 agosto sarà dedicata all’agrivoltaico, tecnologia che permette di unire produzione agricola e generazione di energia. Alle 19.00 sul palco dibattiti si terrà l’incontro “Per una transizione ecologica, l’agrivoltaico a sostegno del comparto agricolo, contro la crisi energetica e l’emergenza climatica” a cui, tra le altre e gli altri, parteciperanno l’eurodeputata Annalisa Corrado; Leonardo Marras, assessore alle attività produttive e turismo della Regione Toscana; Simona Petrucci, componente della commissione ambiente del Senato della Repubblica; Massimiliano Atelli, presidente commissione PNRR-PNIEC del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica; Marco Simiani, componente della commissione ambiente della Camera dei Deputati. In programma anche l’inaugurazione del prototipo di impianto agrivoltaico realizzato in scala reale con tracker, pannelli mobili e coltivazioni agricole nello spazio della manifestazione grazie alla collaborazione con il Gruppo Greencells. L’installazione avrà lo scopo di consentire a visitatrici e visitatori di vedere con i propri occhi gli impatti positivi di una tecnologia innovativa e in pieno sviluppo.
Venerdì 9 agosto alle 19.30, il palco dibattiti ospiterà l’approfondimento “Sviluppo economico e sostenibile ESG e comunità”, realizzato in collaborazione con Banca Terre Etrusche di Valdichiana e di Maremma Credito Cooperativo, a cui, tra le altre e gli altri, prenderà parte il presidente Giuliano Amato.
Il 10 agosto il focus sarà sull’agroecologia con il dibattito sul palco centrale alle ore 19.30 “Agricoltura e la sfida della transizione ecologica: sostenibilità e innovazione alleati per contrastare i cambiamenti climatici” a cui parteciperanno tra le altre e gli altri l’eurodeputato Dario Nardella; Francesco Battistoni, componente della commissione ambiente del Senato della Repubblica; Mirco Carloni, presidente della commissione agricoltura della Camera dei Deputati; Maria Chiara Gadda, vicepresidente della commissione agricoltura della Camera dei Deputati; Marco Lupo, direttore generale dell’Unità di missione per l’attuazione del PNRR del Ministero dell’agricoltura; Stefania Saccardi, assessora allo sviluppo rurale della Regione Toscana.
L’11 agosto, giornata conclusiva della manifestazione ambientalista, sarà dedicata alla salvaguardia della biodiversità con il panel “Biodiversità 2030 – Le strategie nazionali e il protagonismo dei territori per rilanciare le aree naturali protette” a cui parteciperanno tra le altre e gli altri Claudio Barbaro, sottosegretario Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica; Chiara Braga, componente della commissione ambiente della Camera dei Deputati; Luca Santini, presidente nazionale Federparchi.
“Festambiente – ha dichiarato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana – rappresenta un modello che riflette una visione ecologica promossa con serietà e costruttività da Legambiente. L’associazione si impegna a comunicare i propri messaggi in modo concreto ed efficace, evitando estremismi ideologici. Durante la 36ª edizione di Festambiente a Rispescia, saranno affrontati temi importanti come il rapporto tra il territorio, l’agricoltura e il ruolo delle energie rinnovabili. Legambiente, in collaborazione con le istituzioni, lavorerà per garantire che la manifestazione si svolga con successo, sempre, anche per il luogo in cui si trova, la Maremma, un’area che rappresenta perfettamente il modello di Toscana diffusa con il suo basso impatto demografico e un forte legame con l’ambiente, il paesaggio e l’agricoltura.”
