‘L’Europa in movimento’ per una mobilità pulita, competitiva e interconnessa

Modernizzare la mobilità e i trasporti a livello europeo per aiutare il settore a rimanere competitivo nel quadro di una transizione socialmente equa verso l’energia pulita e la digitalizzazione. E’ l’orizzonte a cui punta la Commissione europea che ha lanciato “L’Europa in movimento”, un pacchetto di misure ad ampio raggio per rendere il traffico più sicuro, incoraggiare l’adozione di sistemi di pedaggio più equi, ridurre le emissioni di CO2, l’inquinamento atmosferico e la congestione del traffico. E non solo.

Attraverso questa iniziativa Bruxelles punta inoltre a ridurre gli oneri burocratici per le imprese, combattere il fenomeno del lavoro nero e garantire ai lavoratori condizioni e tempi di riposo adeguati. “I benefici a lungo termine – è la previsione della Commissione – si estenderanno ben oltre il settore dei trasporti, in quanto tali misure promuoveranno l’occupazione, la crescita e gli investimenti, rafforzeranno l’equità sociale, amplieranno le possibilità di scelta dei consumatori e porranno con decisione l’Europa sul binario della diminuzione delle emissioni”.

“L’Europa in movimento” prevede una prima serie di 8 iniziative legislative riguardanti in modo specifico il trasporto su strada. Si tratta di un settore di particolare importanza, sia perché impiega direttamente 5 milioni di europei, sia perché è all’origine di circa un quinto delle emissioni di gas serra dell’UE. “Le proposte – sottolinea la Commissione – miglioreranno il funzionamento del mercato del trasporto delle merci su strada e le condizioni sociali e occupazionali dei lavoratori. Tale miglioramento sarà il frutto di una maggiore attenzione al rispetto delle normative, della lotta alle pratiche occupazionali illecite, del taglio degli oneri amministrativi per le aziende e della precisazione delle norme esistenti, ad esempio per quanto riguarda l’applicazione delle leggi nazionali relative al salario minimo“.

La Commissione guarda anche a soluzioni di mobilità “senza interruzioni” che permetteranno ai cittadini e alle imprese di spostarsi più facilmente in tutta Europa. Va in questa direzione la proposta di migliorare l’interoperabilità tra i sistemi di telepedaggio, che consentirà agli utenti della strada di viaggiare nell’intera UE senza doversi preoccupare delle diverse formalità amministrative. Specifiche comuni per i dati relativi al trasporto pubblico, inoltre, permetteranno di pianificare meglio il viaggio e di seguire l’itinerario migliore anche quando questo comporta l’attraversamento di una frontiera.

Questa prima serie di 8 proposte sarà integrata nel corso dei prossimi 12 mesi da altre proposte, fra cui quelle relative alle norme sulle emissioni successive al 2020 per autovetture e furgoni, oltre alle prime norme in assoluto riguardanti le emissioni dei veicoli pesanti, che fanno seguito alla proposta concernente il monitoraggio e la trasmissione di informazioni in tema di emissioni di CO2 e consumo di carburante dei veicoli pesanti.

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