Massa Critica
Mercoledì 3 maggio 2023 la Giornata Nazionale dell’Informazione Costruttiva
Mercoledì 3 maggio 2023 ritorna la Giornata Nazionale dell’Informazione Costruttiva – GNIC, il più importante evento italiano sull’informazione positiva e di soluzione.
Il 3 maggio, in occasione della giornata mondiale per la libertà di stampa, torna la Giornata Nazionale dell’Informazione Costruttiva (GNIC), il più importante evento italiano sull’informazione positiva e di soluzione. La GNIC, giunta alla terza edizione è ideata dal Movimento Mezzopieno insieme a una lunga lista di promotori, aderenti e patrocinante
La Giornata Nazionale dell’Informazione Costruttiva è realizzata a livello nazionale e locale su quotidiani, periodici, radio, televisioni e social network, sulla carta stampata e on-line ed è aperta a tutti i giornalisti e ai professionisti dell’informazione e della comunicazione per creare una campagna di azione e sensibilizzazione sul giornalismo e sull’informazione a servizio della società.
La Giornata propone approfondimenti e confronti attorno ai modelli e agli strumenti costruttivi messi in campo dal mondo dell’informazione: i professionisti dell’informazione sono invitati a pubblicare e dare risalto a notizie, reportage e storie costruttive cioè che siano scritte in modo libero da sensazionalismi, polemiche, fake news e che sappiano aiutare il lettore a comprendere la realtà e portare consapevolezza e fiducia nel mondo e negli esseri umani.
Oltre 70 enti ed associazioni del mondo dei media e della comunicazione si mettono insieme per un’informazione libera da spettacolarizzazione della negatività e polemiche, al servizio delle soluzioni e del bene comune. Dalle 9 alle 13: maratona di interventi e interviste online in diretta nazionale .Dalle 14 alle 17: corso di formazione per giornalisti in presenza a Bergamo.
Al mattino dalle 9 alle 13 ci sarà un evento in diretta streaming con oltre 20 interventi di professionisti dell’informazione collegati da tutta Italia in una lunga maratona nazionale online e sul sito dedicato alla giornata:
Al pomeriggio dalle 14 alle 17 ci sarà un convengo nazionale e formazione per giornalisti da Bergamo presso l’Auditorium Ermanno Olmi, sede della Provincia, in via Sora 4 con un corso “Giornalismo Costruttivo: come rinforzare e dare nuovo slancio all’informazione”, aperto a tutti e valido ai fini della formazione professionale dei giornalisti.
Il programma della Giornata Nazionale dell’Informazione Costruttiva a partire dalle 13,30
- Saluti del sindaco di Bergamo Giorgio Gori e del Presidente della Provincia di Bergamo Pasquale Gandolfi.
- Interventi di Luca Streri, fondatore del Movimento Mezzopieno e ideatore della GNIC Giornata nazionale dell’informazioni costruttiva
- Fabio Benati, giornalista e componente Consiglio di Disciplina Ordine giornalisti Lombardia
- Assunta Corbo, fondatrice di Constructive Network, direttrice di news48.it giornalista e autrice
- Ruben Razzante, Docente di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano e alla Lumsa di Roma e fondatore del portale Dirittodellinformazione.it
- Vincenzo Varagona, Presidente UCSI Unione Cattolica Stampa Italiana, giornalista per Avvenire e Famiglia Cristiana
- Francesco Alleva, Referente regionale di PA social e Responsabile della Comunicazione istituzionale del Comune di Bergamo e Portavoce di Gori
- Eleonora Saladino, Presidente SIPP Società Italiana di Psicologia Positiva, Psicologa
- L’evento pomeridiano si svolgerà anche in diretta online sul sito della GNIC e 7000 firme.