“Festambiente è un appuntamento al quale guardiamo con grandissimo interesse perché ci consente di mettere a fuoco le nostre politiche, di registrare le buone pratiche esportare, prendendo le esperienze migliori e affinandole. Si tratta di un momento in cui individuiamo le strade più giuste per raggiungere i nostri obiettivi comuni. Perché la transizione va fatta rapidamente, in maniera efficace e senza lasciare nessuno indietro. È quindi davvero indispensabile studiare e dotarsi di strumenti in modo da rendere questo percorso un’opportunità per tutte e per tutti. Sull’agrivoltaico negli ultimi anni abbiamo sviluppato assieme a Legambiente, e anche all’interno di Festambiente, una discussione molto interessante e io credo che sia uno strumento preziosissimo che può aiutarci a non far entrare in conflitto i vari bisogni che si esprimono attorno a questo tema e tenere in equilibrio l’agricoltura che va valorizzata, il paesaggio che ha bisogno di essere trasformato per essere conservato a lungo termine e ovviamente la necessità di contrastare i cambiamenti climatici perché se non lo facciamo non esisterà nessun paesaggio da difendere e l’agricoltura sarà sempre più difficile da far sopravvivere.” Queste le dichiarazioni di Monia Monni, assessora all’ambiente della Regione Toscana.
“Siamo entusiasti – ha dichiarato Angelo Gentili, coordinatore di Festambiente e componente della segreteria nazionale di Legambiente – di alzare il sipario su Festambiente 2024, un evento che da anni rappresenta un punto di riferimento per la sostenibilità e la tutela dell’ambiente. Quest’anno più che mai, vogliamo sottolineare l’importanza di affrontare le sfide globali come il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, la crisi energetica e la necessità di incrementare fortemente le rinnovabili, di un’agricoltura green e di più economia circolare. Il nostro impegno è, anche quest’anno, dimostrare che la transizione è reale. Lo faremo nella nostra cittadella ecologica a Rispescia (Gr), in località ENAOLI, un luogo in cui cultura, musica e gastronomia si uniscono per promuovere stili di vita sostenibili. Attraverso dibattiti, laboratori, attività per tutte le età e, per la prima volta, con un’installazione in scala di un impianto di agrivoltaico, miriamo a sensibilizzare ed educare il pubblico, mostrando che un futuro verde, che unisce innovazione e tradizione, non solo è possibile, ma è già realtà. Siamo poi orgogliosi di lanciare la prima Scuola nazionale di ecoeventi, un’iniziativa innovativa che prepara i professionisti del settore culturale alla gestione sostenibile degli eventi. L’invito è a tutte e a tutti a partecipare e a contribuire al cambiamento, perché solo insieme possiamo costruire un mondo migliore per le generazioni future.”
“Sono particolarmente orgoglioso quest’anno di celebrare il lancio ufficiale del programma di Festambiente – dichiara Fausto Ferruzza, presidente Legambiente Toscana e componente della Segreteria Nazionale del cigno verde – perché immaginare un futuro sostenibile assieme alle tante persone che fruiranno della cittadella ecologica di Rispescia significa per noi sottolineare, con speranza inesauribile, il nostro anelito di pace. In Palestina, in Ucraina e in tutte le altre regioni del mondo dove si perpetua l’abominio della guerra. L’ecologia integrale si nutre infatti, sempre, della precondizione della pace e della fratellanza tra i popoli”.
La manifestazione, come ogni anno, sarà caratterizzata da una forte componente educativa e ludica, con laboratori dedicati ai più piccoli, percorsi didattici e attività all’aria aperta nella Città delle bambine e dei bambini. I bambini potranno partecipare a workshop creativi e interattivi che li sensibilizzeranno sulle tematiche ecologiche, promuovendo la consapevolezza ambientale fin dalla giovane età. Festambiente è anche sinonimo di sana alimentazione e rispetto per l’ambiente. I visitatori avranno l’opportunità di degustare piatti preparati con ingredienti biologici e a km 0, esplorando le eccellenze della cucina green. E poi il cinema del Clorofilla Film Festival, i reading al tramonto nell’uliveto, lo sport per bambini e ragazzi, le aree espositive dedicate a energie rinnovabili, agroecologia, aree protette ed economia circolare, gli acquisti solidali e moltissimo altro.
