Bicicletta
Al via la campagna crowdfunding di Zeroundici: investire sulle bici a pedalata assistita innovative e Made in Italy
C’è tempo fino al 25 luglio 2019 per partecipare alla campagna di equity crowdfunding appena lanciata sulla piattaforma CrowdFundMe da Lektro Innovation Srl, la startup innovativa che progetta, sviluppa e assembla le biciclette a pedalata assistita a marchio Zeroundici. Le quote di investimento, da un minimo di 250 euro, servono a rafforzare e migliorare ancora la produzione dei quattro modelli esistenti e a lanciare la nuova speed pedelec 45km/h per il mercato estero.
Il progetto: la bicicletta smart, comoda ma anche bella
Il progetto Zeroundici nasce da un’idea di Mattia Bertone – Laureato al Politecnico di Torino in “Ingegneria della Produzione Industriale e dell’Innovazione Tecnologica”. L’obiettivo è quello di creare una bicicletta che possa essere una reale alternativa ai mezzi di trasporto a motore: veloce, comoda, leggera ed esteticamente bella. Il progetto di Mattia Bertone fa parte dell’I3P, l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, che ha sostenuto la startup sia nelle fasi di reperimento dei fondi sia per quelle di sviluppo del prodotto. Fondamentale è stato il supporto di Torino Social Innovation e della Regione Piemonte. La prima bicicletta Zeroundici è stata lanciata nel 2016.
Le e-bike Zeroundici
Zeroundici, il cui nome è un omaggio al capoluogo piemontese di cui 011 è il prefisso telefonico, è la novità made in Italy della pedalata assistita. Le e-bike Zeroundici sono in grado di regalare una nuova sensazione di libertà, un nuovo stile di vita e il piacere in ogni spostamento. La produzione avviene presso le Officine Zeroundici a Torino, sotto la continua verifica di un team di esperti che garantisce la massima qualità e la più ampia possibilità di personalizzazione.
Le peculiarità delle biciclette Zeroundici sono:
1. l’estetica: la batteria è completamente integrata nel telaio, offrendo la filante estetica di una bicicletta tradizionale, abbinata a un motore elettrico di altissima qualità e affidabilità,
2. la leggerezza: il peso va dai 15 kg ai 19 kg, che rende le biciclette altamente performanti anche senza assistenza alla pedalata e di facile sollevamento,
3. la personalizzazione (prodotto custom-made): Zeroundici offre la possibilità di modificare la bicicletta elettrica a piacere dell’acquirente attraverso un’ampia gamma di personalizzazioni e tratti unici, anche tramite il configuratore on line.
Al momento esistono quattro modelli in commercio: la Single speed, semplice e leggera; la Seven Speed Road, dotata di 7 rapporti per affrontare salite impegnative anche senza assistenza elettrica; la City Crossover studiata per coloro che prediligono il comfort senza rinunciare alle prestazioni; la Trekking Crossover dotata di forcella idraulica in magnesio per attutire maggiormente le vibrazioni su percorsi accidentati. L’azienda ha inoltre progettato un prototipo funzionante della nuova speed pedelec da 45 km/h, indirizzato principalmente al mercato svizzero.
L’equity crowdfunding
La campagna avviata sulla piattaforma CrowdFundMe, primo portale di equity crowdfunding quotato su Borsa Italiana (questo il link per sostenere il progetto: https://www.crowdfundme.it/projects/lektro/) ha l’obiettivo di raccogliere 100mila euro, da investire per migliorare, rafforzare e ampliare la produzione Zeroundici. Le quote di investimento partono dai 250 euro e per i futuri nuovi soci sono previsti sconti sull’acquisto di e-bike Zeroundici. Inutile dire che chi investe, oltre a sostenere un progetto fortemente innovativo, di qualità, giovane e Made in Italy, sostiene e promuove una mobilità alternativa, sostenibile e rispettosa.