Ai giornalisti e alle giornaliste che aderiscono, si chiede di scrivere un articolo secondo la deontologia e i criteri del buon giornalismo costruttivo Pubblicarlo con il riferimento in calce alla Giornata nazionale dell’informazione costruttiva 2023 e con l’hashtag #GNIC2023
Celebrare il buon giornalismo positivo e chi lo pratica. Gli aderenti possono sviluppare una riflessione, dibattiti o confronti e condividerli sui propri canali a supporto della Giornata
I promotori della Giornata Nazionale dell’Informazione Costruttiva
AD Communications, Agenzia Giornali Diocesani, Aipec, ARGA Lombardia Liguria, AVSI, Aware, Associazione Stampa Romana, B-Hop Magazine, Brandtopia, Cattedra Raimon Panikkar, Città Nuova, Collateralmente, Connect, Conscom, Constructive Network, Cronache Maceratesi Junior, Datamagazine.it, Il Dialogo di Monza, Dire, Diritto dell’Informazione, L’Eco di Bergamo, .eco l’educazione sostenibile, E-cology.it, Edizioni Mille, Edizioni Mille Ragazzi, Famiglia Cristiana, Freelance Network, Funny Vegan, Ghigliottina, Il Giornale delle Buone Notizie, Giovani Genitori, Giovani Giornalisti Gentili, Giulia Giornaliste, Impact skills, In Blu2000, Italia che cambia, Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro, Libre Italia, Massa Critica, Master di Giornalismo Torino, MPPU, Mezzopieno News, News 48, Nuova Comunicazione, ONG 2.0, PA Social, Piemonte Parchi, Premio Buone Notizie, Pressenza, Prima Pagina News, Paralelo, Quotidiano Piemontese, Radio Bullets, Radio Ugi, Radio Una voce vicina in Blu, Roma Natura, Rete Nazionale Assessori alla Gentilezza, Sansa Radio, Sapereambiente, Scarp de’ Tenis, ScriverEsistere, Showinair, SIPP; Spettacolo Musica Sport, The Story Square, Tante care cose, TG delle Buone Notizie, Titptosti.it, Tiscali News, To Radio, TV2000, UCSI Unione Cattolica Stampa Italiana, UGI, Valori, VolonWrite, Voluntas, Well tribune, Wreport.
I Patrocini della Giornata Nazionale dell’Informazione Costruttiva
Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, Asvis-Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Comune di Bergamo, FERPI Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, FISC Federazione Italiana Settimanali Cattolici, FNSI Federazione Nazionale Stampa Italiana, Ordine dei Giornalisti Consiglio Nazionale, Ordine dei Giornalisti del Piemonte, UCSI Unione Cattolica Stampa Italiana, UGIS Unione giornalisti Scientifici Italiani, USPI Unione Stampa Periodica Italiana, Provincia di Bergamo, RAI.
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Google, confermata la maxi multa da 4,125 miliardi dell’Ue: abuso di posizione dominante con Android
La Corte di giustizia dell’Unione europea ha confermato in via definitiva la sanzione da 4,125 miliardi di euro inflitta a Google per abuso di posizione dominante nel mercato dei dispositivi mobili Android. Con la decisione pronunciata dai giudici di Lussemburgo si chiude uno dei più importanti contenziosi antitrust degli ultimi anni, sancendo la legittimità dell’intervento della Commissione europea contro il colosso tecnologico americano.
La Corte ha respinto il ricorso presentato da Google e dalla società controllante Alphabet contro la sentenza del Tribunale dell’Unione europea che, nel 2022, aveva già confermato la responsabilità dell’azienda, riducendo però l’importo della sanzione dagli iniziali 4,34 miliardi a 4,125 miliardi di euro. Con la pronuncia definitiva non saranno possibili ulteriori impugnazioni nell’ambito della giustizia europea.
Le accuse della Commissione europea
L’indagine era stata avviata dalla Commissione europea per verificare il comportamento di Google nei confronti dei produttori di smartphone e tablet basati sul sistema operativo Android. Secondo Bruxelles, l’azienda avrebbe sfruttato la propria posizione dominante imponendo una serie di condizioni contrattuali che limitavano la concorrenza e rafforzavano ulteriormente il proprio ecosistema digitale.
In particolare, Google avrebbe obbligato i produttori che desideravano ottenere la licenza per il Play Store a preinstallare anche il motore di ricerca Google Search e il browser Chrome sui dispositivi Android. Inoltre, avrebbe previsto incentivi economici affinché i produttori installassero esclusivamente il proprio motore di ricerca e avrebbe ostacolato lo sviluppo e la commercializzazione di versioni alternative del sistema operativo Android, note come “fork”.
Secondo le autorità europee, queste pratiche hanno limitato la possibilità per i concorrenti di competere sul mercato della ricerca online e dei browser mobili, consolidando ulteriormente la posizione dominante di Google.
