Energia
Next Generation Mobility a Torino ci siamo il il 12 e 13 giugno presso il Centro Congressi dell’Unione Industriali a Torino
Next Generation Mobility la IV Conferenza Nazionale sull’ Urban Air Mobility e Advanced Air Mobility, si svolge Torino il 13 e 14 giugno presso il centro congressi dell’Unione Industriali con la quarta edizione dell’unico appuntamento in Italia dedicato alle nuove forme di mobilità aerea, da quella in ambito urbano all’Advanced Air Mobility a propulsione elettrica e ibrida e ai droni pesanti.
La prima giornata vede al mattino la quarta edizione della Conferenza Nazionale dell’Advanced Air Mobility, in cui si affronteranno i prossimi progetti in cantiere in Italia e le ultime sfide per innovare il trasporto. La Conferenza gode del patrocinio di ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e di ASSORPAS, l’Associazione che aggrega gli operatori dei droni leggeri, il cui presidente Nicola Nizzoli interverrà all’evento.
Nata inizialmente per indicare i servizi di trasporto leggero di merci e di persone in ambito strettamente urbano, la mobilità aerea avanzata, AAM terminologia creata dalla NASA nel 2020, copre tutte le forme nuove di volare, dai droni cargo, o meglio gli aerei cargo a pilotaggio remoto o autonomo, ai taxi, agli aerei elettrici per uso privato sino a velivoli passeggeri a corto raggio a propulsione elettrica o ibrida.
In Italia si parla ampiamente di mobilità aerea urbana da circa 6 anni, quando la promessa di garantire un servizio di transfer aereo sostenibile tra le diverse sedi dei giochi ebbe un peso nell’assegnazione delle Olimpiadi invernali di Milano – Cortina 2026. Dall’altra, la Città di Torino si affiliò alla Urban Air Mobility Initiative della UE, avviando nel contempo un programma intenso di ricerca applicativa sui droni.
Da allora un po’ d’aria è passata tra le pale. Alla Conferenza Nazionale di Torino Arianna Censi, vicesindaco e assessora alla mobilità del Comune di Milano aggiornerà su come il capoluogo lombardo si sta muovendo, in collaborazione con diversi partner, sul fronte degli eVTOL ( electric Vertical Take-Off and Landing) in prospettiva 2026 e non solo.
Per Torino, l’intervento di Gianfranco Todesco, Responsabile Drone Unit della Città che illustrerà le ultime novità del programma. L’interesse del Piemonte, sede di uno dei poli di sviluppo aerospaziali italiani, verso la mobilità aerea avanzata, è confermata dal ruolo del Politecnico di Torino nel Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile finanziato dal PNRR: Il professore Giorgio Guglieri, tra i maggiori esperti da sempre nel settore,illustrerà il progetto Spoke 1 – Sustainable Mobility Center (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile – CNMS).Sil fronte industriale, Gianpaolo Conte, Program Manager Advanced Air Mobility di Leonardo, farà il quadro dal punto di vista della maggiore azienda aerospaziale italiana.
Diversi altri relatori sono in agenda. In particolare: Paolo Arpellino, Head of Business Development di ITA Airways, testimonierà l’interesse, da parte delle compagnie aeree tradizionali, sui nuovi mezzi aerei e sulla carbon-neutrality dell’aviazione civile in genere. Luca Bono, il maggiore esperto indipendente in Italia nel campo dei sistemi di storage dell’energia ad alte prestazioni per le applicazioni mobili, farà in chiusura un quadro sullo stato dell’arte della tecnologia, il vero collo di bottiglia del settore, cui si aggiunge il problema del controllo e gestione dello spazio aereo. Quest’ultimo è un tema molto caro a Sergio Barlocchetti, notissimo giornalista aeronautico, pilota e istruttore certificato, che è chiamato a tirare le file degli interventi in qualità di moderatore e “incursore”.
Sarà possibile seguire l’evento in presenza, nelle sale del Centro Congressi dell’Unione Industriali di Torino, o in live streaming sulle piattaforme social di Next Generation Mobility o sul sito della manifestazione.
Next Generation Mobility 2023 è una manifestazione patrocinata dal Comune di Torino, dalla Città Metropolitana di Torino e dalla Regione Piemonte.
