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Quadriciclo Mole Urbana: ecco le caratteristica dell’auto elettrica nata vicino a Torino

Venerdì 16 giugno al Mimo, Milano Monza Open Air Motor Show, verranno presentati i dettagli tecnici e commerciali di Mole Urbana, la microcar del designer Umberto Palermo.

Nata come marchio automobilistico della Up Design, la società torinese di design fondata da Umberto Palermo Si tratta di un quadriciclo elettrico che nasce con lo scopo di rendere accessibile a un vasto pubblico la mobilità elettrica in città come Citroën Ami, Renault Twizy e Seat Minimò.

La Mole Urbana sarà costruita in 3 varianti: la Small, lunga 320 cm, alta 140 e con 2 sedili; la Medium, con la stessa altezza ma 340 cm di lunghezza e un sedile in più; e la Large, che raggiunge i 370 cm di lunghezza ed è alta 120, ma in più offre 4 sedili su 2 file. L’interno ha un volante tipo cloche d’aereo, un tablet verticale al posto del cruscotto e nicchie in cui riporre il telefonino, una bottiglia d’acqua e altro.

Lo stile della Mole Urbana è quello di una carrozza. La cellula dell’abitacolo è squadrata con grandi superfici vetrate, poggia su un telaio con importanti estremità, utili per alloggiare valigie o bagagli di grandi dimensioni. Le batterie saranno in grado di garantire da 75 a 150 km di autonomia

La Mole Urbana potrà essere guidata a partire da 14 anni.

La produzione e distribuzione si occuperà la toscana Pretto, già partner della Piaggio e nello stabilimento della Blutec ex Stola, di Cascine Vica . La distribuzione e il noleggio saranno affidati all’azienda specializzata Movim.


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Il lander Odysseus di IntuitiveMachines è atterrato sulla Luna

Odysseus, dell’azienda texana Intuitive Machine, ha segnato una pietra miliare senza precedenti nell’era spaziale, riportando un veicolo americano sulla Luna dopo ben 52 anni dall’ultima missione del programma Apollo. Il lancio avvenuto lo scorso 15 febbraio ha portato il lander a percorrere un milione di chilometri prima di entrare nell’orbita lunare il 21 febbraio.

Nonostante momenti di tensione dovuti alla difficoltà di ricevere il segnale, la delicata manovra di atterraggio si è conclusa con successo. È stato solo dopo vari tentativi, sfruttando diverse antenne terrestri, che il segnale di conferma è finalmente giunto, un “bip” che ha risuonato come un applauso di sollievo e fiducia sempre crescente.

“La conferma del nostro veicolo sulla superficie lunare è giunta senza ombra di dubbio”, ha dichiarato il direttore di volo Tim Crain, annunciando il successo della missione. Attualmente, l’attenzione è rivolta agli aggiornamenti sullo stato del lander, mentre la missione IM-1 raggiunge il suo obiettivo, portando con sé implicazioni cruciali per i futuri programmi lunari e per l’economia spaziale lunare.

Il successo di Odysseus, appartenente alla classe Nova-C di Intuitive Machine, segna il primo trionfo di una missione privata dopo i recenti fallimenti dei lander Peregrine dell’azienda americana Astrobotic, nonché di quelli della giapponese ispace e dell’israeliana SpaceIL. Mentre gli Stati Uniti celebrano questo traguardo, quattro nazioni precedono l’America nell’atterraggio lunare: Russia, Cina, India e Giappone.

L’ultimo veicolo statunitense a toccare il suolo lunare risaliva all’11 dicembre 1972. L’impresa di Houston ha così compiuto un passo da gigante per l’esplorazione privata, come sottolineato dalla stessa Intuitive Machine su Twitter: “Odysseus ha trovato una nuova dimora”, si legge, riferendosi al sito di atterraggio vicino al cratere Malapert A, a circa 300 chilometri dal polo Sud lunare.

Questo sito di atterraggio è strategico, trovandosi nei pressi del massiccio di Malapert, uno dei 13 siti prescelti per la missione Artemis III della NASA. Finanziato in parte dal programma Commercial Lunar Payload Services della NASA, Odysseus trasporta sei strumenti dell’agenzia spaziale americana, mirati a raccogliere dati cruciali per le future missioni del programma Artemis, il cui scopo è portare nuovamente gli astronauti sulla Luna. Con questo atterraggio storico, il futuro dell’esplorazione spaziale privata si presenta luminoso e pieno di promesse.


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Laghi di Plastica anche nelle Alpi e Prealpi trentine e lombarde

Microplastiche, frammenti e residui di polietilene sedimentano anche nei laghi in alta e altissima quota: questa una delle considerazioni più preoccupanti che emergono dai primi risultati della ricerca effettuata sui sedimenti prelevati sulle spiagge di 14 laghi alpini e subalpini trentini e lombardi e condotta da AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale) in collaborazione con la Cooperativa E.R.I.C.A. e l’Università degli Studi di Milano – Dipartimento Scienze e Politiche Ambientali ha condotto nel corso dell’ultima edizione del Keep Clean And Run -l’eco maratona più lunga al mondo – svoltasi tra aprile e maggio dello scorso anno. Durante l’evento è stata condotta una campagna di campionamenti sui sedimenti delle spiagge di 14 laghi alpini e subalpini, i cui risultati sono stati pubblicati nel dossier intitolato “Laghi di Plastica”, consultabile sul sito https://www.envi.info/it/laghi-di-plastica/ , e che confermano quanto il problema delle microplastiche sia sempre più importante e interessi anche gli ecosistemi lacustri. (altro…)


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Finanza Etica

Finanza di strada, il nuovo libro di Franco Becchis per orientarsi nel labirinto del mondo del denaro

Finanza di strada. Storie di denaro, speranze e illusioni è l’ultimo libro di Franco Becchis economista e scrittore che racconta di strani finanzieri che vendono scatole vuote, influencer che promuovono prodotti finanziari sui social, risparmiatori che credono alla promessa di tassi di interesse astronomici, ma anche sale bingo, banchetti alle isole Cayman e dubbi investimenti in riforestazioni

Questi sono gli incontri e le storie di questo libro, in cui si scoprono tutti i segreti della finanza di oggi. Tra truffe, derivati e criptovalute, usando un linguaggio accessibile e fornendo esempi tratti dalla vita di tutti i giorni, l’economista Franco Becchis aiuta a orientarsi nel complesso labirinto del mondo del denaro, per agire in modo consapevole.

Franco Becchis è un economista e scrittore, direttore scientifico della Fondazione per l’Ambiente e della Turin School of Regulation. Ha insegnato Economia e Finanza come professore aggiunto presso il Politecnico di Torino e l’Università del Piemonte Orientale. Ha inventato la figura dell’economista di strada, un approccio didattico all’economia e alla finanza che parte dall’osservazione del quotidiano, dei luoghi pubblici e dei comportamenti sociali.


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