Un evento a impatto zero che quest’anno si farà anche scuola. Dall’esperienza di Legambiente, Italiafestival e Università di Siena, dal 9 all’11 agosto Festambiente ospiterà la prima Scuola di ecoeventi, un campus residenziale di tre giorni che ha l’obiettivo di fornire un supporto alle addette e agli addetti ai lavori che si stanno avviando sulla strada della transizione ecologica. Rivolto a operatrici e operatori della filiera culturale allo scopo di potenziare competenze e consapevolezze delle imprese e degli enti pubblici, il percorso formativo permetterà di acquisire nozioni di natura gestionale e relative alla programmazione fondamentali per l’adeguamento degli eventi a quanto previsto dai CAM – Criteri Ambientali Minimi e dalle principali certificazioni. L’iniziativa si svolge nell’ambito di “Rigenerazione culturale a emissioni zero”, progetto realizzato nell’ambito dell’avviso pubblico finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della cultura per la presentazione di proposte progettuali di capacity building per gli operatori della cultura allo scopo di promuovere la riduzione dell’impronta ecologica degli eventi culturali.
L’ingresso a Festambiente sarà ancora una volta gratuito, sottolineando l’impegno degli organizzatori nel rendere la cultura e l’educazione ambientale accessibili a tutte e tutti.
Il programma completo della manifestazione è disponibile su www.festambiente.it
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Ambiente
CinemAmbiente 2026, a Torino il cinema diventa uno strumento per raccontare la crisi climatica
Dal 3 al 7 giugno 2026 Torino ospita la 29ª edizione del Festival CinemAmbiente, il più importante appuntamento italiano dedicato ai film a tema ambientale. La rassegna, organizzata dal Museo Nazionale del Cinema e diretta da Lia Furxhi, propone anche una selezione online sulla piattaforma OpenDDB, accessibile tramite il sito del Festival fino al 14 giugno.
L’edizione di quest’anno conferma il ruolo di CinemAmbiente come spazio di riflessione sui grandi temi della transizione ecologica: crisi climatica, risorse naturali, inquinamento, perdita di biodiversità, giustizia ambientale e nuovi modelli di sviluppo. In programma ci sono 69 film provenienti da 30 Paesi, tra documentari, cortometraggi, proiezioni speciali, incontri e attività collaterali.
Un’apertura simbolica
Il festival si aprirà mercoledì 3 giugno con una serata dedicata alla Groenlandia, territorio diventato simbolo del cambiamento climatico. Verrà proiettata la versione restaurata di *Den store Grønlandsfilm* (1922), accompagnata dal vivo dalla band inuit Inuk, in un omaggio alla storia e alla fragilità di un’area oggi al centro di forti tensioni geopolitiche e ambientali.
La chiusura, prevista per domenica 7 giugno, sarà affidata all’anteprima italiana di *Groundswell*, ultimo capitolo della trilogia di Josh e Rebecca Tickell sull’agricoltura rigenerativa, tema sempre più centrale nel dibattito sulla sostenibilità alimentare e sulla tutela del suolo.
I film in concorso
Il Concorso documentari presenta otto lungometraggi che affrontano la crisi ambientale da prospettive diverse: dalle alluvioni in Brasile alle storie dei ghiacciai che scompaiono, dalla siccità del fiume Colorado al problema globale dei rifiuti, fino alla convivenza forzata tra esseri umani e fauna artica.
Tra i titoli più significativi figurano *Rua do pescador, n° 6* di Bárbara Paz, *Time and Water* di Sara Dosa, *Desert Passages* di Kevin Brennan e Laurence Durkin, *In Excess* di Melissa Langer, *Nuisance Bear* di Jack Weisman e Gabriela Osio Vanden e *Underland*, tratto dal libro di Robert Macfarlane.
Anche il Concorso cortometraggi, con 17 titoli provenienti da 15 Paesi, conferma la volontà del festival di superare una narrazione ambientale fatta solo di allarme e denuncia. I film brevi raccontano la crisi climatica come parte della vita quotidiana, intrecciandola con storie personali, memorie, relazioni e trasformazioni sociali.
