Inviata la Relazione sul Benessere Equo e Sostenibile 2022 alle commissioni parlamentari

A inizio marzo il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha trasmesso alle commissioni parlamentari competenti la relazione BES 2022 sul Benessere Equo e Sostenibile. Tale Relazione si concentra sugli effetti sul benessere nel 2020 e prevede un aggiornamento delle stime per il triennio 2021-2024 alla luce delle nuove misure della Legge di Bilancio 2022 e del PNRR.

Gli indicatori di cui tiene conto il rapporto sono 12, suddivisi in 8 domini: il Benessere economico, con gli indicatori “reddito disponibile lordo corretto pro-capite”, “Disuguaglianza del reddito netto”, “Indice di povertà assoluta”; la Salute, che comprende “Speranza di vita in buona salute alla nascita” e “Eccesso di peso”; Istruzione e formazione con l’indicatore di “uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione”; Lavoro e conciliazione dei tempi di vita analizzato attraverso il “Tasso di mancata partecipazione al lavoro”, e il “Rapporto tra tasso di occupazione donne 25-49 anni con figli età prescolare e delle donne senza figli”; la Sicurezza, misurata con l'”Indice di criminalità predatoria”; la Politica e le istituzioni, con l’indicatore “indice di efficienza della giustizia civile”; l’Ambiente, il cui indicatore è “Emissioni di CO2 e altri gas clima alteranti”; il Paesaggio e patrimonio culturale, analizzato tramite l'”abusivismo edilizio”.

Il dominio del benessere economico ha registrato in tutti e tre gli indicatori un peggioramento nel corso del 2020 a causa degli effetti della pandemia. Questo peggioramento è stato parzialmente riassorbito nel 2021 e il Ministero prevede che le misure contenute nella Legge di Bilancio 2022 porteranno nei prossimi anni una crescita, che potrebbe però subire una contrazione a causa dell’inflazione crescente. Riguardo nello specifico l’indicatore della disuguaglianza del reddito netto si prevede invece una riduzione grazie all’introduzione dell’Assegno Unico Universale per i figli e alla rimodulazione delle aliquote Irpef.

La speranza di vita in buona salute alla nascita è invece prevista in aumento – soprattutto per le donne – nonostante l’eccesso di mortalità registrato durante la pandemia da COVID-19. L’indice di eccesso di peso dovrebbe vedere un netto miglioramento grazie alla progressiva diminuzione delle restrizioni e alla ripresa dei redditi. Anche in questo l’attuale aumento dei prezzi rischia però di compromettere le capacità di spesa dei cittadini e quindi la loro possibilità di mantenere una dieta equilibrata.

Nell’ambito di istruzione e lavoro si è riscontrato un aumento nell’uscita dal sistema di istruzione, tra le cui cause si può trovare la ripresa del mercato del lavoro, in particolare nell’edilizia. Il tasso di mancata partecipazione al lavoro è invece rimasto pressoché invariato grazie agli interventi del governo, mentre ha visto un netto peggioramento la situazione occupazionale delle donne tra i 25 e i 49 anni con figli in età prescolare. In questo caso il Ministero prevede un miglioramento nel triennio dovuto alle misure introdotte nella Legge di Bilancio e con il PNRR.

Le restrizioni hanno invece avuto un effetto positivo sulla criminalità predatoria e sulle emissioni di CO2, che sono tuttavia di nuovo in aumento. Gli interventi di inclusione sociale invece potrebbero contribuire ad una continua mitigazione della prima. In calo si registra anche l’abusivismo edilizio. Infine l’efficienza della giustizia civile non ha fortunatamente subito peggioramenti evidenti e le misure previste nel PNRR puntano a ridurre ulteriormente i tempi dei procedimenti.

Questi sono dunque i risultati principali emersi dalla Relazione. Ciò che emerge è un peggioramento generale degli indicatori nel periodo di emergenza sanitaria a cui il governo sta cercando di far fronte con interventi e riforme che si prevede avranno un effetto nel prossimo futuro. La guerra in Ucraina tuttavia continua ad impattare l’aumento dei prezzi, già presente nei mesi scorsi. Il rischio è quindi che le misure vengano influenzate negativamente ma anche in questo caso il governo sta tentando di contenere i danni.

Fai clic per accedere a Relazione-BES-2022_03_03.pdf


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