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Presentate ad Alba le nuove Linee Guida per la gestione dei rifiuti durante gli eventi
Sono state presentate ad Alba le nuove Linee Guida per la gestione dei rifiuti durante gli eventi dopo i buoni risultati nella gestione dei rifiuti registrati durante Collisioni e il Baccanale dei borghi della Fiera del tartufo.
Le Linee Guida, nate a seguito di uno studio e successiva applicazione in occasione dei due eventi principali del turismo estivo ed autunnale della città di Alba, Collisioni e il Baccanale dei Borghi, nascono dal progetto promosso dal Comune di Alba in collaborazione con ERICA soc. coop. grazie al contributo dei consorzi nazionali per la raccolta e l’avvio al riciclo degli imballaggi del sistema CONAI Biorepack, CiAl, Comieco, Corepla, Coreve, Ricrea unitamente a ReLife Recycling e fanno parte di una precisa strategia a supporto delle realtà territoriali nell’organizzazione degli eventi.
Presidio dei punti di raccolta differenziata, controllo degli abbandoni, coinvolgimento degli organizzatori, rapporto con le istituzioni, formazione dei volontari sono i punti di forza principali che emergono dal documento.
Il 90% di raccolta differenziata e la qualità dei materiali raccolti sono i risultati tangibili di questa esperienza che, tradotta in linee guida, permetterà al comune di Alba, alle altre città creative Unesco e a tutti coloro che vorranno seguire le indicazioni riportate, di riproporre uno schema vincente, per l’ambiente e per un turismo sempre più sostenibile.
Le linee guida, redatte da E.R.I.C.A. soc. coop, sono il frutto di un’intensa attività di monitoraggio e studio di due dei principali eventi del calendario albese: il Festival Collisioni dello scorso luglio e il Baccanale dei Borghi.
Dalle Linee Guida emerge l’importanza del dialogo con i vari stakeholders, l’attenzione all’approvvigionamento dei materiali che potrebbero divenire rifiuti e, soprattutto, l’importanza di promuovere un sistema di raccolta differenziata semplice e che sia ben comunicato all’esterno.
- Decalogo per un evento sostenibile di successo
Avviate con ampio anticipo un confronto multicanale con gli stakeholder del- l’evento: gli organizzatori, l’amministrazione comunale, il gestore della raccolta ri- fiuti e igiene urbana, le autorità di pubblica sicurezza, i somministratori di cibi e bevande, le locali associazioni di categoria del commercio; occorre considerare che i principi di sicurezza possono richiedere adattamenti della progettazione prelimi- nare, sia per i punti di raccolta che per le tipologie di prodotti somministrabili. - Conducete un’analisi ex ante così da conoscere il funzionamento della raccolta differenziata nel territorio dell’evento, le filiere di riciclo e le criticità – sia sul fronte della sicurezza che della “convivenza”: i rifiuti abbandonati da altri potrebbero sembrare vostri e viceversa.
- Analizzate il programma degli eventi, studiate la logistica, le affluenze attese e censite preventivamente in modo qualitativo e quantitativo tutti i materiali che potrebbero diventare rifiuti durante l’evento, proponendo soluzioni più semplici da gestire e che generino meno scarti:
- Imballaggi delle materie prime necessarie alla preparazione di cibi e bevande (cartoni per le bottiglie di vino, film plastici per le bottigliette d’acqua, latte di pomodoro o olio, ecc.).
- Imballaggi e/o materiali non riutilizzabili per l’allestimento degli spazi (es.: bandelle di demarcazione, pannelli di allestimento, ecc.)
e supporti di comunicazione. - Piatti, posate e bicchieri necessari alla somministrazione di cibi e bevande.
- Scarti alimentari da preparazione e/o consumo.
- Eventuali materiali promozionali e/o gadget che si intende offrire agli avventori dell’evento.
- Considerate il contesto culturale nel quale si inserisce l’evento; soprattutto nel caso di rievocazioni storiche occorre schermare i punti di raccolta secondo regole coerenti con il tipo di evento.
- Scegliete i materiali individuati nella fase di progettazione secondo i principi di riduzione – riciclo – riutilizzo, prediligendo fornitori con certificazioni di sostenibilità e secondo un principio di prossimità:
- Per le materie prime preferite confezioni “maxi” e/o prodotti sfusi e imballaggi monomateriale.
- Progettate e realizzate i materiali di comunicazione e di allestimento in un’ottica di recupero e riutilizzo (es. la data e il numero dell’edizione dell’evento possono essere omessi o non riportati su tutti i materiali o in aree facilmente modificabili) e, quando possibile, scegliete sempre supporti realizzati con materiale riciclato e successivamente riciclabili o recuperabili.
- Per la somministrazione di cibi e bevande fornire agli avventori solo i materiali necessari (es. evitare il set completo di forchetta, coltello e cucchiaio in contesti in cui alcune delle posate difficilmente saranno usate) e prediligere un unico materiale per tutto il kit.