Il cinema italiano
La sezione *Made in Italy* mette in vetrina 23 opere tra lungometraggi e cortometraggi dedicati alla produzione documentaria nazionale più recente. I film attraversano territori fragili, ecosistemi minacciati e comunità che stanno cambiando, mostrando come la crisi ambientale influenzi non solo i paesaggi, ma anche l’immaginario collettivo e il modo in cui pensiamo il futuro.
Tra le anteprime nazionali figurano *I nemici del popolo* di Andrea Marinelli, *Anguane, le voci dell’acqua* di Giovanni Pellegrini, *Ma Prière à la mer – La mia preghiera al mare* di Davide Marino e *Ci sarà l’acqua* di Elena Valsania.
Dialogo tra scienza e futuro
Uno degli spazi più interessanti del festival è la sezione *Panorama*, articolata quest’anno in due focus tematici. Il primo, *Senza limiti? Come ripensare il Pianeta*, affronta il tema dell’iper-sfruttamento delle risorse e del modello di crescita infinita, anche attraverso il pensiero del filosofo Kohei Saito, ospite del Festival.
Il secondo focus, *Scienza e (in)coscienza*, mette al centro il divario tra la consapevolezza scientifica della crisi ambientale e la lentezza con cui istituzioni e decisori politici reagiscono ai dati. I film in programma offriranno un’occasione di confronto tra registi, studiosi ed esperti di discipline diverse.
Realtà virtuale e nuovi linguaggi
Quest’anno CinemAmbiente dedica uno spazio speciale anche alla realtà virtuale con la sezione *CinemAmbiente VR*. Protagonista è Lena Herzog, artista, fotografa e regista, presente con due lavori immersivi: *Last Whispers*, dedicato alle lingue estinte o in pericolo, e *Any War Any Enemy*, un poema contro la guerra.
La scelta conferma la volontà del festival di sperimentare linguaggi diversi per parlare di ambiente, diritti e fragilità del presente, usando il cinema non solo come mezzo di informazione, ma anche come esperienza sensoriale e civile.
Eventi ed ecoventi
Accanto alle proiezioni, il programma propone numerosi eventi speciali. Torna l’appuntamento con il meteorologo Luca Mercalli, che farà il punto sullo stato del clima e introdurrà il film *Lessons in Fire* di John Webster.
Tra gli appuntamenti più rilevanti c’è anche la celebrazione dei 60 anni del WWF Italia, con la proiezione di *Fulco Pratesi. Nel nome della Natura* e un panel dedicato alla storia dell’ambientalismo italiano.
Non mancano gli ecoeventi, pensati per coinvolgere il pubblico in modo diretto. Il 5 giugno, Giornata mondiale dell’Ambiente, Politecnico di Torino e Università di Torino presenteranno progetti, giochi divulgativi, talk e attività dedicate alla sostenibilità. Un altro appuntamento vedrà protagonisti i Parchi naturali del Piemonte con stand, materiali educativi e iniziative per tutte le età.
Un festival aperto alla città
CinemAmbiente non è solo una rassegna cinematografica, ma un vero laboratorio culturale sulla transizione ecologica. Mostre fotografiche, proiezioni per bambini, incontri con autori e attività di formazione allargano il pubblico e trasformano il festival in uno spazio di partecipazione attiva.
La sede principale è il Cinema Massimo, a Torino, ma l’iniziativa si estende anche online e in diversi luoghi della città, rafforzando l’idea di una sostenibilità che non riguarda solo i contenuti, ma anche i modi in cui la cultura si apre alla comunità.
Informazioni utili
Le proiezioni e gli eventi si tengono al Cinema Massimo – Museo Nazionale del Cinema, in via Giuseppe Verdi 18, a Torino. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.