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Energia
Aruba accelera sull’energia pulita e compra le centrali idroelettriche di Cafasse, Balangero e Lanzo Torinese
Dietro ogni email, servizio cloud o elaborazione di intelligenza artificiale si cela un’infrastruttura fisica complessa ed energivora: i Data Center. Consapevole di questo impatto e della crescente domanda di potenza di calcolo, Aruba prosegue con decisione il proprio piano di investimenti nell’energia pulita, rafforzando il modello di “prosumer” — un soggetto al tempo stesso produttore e consumatore della propria energia.
Un percorso che punta a garantire sostenibilità e continuità operativa a monte della filiera digitale, abbinando la produzione diretta da fonti rinnovabili all’efficienza ingegneristica dei campus tecnologici.
Il network idroelettrico sfiora i 12 MW: focus sulla diversificazione geografica
L’ultimo tassello di questa strategia vede l’ingresso nel portafoglio aziendale di nuove centrali idroelettriche. Con gli ultimi investimenti effettuati in Piemonte — l’aquisto degli impianti sul fiume Stura di Lanzo nei comuni di Cafasse, Balangero e Lanzo Torinese — il network idroelettrico del Gruppo sale a 11 centrali operative, portando la potenza complessiva installata a circa 11,6 MW.
Questi impianti storici, attivi da oltre un secolo e oggetto di ammodernamenti tecnologici, si affiancano a quelli già operativi in Lombardia (tra cui la centrale interna al campus di Ponte San Pietro sul fiume Brembo e l’impianto riattivato a Melegnano sul Lambro), Veneto (sull’Astico) e Friuli-Venezia Giulia (sul Fella).
La presenza distribuita su più bacini idrografici risponde a una precisa scelta logistica: la diversificazione geografica consente di mitigare i rischi legati alla stagionalità o a eventuali periodi di magra dei fiumi, stabilizzando l’apporto energetico complessivo generato dalle risorse idriche.
Modello Prosumer: energia autoprodotta e certificata
Oggi Aruba copre circa la metà del proprio fabbisogno energetico aziendale attraverso la produzione diretta dei propri impianti idroelettrici e fotovoltaici. Per la quota restante, l’azienda si approvvigiona sul mercato acquistando unicamente energia da fonti rinnovabili certificate tramite Garanzie di Origine (GO) gestite dal GSE.
Il mix energetico comprende anche l’apporto dei sistemi fotovoltaici di nuova generazione installati sulle superfici e sulle coperture dei Global Cloud Data Center di Ponte San Pietro (Bergamo) e di Roma, oltre all’impiego del free cooling (raffreddamento mediante acqua di falda), riducendo drasticamente il ricorso ai tradizionali impianti di refrigerazione ad alto assorbimento.
La sfida dell’Intelligenza Artificiale e gli impegni europei
La spinta verso l’autonomia energetica pulita diventa ancora più cruciale di fronte al boom delle applicazioni di Intelligenza Artificiale. L’AI richiede infrastrutture a elevatissima densità di calcolo e rack capaci di assorbire una potenza nettamente superiore rispetto ai servizi IT tradizionali.
In questo contesto, la progettazione green-by-design (dall’adozione di sistemi di liquid cooling al monitoraggio in tempo reale tramite piattaforme EMS e BMS) e la produzione d’energia green consentono di rendere misurabile e governabile l’impatto ambientale delle nuove tecnologie.
L’espansione della rete di produzione si inserisce nel quadro degli impegni internazionali sottoscritti dal Gruppo, a partire dal Climate Neutral Data Centre Pact — l’iniziativa nata con il supporto della Commissione Europea che punta alla neutralità climatica dei Data Center entro il 2030 — e dall’adesione alla European Green Digital Coalition.