La sentenza definitiva
Con la decisione odierna, la Corte di giustizia ha ritenuto infondati i motivi di ricorso presentati da Google e Alphabet, confermando l’impianto giuridico della sentenza del Tribunale. I giudici hanno quindi stabilito che le pratiche contestate erano idonee a restringere la concorrenza e a danneggiare il corretto funzionamento del mercato interno europeo.
La conferma della sanzione rappresenta un’importante vittoria per la Commissione europea nella sua politica di controllo delle grandi piattaforme digitali e rafforza il principio secondo cui anche i colossi tecnologici devono rispettare le regole della concorrenza previste dall’Unione.
Una delle più grandi multe antitrust della storia europea
La sanzione da 4,125 miliardi di euro resta una delle più elevate mai inflitte dalla Commissione europea nell’ambito delle norme sulla concorrenza. Il procedimento su Android rappresenta uno dei tre grandi casi antitrust che hanno coinvolto Google negli ultimi anni, insieme a quelli relativi al servizio di comparazione degli acquisti Google Shopping e alla piattaforma pubblicitaria AdSense.
Negli ultimi anni Bruxelles ha inoltre rafforzato il quadro normativo nei confronti delle grandi piattaforme digitali attraverso nuovi strumenti legislativi, come il Digital Markets Act (DMA) e il Digital Services Act (DSA), con l’obiettivo di garantire mercati più aperti, trasparenti e competitivi.
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Non è mai troppo presto: la campagna dedicata all’educazione digitale per neogenitori.
E’ partita la campagna di comunicazione istituzionale “Non è mai troppo presto”, dedicata all’educazione digitale per neogenitori. La campagna intende sensibilizzare e accompagnare i neogenitori nell’uso consapevole delle tecnologie digitali durante i primi anni di vita dei figli, una fase cruciale per lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale del bambino.
“L’uso appropriato delle tecnologie è un intervento di salute pubblica e prevenzione – ha sottolineato il ministro della Salute, Orazio Schillaci – Da parte del ministero c’è grande attenzione alle attività di sensibilizzazione, educazione e tutela delle nuove generazioni e dei genitori. Stiamo puntando con forza sulla prevenzione e sui corretti stili di vita così come sul contrasto alle dipendenze e continueremo a farlo”.
Alla presentazione, oltre al ministro Schillaci, sono intervenuti: il Sottosegretario Alfredo Mantovano, il Sottosegretario per l’informazione e l’editoria Alberto Barachini, il Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Roccella, il fondatore della Fondazione Pensiero Solido Antonio Palmieri e il presidente dell’Associazione Dipendenze Tecnologiche, Cyberbullismo e Hikikomori Giuseppe Lavenia.
Lo spirito della campagna “Non è mai troppo presto”, con i 9 consigli digitali, è accompagnare verso una maggiore e più completa consapevolezza le famiglie su questo tema e ricordare che la connessione più importante, soprattutto nei primi anni di vita, resta quella tra genitori e figli: la tecnologia non può mai sostituire la presenza.
Sono i piccoli gesti quotidiani – un sorriso, un abbraccio, una parola detta guardandosi negli occhi – a costruire fiducia, sicurezza e amore nei primi anni di vita.
Ecco i 9 consigli:
1) ALLATTARE È UNO SGUARDO. Quando allatti guarda il tuo bimbo. È un momento fondamentale per creare connessione e sicurezza. Il telefono e lo scroll possono aspettare.
2) TU PRIMA DELLO SCHERMO. Quando sei con il tuo bambino, metti via il telefono: lo sguardo e la voce della mamma o del papà sono più importanti di qualsiasi notifica.
3) OCCHI NEGLI OCCHI. Ogni momento di attenzione condivisa – per esempio mentre cambi il pannolino – vale più di mille video.
4) A TAVOLA INSIEME. Non usare il video o la tv come distrazione per far mangiare il bimbo o la bimba.
5) IL LEGAME SI COSTRUISCE CON LA PRESENZA FISICA. Abbracci, carezze, parole, sguardi sono la vera “tecnologia affettiva” che nutre lo sviluppo.
6) NIENTE SCHERMO PER CALMARE. Non usare video o smartphone per distrarre o tranquillizzare: insegna a gestire le emozioni con la tua presenza.