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Eventi
Il personaggio di Faber Meeeting 2026 è Valentina D’Efilippo
Il Key note speech dell’edizione 2026 di Faber Meeeting in programma da Toolbox Venerdì 22 e sabato 23 maggio
sarà a cura di Valentina D’Efilippo
Valentina D’Efilippo è una delle figure più interessanti e innovative nel panorama internazionale del data design e dell’information visualization, un settore che unisce grafica, analisi dei dati, narrazione visiva e ricerca artistica. Designer, autrice, illustratrice e creative director, D’Efilippo ha costruito negli anni una carriera fondata sulla capacità di trasformare dati complessi in esperienze visive coinvolgenti, emotive e comprensibili, contribuendo a ridefinire il modo in cui il pubblico percepisce numeri, statistiche e informazioni.
Nata in Italia e trasferitasi successivamente a Londra, Valentina D’Efilippo ha sviluppato una formazione che combina design industriale, comunicazione visiva e sperimentazione creativa. Dopo gli studi in Italia, ha approfondito il graphic design nel Regno Unito, entrando progressivamente nel mondo della data visualization in un periodo in cui questa disciplina stava iniziando a evolversi oltre il semplice ambito giornalistico o aziendale. Fin dall’inizio del suo percorso professionale, il suo approccio si è distinto per la volontà di superare l’idea tradizionale dell’infografica come semplice strumento tecnico, trasformandola invece in una forma narrativa e artistica capace di suscitare emozioni e riflessioni.
Il lavoro di D’Efilippo si colloca infatti al confine tra arte, comunicazione e analisi dei dati. Le sue visualizzazioni non si limitano a rappresentare informazioni numeriche, ma cercano di raccontare storie attraverso forme, colori, geometrie e connessioni visive. In questo senso il concetto di “data humanism”, cioè l’umanizzazione del dato, è centrale nella sua ricerca. L’obiettivo non è soltanto rendere i dati leggibili, ma anche renderli umani, accessibili e culturalmente significativi.
Uno dei progetti che l’ha resa maggiormente conosciuta a livello internazionale è “OddityViz”, realizzato insieme alla giornalista Miriam Quick. L’opera prende ispirazione da “Space Oddity” di David Bowie e traduce in visualizzazione grafica la struttura musicale, i testi e le atmosfere del celebre brano. In questo lavoro i dati diventano materia artistica: ritmo, parole e suoni vengono convertiti in forme astratte e diagrammi che permettono di “vedere” la musica in modo completamente nuovo. Il progetto è stato esposto in mostre internazionali ed è spesso citato come esempio di come il data design possa entrare nel territorio dell’arte contemporanea.
Un altro lavoro particolarmente significativo è “Poppy Field”, una visualizzazione dedicata ai conflitti del Novecento. Attraverso una composizione visiva ispirata ai papaveri simbolo della memoria delle guerre mondiali, D’Efilippo rappresenta dati relativi alle vittime e ai conflitti armati del secolo scorso. L’opera è entrata nella collezione permanente del Weltmuseum di Vienna, confermando il riconoscimento internazionale del suo lavoro anche in ambito museale e artistico.
Accanto alla produzione artistica e progettuale, Valentina D’Efilippo ha avuto un ruolo importante anche nel campo editoriale. È coautrice del libro The Infographic History of the World, realizzato insieme al giornalista James Ball. Il volume racconta la storia dell’umanità attraverso centinaia di infografiche e visualizzazioni, affrontando temi che spaziano dalla politica alla tecnologia, dalla demografia alle guerre, dall’economia alla cultura popolare. Pubblicato in numerosi Paesi e tradotto in undici lingue, il libro è diventato uno dei riferimenti più noti nel mondo dell’information design contemporaneo.