- Siate consapevoli che volantini e gadget diventano spesso i primi rifiuti gettati in terra durante un evento. In sostituzione dei volantini scegliete un’informazione digitalizzata ed evitate la distribuzione massiva di gadget, specialmente se usa e getta.
- Definite con estrema cura, insieme agli stakeholders competenti, la copertura territoriale dei contenitori per la raccolta differenziata e assicuratevi un’adeguata frequenza di scarico e pulizia ponderate secondo le eventuali criticità logistiche (es. centri storici). In questa fase è fondamentale coinvolgere gli organizzatori che individuino volontari motivati da destinare specificatamente alle attività progettate e prevedere una loro adeguata formazione.
- Conducete un attento monitoraggio, laddove possibile con osservatori nel corso dell’evento, sia con misurazioni puntuali (dinamometri, numero di sacchi) che con osservazioni qualitative da parte dei volontari individuati e formati.
- Analizzate i risultati del monitoraggio così da individuare, riportandoli ad alcuni indicatori di performance (KPI), come la quantità complessiva di materiali raccolti, meglio se confrontata con dati di edizioni precedenti, la quantità relativa per materiale intercettato, numero di avventori; il tutto per individuare eventuali criticità e conseguenti aree e azioni di miglioramento
- Siate consapevoli che la comunicazione è fondamentale per la buona riuscita di un progetto di avvio al riciclo dei rifiuti tramite raccolta differenziata:
- Rendete visibili e facilmente raggiungibili le batterie di contenitori, anche tramite l’ausilio di vele/bandiere.
- Siate inclusivi, a partire dalle lingue utilizzate per dare informazioni.
- Fornite indicazioni chiare e circoscritte circa la tipologia di materiali che devono essere conferiti nei singoli contenitori. Ricordatevi che le regole per la differenziata e i colori dei contenitori possono differire da una città all’altra.
- Il presidio dei contenitori nonostante non sempre di facile realizzazione può essere determinante per garantire la corretta differenziazione dei rifiuti.
- Individuate personale motivato all’interno dell’organizzazione e prevedete un adeguato accompagnamento formativo.
- Considerate che le cose più facili e semplici sono sempre quelle predilette e scelte, soprattutto nel caso di manifestazioni nelle quali i partecipanti sono più concentrati sull’evento stesso, quindi da un lato è bene coinvolgere i protagonisti dell’evento (dagli organizzatori agli artisti) e dall’altro cercare di rendere più comodo e possibile il gesto della raccolta differenziata.
La versione integrale delle Linee Guida per la gestione dei rifiuti durante gli eventi
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Acquisti alimentari: come pianificare la spesa per ridurre gli sprechi
La quantità di cibo che finisce nei bidoni della spazzatura ogni anno è uno dei dati più scomodi della società moderna: secondo le stime di Last Minute Market, ogni famiglia italiana butta via in media circa 400 euro di alimenti all’anno. Una cifra che fa riflettere, soprattutto quando si considera che spesso le cause non sono la distrazione o la cattiva volontà, ma semplicemente la mancanza di un metodo. Fare la spesa in modo più consapevole non richiede sforzi straordinari: bastano alcune accortezze pratiche per cambiare il risultato finale in modo significativo.
Il problema comincia prima del supermercato
Molti sprechi alimentari nascono prima ancora di mettere piede in un negozio. Andare a fare la spesa senza un’idea chiara di cosa si ha già in frigo, senza aver verificato le scadenze e senza aver pensato ai pasti della settimana è la premessa più comune per acquistare prodotti inutili o doppi.
Il passaggio fondamentale è dedicare qualche minuto, una o due volte a settimana, a fare un inventario rapido di ciò che è già disponibile in casa. Non serve un sistema complicato: basta guardare gli scaffali, prendere nota delle scadenze più prossime e costruire i menu attorno a ciò che c’è già, prima di pensare a cosa comprare.
Costruire il menu settimanale
Pianificare i pasti della settimana non significa seguire un programma rigido. Significa avere una traccia di massima, abbastanza flessibile da adattarsi agli imprevisti, ma sufficientemente strutturata da evitare di comprare ciò che poi non si usa. Un approccio pratico prevede di ragionare per categorie:
- Proteine: quante volte si prevede di cucinare carne, pesce, legumi o uova?
- Verdure e frutta: quali sono di stagione e disponibili a prezzi ragionevoli?
- Carboidrati e dispensa: pasta, riso, cereali sono già presenti in quantità sufficiente?
- Prodotti freschi a breve scadenza: latticini, affettati, pane vanno acquistati in quantità proporzionali al consumo effettivo.
Tenere conto di questi elementi consente di costruire una lista della spesa molto più precisa, evitando acquisti impulsivi e riducendo il rischio di avere frigo e dispensa pieni di prodotti che poi si deteriorano.
La lista della spesa come strumento reale
Una lista scritta, che sia su carta o sullo smartphone, fa una differenza concreta. Non si tratta di un dettaglio secondario: chi entra in un supermercato senza una lista è statisticamente più esposto agli acquisti non programmati, che spesso riguardano prodotti freschi o deperibili difficili da conservare a lungo.