7)STAI ATTENTO AL TUO USO DEL DIGITALE. I bambini imparano guardandoti. Se stai sempre con lo smartphone in mano, penseranno che la vita sia solo quella.
8) SI GIOCA CON GIOCATTOLI TOCCABILI E MANIPOLABILI. Offri al bimbo giochi e oggetti semplici da esplorare con le mani: stimolano molto più di una app.
9) POCHISSIMI SCHERMI NEI PRIMI TRE ANNI. Nei primi anni il cervello ha bisogno di toccare, maneggiare, guardare, imparare.
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Come combattere l’effetto forno in casa durante le giornate di grande caldo
Quando le temperature estive salgono, molte abitazioni si trasformano in vere e proprie “scatole di calore”: stanze afose, aria ferma e pareti che sembrano trattenere il sole per ore. Questo fenomeno, spesso chiamato effetto forno, è dovuto soprattutto all’accumulo di calore negli ambienti interni, causato da esposizione solare, scarso ricambio d’aria e materiali che immagazzinano la temperatura elevata.
Combattere l’effetto forno in casa non significa soltanto accendere il condizionatore: la soluzione più efficace nasce dall’insieme di più strategie. Proteggere la casa dal sole, cambiare aria negli orari giusti, ridurre le fonti di calore e migliorare l’isolamento permette di affrontare le giornate più torride con maggiore comfort e consumi più contenuti.
Ecco alcune strategie pratiche per rendere la casa più fresca e vivibile anche nei periodi di caldo intenso.
Bloccare il calore prima che entri
La prima regola è evitare che il sole scaldi gli ambienti. Durante le ore più calde della giornata è consigliabile:
- chiudere tende, persiane o tapparelle sulle finestre esposte al sole;
- utilizzare tende termiche o tessuti chiari, che riflettono parte della radiazione solare;
- evitare di lasciare finestre completamente aperte quando fuori l’aria è più calda che dentro.
Un’abitazione ben schermata può mantenere diversi gradi in meno rispetto a una stanza colpita direttamente dal sole.
Creare corrente d’aria negli orari giusti
Aprire tutto il giorno le finestre non sempre aiuta. La strategia migliore è sfruttare le ore più fresche:
- aprire finestre e balconi la sera, durante la notte e al mattino presto;
- creare correnti d’aria aprendo finestre su lati diversi della casa;
- richiudere gli ambienti quando la temperatura esterna inizia a salire.
In questo modo si elimina parte del calore accumulato durante il giorno.
Usare ventilatori e climatizzatori in modo intelligente
Il ventilatore non abbassa realmente la temperatura della stanza, ma aiuta il corpo a disperdere il calore aumentando il movimento dell’aria. Per usarlo meglio:
- posizionarlo vicino a una finestra nelle ore più fresche per spingere fuori l’aria calda;
- evitare di lasciarlo acceso inutilmente quando non c’è nessuno nella stanza.
Chi utilizza un climatizzatore può ridurre consumi e sprechi mantenendo una temperatura moderata, evitando sbalzi eccessivi rispetto all’esterno.
Ridurre le fonti di calore interne
Anche dentro casa si produce calore. Alcuni accorgimenti utili:
- limitare l’uso del forno tradizionale nelle ore più calde;
- preferire cotture veloci o apparecchi più piccoli;
- spegnere luci e dispositivi elettronici non necessari;
- evitare di lasciare computer e apparecchiature accesi a lungo senza motivo.
Ogni piccolo accumulo contribuisce ad aumentare la temperatura degli ambienti.
Raffreddare la casa con piccoli trucchi
Alcuni rimedi semplici possono migliorare il comfort:
- usare lenzuola leggere in cotone o lino;
- fare docce tiepide per favorire la dispersione del calore corporeo;
- posizionare piante da interno adatte agli ambienti domestici, che possono contribuire al benessere percepito;
- utilizzare tappeti e tessuti pesanti solo se necessari, perché possono trattenere calore.
Pensare alla casa nel lungo periodo
Per chi vive spesso estati molto calde, alcuni interventi strutturali possono fare una grande differenza:
- isolamento del tetto e delle pareti;
- vetri più efficienti;
- schermature esterne come tende da sole o frangisole;
- colori chiari per superfici molto esposte.
Una casa ben isolata non serve solo a trattenere il caldo in inverno, ma anche a proteggersi dalla calura estiva.
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