Successivamente D’Efilippo ha lavorato anche a Britannica’s Encyclopedia Infographica, un’enciclopedia illustrata per ragazzi che utilizza il linguaggio dell’infografica per spiegare temi complessi legati allo spazio, alla natura, al corpo umano e alla scienza. L’opera rappresenta un esempio della sua capacità di unire rigore informativo, creatività visiva e divulgazione educativa.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con istituzioni culturali, aziende tecnologiche, media internazionali e organizzazioni pubbliche. Tra i suoi clienti e partner figurano realtà come Spotify, Google, Pfizer, il Parlamento Europeo e numerose startup innovative. Oltre al lavoro di consulenza e direzione creativa, D’Efilippo svolge anche un’intensa attività didattica e formativa. Ha insegnato presso la Columbia Business School e altre istituzioni internazionali, conducendo workshop e masterclass dedicati alla visualizzazione dei dati, allo storytelling e al design dell’informazione.
La sua attività di divulgazione comprende conferenze e keynote in eventi internazionali dedicati al design, alla tecnologia e alla comunicazione visiva. Negli anni è intervenuta in contesti come TEDx, Adobe MAX, Design Thinkers e numerose conferenze specializzate, contribuendo alla diffusione di una cultura del dato più creativa e interdisciplinare.
Uno degli aspetti più interessanti della ricerca di Valentina D’Efilippo è la capacità di fondere precisione analitica ed estetica. In molte sue opere il dato non viene trattato come qualcosa di freddo o impersonale, ma come una traccia dell’esperienza umana. Le sue visualizzazioni cercano spesso di rendere visibili emozioni, memorie collettive, comportamenti sociali o fenomeni culturali complessi. Questo approccio ha contribuito a rendere il data design non solo uno strumento tecnico, ma anche una forma di espressione culturale contemporanea.
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Eventi
Sabato 25 aprile a Torino la quarta edizione di Giornata della Terra
Sabato 25 aprile, Fondazione Club Silencio, in collaborazione con i Musei Reali di Torino, presenta la quarta edizione della Giornata della Terra presso i Giardini Reali, dalle 11:00 alle 20:30. Realizzata con il contributo della Fondazione CRT e della Camera di Commercio di Torino, l’iniziativa si propone come il più grande evento in città dedicato alla sostenibilità per ripensare collettivamente alle scelte da compiere verso un futuro di responsabilità condivisa.
La manifestazione ad ingresso gratuito si svolge ai Giardini dei Musei Reali di Torino in un hub urbano di confronto e sperimentazione, dove sostenibilità ambientale, sociale, culturale ed economica si incontrano, con un programma di oltre 60 eventi, saranno sei le aree tematiche accompagnate da musica e lounge bar: Experience, Wellness, Kids, Talk & performance, Earth market, Food.
Il talk “Liberare il futuro: memoria civica e pratiche di resistenza nel presente”, con lo storico e divulgatore Carlo Greppi, gli attivisti Giorgio Brizio e Fatima El Maliani e la moderazione di Alessandro Bollo, direttore del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, pone al centro il significato della resistenza oggi: nei diritti, nella giustizia sociale, nell’informazione e nella crisi climatica, intesa come sfida democratica.
L’Area Talk & performance ospiterà tra gli altri “Scroll or think? Media, sostenibilità e nuove geografie dell’attenzione”, una conversazione tra Duccio Travaglini, CEO di Greencome, Mattia Iannantuoni, autore di LifeGate, Francesca Capoccia, giornalista di Facta, e la moderazione di Andrea Frolla, giornalista La Repubblica e Green&Blue, per riflettere su come è cambiato il modo in cui ci informiamo, attraverso un focus specifico sulla sostenibilità.
Tra i protagonisti del programma ci saranno divulgatori e attivisti impegnati sui temi della sostenibilità, tra cui Andrea Grieco (advocacy e comunicazione ASviS), Anna Carlin (biologa nutrizionista e divulgatrice), Giorgia Pagliuca (divulgatrice) e Debora Dellago (attivista di Kontiki), coinvolti in interventi, laboratori e momenti di dialogo con il pubblico. Il palinsesto della giornata si articolerà in un ricco calendario di workshop, talk, laboratori esperienziali, attività per bambini, momenti di scambio e riuso (swap), installazioni e performance artistiche e musicali, insieme a spazi dedicati all’incontro e al confronto. Gli happening saranno affiancati dalla possibilità di visitare gratuitamente i Musei Reali di Torino.