L’equity crowdfunding è una forma di investimento relativamente nuova ma che sta avendo un grande riscontro. Attraverso piattaforme accreditate e riconosciute, consente agli investitori (crowd) di finanziare startup innovative e piccole e medie imprese, erogando un contributo finanziario in cambio di quote societarie (equity). Nei primi mesi del 2018 in Italia la raccolta ha superato tutto il 2017, e nel primo trimestre 2019 l’equity crowdfunding ha battuto tutti i record: 13,5 milioni di raccolta, 35 società finanziate, 5 campagne sopra 1 milione e 2 sopra i 2 milioni. Questo a dimostrare la forte crescita della nuova forma di investimento. Investire in aziende attraverso l’equity crowdfunding significa puntare su imprese che si ritiene abbiano il potenziale per crescere e imporsi sui mercati.
L’economia della bici elettrica
Nel 2019, un italiano su tre (33%) si dichiara disponibile a considerare l’uso di una bici elettrica per andare al lavoro: il terzo dato più favorevole in Europa, superato solo da Paesi Bassi (47%) e Spagna (39%). ll 2017 ha visto l’esplosione ormai generalizzata del settore della bici a pedalata assistita dalla Germania (720.000 e-bike vendute, +19% vs l’anno precedente), alla Francia (255.000 unità vendute, +90% rispetto al 2016), dalla Svizzera (+16,3%) all’Austria (+39,2%), dal Belgio all’Olanda. Se in Italia il trend è arrivato in ritardo, i dati di Confindustria ANCMA sull’andamento del mercato bici in Italia mostrano una crescita 16,8% con 173.000 unità vendute del 2018. E la crescita della domanda delle due ruote elettriche coinvolge diversi settori dall’uso cittadino a quello per il tempo libero, per lo sport e il cicloturismo.
Iniziano infatti ad essere numerose sul territorio italiano, le strutture ricettive e turistiche, i tour operator e le associazioni di promozione che scelgono la bicicletta a pedalata assistita come mezzo di scoperta e visita del territorio, valorizzando il viaggio lento, comodo e rispettoso.
Gli incentivi
L’allarme inquinamento è sempre più attuale e diffuso e le politiche vengono continuamente sollecitate sia a livello europeo che da movimenti e comitati di cittadini sensibili a prendere iniziative a favore di città più vivibili e salubri. Per questo diverse amministrazioni comunali, metropolitane e regionali stanno cercando di ampliare i percorsi ciclabili, stanno istituendo zone a 30km/h, riducono il flusso di automobili in città e chiudono intere zone dei centri storici ai mezzi privati a motore. Inoltre, diversi Comuni hanno messo a disposizione un fondo per incentivare e sostenere i singoli cittadini o strutture ricettive e di accoglienza nell’acquisto delle biciclette elettriche.
A livello nazionale, la recente legge quadro della mobilità ciclistica (L.2 / 2018) si è posta l’obiettivo di promuovere l’uso della bicicletta sia come mezzo di trasporto quotidiano sia per le attività turistiche e ricreative, al fine di migliorare l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità della mobilità urbana, tutelare il patrimonio naturale e ambientale e ridurre gli effetti negativi della mobilità in relazione alla salute e al consumo di suolo.
Per maggiori informazioni:
Link alla campagna crowdfunding: https://www.crowdfundme.it/projects/lektro/
Link al sito: http://zeroundici.com/it/
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Bicicletta
Bike Pride 2026 si svolgerà domenica 4 ottobre
Il Bike Pride 2026 si svolgerà domenica 4 ottobre 2026 con partenza e arrivo dal Parco Dora
Bike Pride è la grande e festosa parata a pedali per le vie della città di Torino organizzata dall’associazione FIAB Torino Bike Pride per celebrare la libertà di muoversi senza auto e immaginare una città più accessibile, sicura e condivisa.
Il tema della XV edizione del Bike Pride sarà dedicato alle connessioni: un filo che unisce persone, strade, idee e futuri possibili.
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Bicicletta
Pedala UniTo ti premia si chiude con 100 mila chilometri percorsi in bicicletta
Quasi 100 mila chilometri percorsi in bicicletta, quasi 20 mila sessioni casa-università tracciate, oltre 11.700 euro guadagnati e un obiettivo chiaro: dimostrare che un’altra mobilità è possibile, concreta, e soprattutto desiderabile. Con la conclusione di Pedala UniTo ti premia, il progetto di mobilità sostenibile lanciato dall’Università di Torino in collaborazione con Pin Bike, si chiude una stagione di pedalate che, da giugno a novembre 2025, ha coinvolto quasi 300 lavoratrici e lavoratori dell’Ateneo. Un piccolo incentivo economico, una grande rivoluzione comportamentale.