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Energia
‘Italia Rinnovabile’: il nuovo report di Legambiente. I numeri delle fonti pulite in Piemonte
In Italia negli ultimi dieci anni la capacità di copertura dei consumi elettrici da fonti rinnovabili è cresciuta del 7% passando dal 33,9% nel 2015 – con 107.498 GWh/a – al 41,1% nel 2025 con 127.978 GWh/a, e arrivando a pochi punti di percentuale dalle fonti fossili (43,8%). In particolare, nel 2025 il contributo maggiore è arrivato dal fotovoltaico 44.294 GWh/a, seguito da idroelettrico 41.625 GWh/a, eolico 21.360 GWh/a, e geotermia 5.260 GWh/a. Una crescita nel complesso lenta ma importante che, però, deve essere sostenuta e incoraggiata da politiche energetiche più efficaci sbloccando gli iter burocratici per centrare l’obiettivo 2030 e cominciare a guardare a quello di decarbonizzazione al 2040. A chiederlo è Legambiente che oggi presenta a Roma il nuovo studio “Italia Rinnovabile”, realizzato con il contributo di Statkraft Italia e FERA, La Nuova Ecologia media partner, annunciando anche l’avvio della sua nuova campagna nazionale “OK, la bolletta giusta. Prezzo zonale è giustizia sociale”, con partner AzzeroCO2 e Coordinamento Free. Lo studio fa il punto su numeri, potenzialità, ritardi, 11 buone pratiche e 15 interventi sulle rinnovabili da mettere in campo proposti al Governo. Pilastro centrale del report il fatto che le fonti pulite sono alleate decisive per contrastare la crisi climatica e la povertà energetica, per portare benefici ai territori e per ridurre il costo della bolletta su cui ad oggi il gas fossile incide per l’89% delle ore sulla formazione del prezzo finale dell’energia. L’attuale bolletta elettrica è arrivata a quota 130,5 euro/MWh, contro i 42,5 della Spagna dove il gas incide solo per 15% grazie agli importanti investimenti fatti nelle tecnologie pulite. (altro…)
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Energia
Alle 7 del 18 novembre 2025 scatta il click day per il bonus elettrodomestici
A partire dalle 7 di martedì 18 novembre o attraverso l’app IO sarà possibile richiedere il bonus elettrodomestici, l’incentivo pensato per favorire la sostituzione dei vecchi apparecchi con modelli a maggiore efficienza energetica. Il contributo prevede uno sconto diretto in fattura fino a 100 euro, che può salire a 200 euro per le famiglie con Isee inferiore a 25.000 euro.
Il sito dedicato www.bonuselettrodomestici.it, permette l’accesso con le credenziali SPID o CIE.
Il bonus si applica all’acquisto di elettrodomestici di nuova generazione — frigoriferi, forni, lavatrici, asciugatrici e lavastoviglie — a patto che venga rottamato un vecchio apparecchio appartenente alla stessa categoria e con una classe energetica inferiore.
È un contributo economico pensato per incentivare la sostituzione di un elettrodomestico con un modello ad alta efficienza energetica e promuovere la sostenibilità e la transizione energetica. Il bonus copre fino al 30% del costo di acquisto, con un massimale di 100 euro per nucleo familiare e 200 euro per nucleo familiare con ISEE inferiore a 25.000 euro annui. Il contributo, sotto forma di voucher, è concesso all’utente finale maggiorenne ed è spendibile presso il venditore per l’acquisto di un solo elettrodomestico per famiglia anagrafica.
Sono ammessi esclusivamente gli elettrodomestici ad elevata efficienza energetica di cui all’art. 3 del decreto interministeriale del 3 settembre 2025 (come ad esempio lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, forni, piani cottura), distinti per categoria di prodotto.
Il contributo copre fino al 30% del prezzo d’acquisto e sarà valido solo per prodotti realizzati in Europa. Per ottenere lo sconto, i cittadini dovranno presentare la domanda online tramite la piattaforma gestita da Invitalia e PagoPa. Una volta verificati i requisiti, il sistema genererà un codice alfanumerico che indicherà l’importo massimo del bonus. Questo verrà poi applicato direttamente in fattura dal rivenditore al momento dell’acquisto. Oltre al vantaggio economico, il bonus contribuisce a ridurre l’impatto ambientale e a promuovere un consumo energetico più sostenibile.
Sostituire i vecchi elettrodomestici con modelli a basso consumo permette di ridurre in modo significativo la bolletta elettrica. Ecco alcuni esempi di risparmio medio annuo calcolato su una famiglia tipo (2.700 kWh/anno, costo energia 0,31 €/kWh):
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Frigorifero con congelatore: passando da una classe F a una classe A, il risparmio è di circa 64 euro l’anno (-67%).
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Forno elettrico: un modello in classe A+++ riduce i costi del 66%, pari a circa 50 euro risparmiati all’anno.
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Lavatrice: con un modello di classe A si risparmia fino al 49% rispetto a uno di classe F, pari a circa 27 euro l’anno.
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Asciugatrice: il passaggio da una classe B a una A+++ consente un risparmio del 68%, ovvero circa 130 euro all’anno.
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Lavastoviglie: da classe E a classe A la spesa in bolletta si riduce del 43%, con un risparmio di circa 23 euro l’anno.
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