In particolare, nell’Area Experience i workshop e i laboratori sviluppati in sinergia con le realtà del territorio parleranno di città e adattamento climatico (con attività sui rifugi climatici e sulle strategie contro le ondate di calore), di impatto ambientale del digitale e delle nostre abitudini online, di biodiversità e rapporto con il territorio, ma anche di riuso e circolarità attraverso momenti di scambio e pratiche creative.
Non mancheranno inoltre workshop dedicati a immaginare e progettare scenari futuri, come strumenti per orientarsi nella complessità e trasformare la sostenibilità in scelte concrete. Accanto a questi contenuti, la giornata ospiterà anche attività e spazi di confronto dedicati ad accessibilità, diversità e parità di genere, per leggere la sostenibilità nelle sue dimensioni sociali e culturali.
Tra le realtà del territorio coinvolte nell’Area Experience figurano anche istituzioni museali: il Museo Piemontese dell’Informatica, con un laboratorio interattivo sull’impatto delle piattaforme digitali; il Museo A come Ambiente, con un’azione di guerrilla gardening urbano; e il Museo Regionale di Scienze Naturali, con due attività di gioco educativo sul valore della biodiversità animale. La Giornata della Terra vede anche il coinvolgimento del mondo accademico e della ricerca, attraverso collaborazioni con l’Università di Torino, il Politecnico di Torino e Urban Lab, che contribuiranno alla programmazione con attività di divulgazione, workshop e momenti di confronto. Un dialogo che arricchisce l’evento di contenuti scientifici e approcci interdisciplinari, rendendo accessibili al pubblico temi complessi legati alla transizione ecologica, all’innovazione e alle trasformazioni sociali.
Nell’Earth Market, ampio spazio sarà dedicato alle realtà del second hand, vintage e upcycling, grazie a It’s Madonna Vintage e al progetto Barone Ostu, atelier fondato da Federico Ostuni che da nove anni promuove una visione di streetwear sostenibile a livello internazionale, e al coinvolgimento tra gli espositori di giovani torinesi: saranno infatti oltre 15 le realtà under 30 del territorio presenti.
Sarà inoltre presente un’area dedicata ai più piccoli, con attività che avvicinano alla sostenibilità attraverso gioco e sperimentazione: laboratori creativi, manipolazione con materiali naturali, percorsi di scoperta della biodiversità e momenti di lettura e narrazione pensati per le famiglie. Tra questi, i laboratori esperienziali de L’Ottavo Sapore, che trasporteranno i bambini nel cuore del Roero, le letture di Associazione Piccoli Passi ODV, che sostiene la Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale Universitaria del Sant’Anna di Torino, e la Play Area a cura di Quercetti, uno spazio dedicato al gioco libero e alla creatività.
L’Area Food della Giornata della Terra 2026 celebrerà la gastronomia circolare e le eccellenze artigianali del territorio, riunendo realtà innovative e sostenibili: Radici a Moncalieri, con prodotti del proprio orto; Midai Food Lab, laboratorio gastronomico sperimentale; Panacea, storico panificio torinese legato alla tradizione e alla filiera corta; Van Ver Burger, street food 100% vegetale; Risotto Guru, con proposte adatte a tutti i palati, anche gluten free.
Verrà dato spazio anche al benessere fisico con l’Area Wellness, con sessioni di yoga, pilates, allenamento a corpo libero e la novità di quest’edizione: il Flow Running Club che, attraverso un’esperienza di running urbano, celebrerà Torino e l’ambiente su un percorso di 5 km, accessibile a tutti. Da Piazza Castello i partecipanti verranno condotti fino ai Giardini Reali, valorizzando il rapporto tra città e ambiente. Un invito a vivere la sostenibilità non come tema, ma come pratica quotidiana.
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