Promozioni e offerte: come usarle senza sprecare
Le promozioni sono uno strumento utile, ma solo se usate con criterio. Un’offerta su un prodotto che non rientra nei consumi reali non è un risparmio: è una spesa aggiuntiva travestita da convenienza. Vale la pena approfittare delle offerte quando riguardano prodotti a lunga conservazione, come pasta, legumi in scatola, conserve, olio o caffè.
Proprio il caffè è un buon esempio: il caffè in grani o macinato si conserva per mesi se tenuto in un contenitore ermetico lontano dalla luce, e acquistarlo approfittando di un caffè in offerta negli ipermercati come Bennet, ad esempio, può portare a un risparmio reale senza alcun rischio di spreco.
Diverso è il discorso per prodotti freschi come carne o frutta: in quel caso, comprare più del necessario solo perché il prezzo è vantaggioso porta quasi inevitabilmente a buttar via qualcosa.
Conservazione e rotazione dei prodotti
Anche con una lista precisa e acquisti mirati, lo spreco può verificarsi se la gestione domestica degli alimenti è approssimativa. Uno degli errori più diffusi è mettere i nuovi acquisti davanti ai prodotti già presenti in dispensa o in frigo, relegando quelli più vecchi in fondo dove vengono dimenticati. La regola elementare è quella opposta: i prodotti con scadenza più vicina vanno messi davanti, quelli appena acquistati dietro.
Alcune accortezze specifiche per la conservazione:
- Il pane avanzato non va buttato: si può surgelare a fette e usare all’occorrenza, oppure trasformarlo in pangrattato.
- Le verdure che iniziano ad appassire non sono necessariamente da scartare: minestre, vellutate o soffritti le recuperano quasi tutte.
- La frutta troppo matura è perfetta per smoothie, composte o aggiunte a dolci e yogurt.
- Gli avanzi di carne o pesce cotti trovano facilmente una seconda vita in insalate, pasta fredda o torte salate.
Il freezer come alleato
Il congelatore è probabilmente lo strumento più sottoutilizzato in molte cucine. Si possono surgelare non solo carne e pesce crudi, ma anche pane, pasta già cotta, legumi lessati, ragù, brodo, verdure sbollentate. Prendere l’abitudine di congelare ciò che avanza o che si avvicina alla scadenza riduce sensibilmente la quantità di cibo che va perso.
Quantità e porzioni: il calcolo che pochi fanno
Un altro punto critico è la stima delle quantità al momento dell’acquisto. Comprare mezzo chilo di rucola per due persone, o una confezione intera di petto di pollo quando se ne userà solo metà, porta a sprechi quasi certi. Ragionare in termini di porzioni reali, tenendo conto di quante persone ci sono in casa e di quanti pasti si prevede di preparare con quel prodotto, aiuta a calibrare meglio le quantità.
Alcune referenze, come gli affettati al banco o certi tipi di frutta e verdura sfusa, permettono di acquistare esattamente la quantità necessaria. Laddove possibile, è preferibile scegliere questa opzione rispetto alle confezioni preconfezionate in formati fissi.
Un cambio di prospettiva possibile
Ridurre gli sprechi alimentari non è un obiettivo che richiede sacrifici o rinunce. È piuttosto il risultato di una serie di piccole scelte più consapevoli: verificare cosa c’è già in casa, costruire una lista precisa, usare il freezer, approfittare delle offerte solo su prodotti adatti alla conservazione, calcolare le porzioni reali. Nessuna di queste azioni, presa singolarmente, cambia la vita. Ma insieme producono un effetto cumulativo significativo, sia sul portafoglio che sull’impatto ambientale di ogni nucleo familiare.
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Il 20 febbraio Torino ospita Business, Social, One Vision
Il 20 febbraio 2026, Torino ospita Business, Social, One Vision — Social Economy for Competitiveness and Social Justice, un forum pubblico dedicato al ruolo strategico dell’economia sociale come leva capace di integrare competitività economica e giustizia sociale.
L’evento è promosso dalla Camera di commercio di Torino, Torino Social Impact e dall’International Training Centre of the International Labour Organization (ITCILO) e si terrà presso l’Aula Magna Cavallerizza Reale dell’Università degli Studi di Torino, in occasione della Giornata Mondiale della Giustizia Sociale.
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Presentata l’edizione 2025 dell’Osservatorio Packaging del Largo Consumo di Nomisma
È andato in scena lo scorso 15 gennaio 2025, nella cornice di MARCA by BolognaFiere, l’evento Il Packaging nelle scelte di retailer e consumatori curato da Nomisma. L’appuntamento – che ha visto la partecipazione dei principali esponenti di industria del packaging, industria alimentare e distribuzione – è stato occasione di presentazione dell’Osservatorio Packaging del Largo Consumo 2025 di Nomisma e luogo di confronto e dibattito sul ruolo che il packaging ricopre e ricoprirà nel largo consumo confezionato. (altro…)
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