Il cuore del progetto è l’app Pin Bike, che ha permesso di certificare gli spostamenti quotidiani e di convertire ogni pedalata in un rimborso di 20 centesimi a chilometro. Una misura che non solo ha premiato i partecipanti, ma ha anche dato respiro alla città riducendo il numero di veicoli in circolazione.
L’idea alla base del progetto è semplice: premiare chi sceglie di usare la propria bicicletta per andare all’università, trasformando un gesto quotidiano in un’azione collettiva di valore ambientale, economico e sociale. Ogni chilometro pedalato non è solo un risparmio di CO₂, ma un investimento in salute, tempo e vivibilità urbana. I dati, accessibili anche in formato open data sulla piattaforma web.pin.bike/open/50, parlano chiaro: durante il periodo di attivazione, sono stati percorsi in bicicletta (anche elettrica) oltre 97.000 km, con un risparmio stimato di più di 15 tonnellate di CO₂, semplicemente scegliendo la bici invece dell’auto.
Gli utenti pedalano prevalentemente tra le 6 e le 7 del mattino e tra le 15 e le 17 del pomeriggio. I più attivi sono i partecipanti tra i 30 ed i 39 anni, seguiti dai quarantenni e cinquantenni. La distanza media dei tragitti casa-università percorsi è di 5 km. La mappa interattiva mostra come i percorsi dei partecipanti hanno coperto l’intera area cittadina, in cui sono localizzate le numerose sedi dell’Università di Torino, e hanno coinvolto in maniera importante anche alcuni comuni della prima cintura metropolitana che ospitano sedi dell’Ateneo, come ad esempio Grugliasco e Collegno. I partecipanti, motivati alla partecipazione all’iniziativa inizialmente dal divertimento e dagli incentivi del programma Bike to Work, nonché dall’interesse per la sostenibilità ambientale e per il benessere personale, hanno valutato positivamente l’esperienza con giudizio in media di 4,3 su 5 e hanno dichiarato che probabilmente (13,6%) o molto probabilmente (76,2%) continueranno a pedalare anche senza incentivi economici.
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Bicicletta
Domenica 19 ottobre, la XIV edizione di Bike Pride, il tema è la Velomobilità
Domenica 19 ottobre, torna Bike Pride la grande parata di biciclette per le vie della città di torino organizzata dall’associazione FIAB Torino Bike Pride, con il Patrocinio del Comune di Torino che quest’anno giunge alla XIV edizione.
Anche quest’anno l’evento esplora nuovi parchi della città: la partenza e l’arrivo del Bike Pride 2025 saranno al Parco Colonnetti, (Casa nel Parco – Via Modesto Panetti, 1, 10135 – Torino), e si snoderà in un percorso ad anello di circa 14 km.
Il tema del Bike Pride 2025 è Velomobilità che invita a ripensare in modo ampio il concetto di mobilità attiva: una mobilità non motorizzata, leggera per l’ambiente, sostenibile e capace di restituire alle persone spazio pubblico, rendere l’ambiente urbano accessibile, sicuro e inclusivo.
La bicicletta, insieme a cargo bike, tricicli, bici elettriche, handbike e sedie a rotelle, rappresenta un intero universo di veicoli leggeri che devono diventare protagonisti della pianificazione urbana. Non solo due ruote, dunque, ma una pluralità di mezzi inclusivi e accessibili, in grado di ridare centralità ai territori e restituire lo spazio alle persone.
Velomobilità per costruire una città a misura di tutte le ruote, nessuna esclusa.
La partenza è prevista per le ore 14 di Domenica 19 ottobre presso la Casa del Parco al Parco Colonnetti in Via Modesto Panetti, 1.
Le famiglie con bambine e bambini sono benvenute, il percorso è semplice e sicuro, come dovrebbe essere la città tutti i giorni ed è quello che vogliamo mostrare: una città bella, sana e sicura.
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