Mobilità elettrica
La scommessa della Panda NE elettrica e retrofit
Panda NE è un progetto di Nova Energia sviluppato da ElectroFit Systems – start-up innovativa e spin-off del Politecnico di Torinom in collaborazione con diversi partner tecnologici del territorio piemontese. L’iniziativa trasforma la Fiat Panda, in un veicolo completamente elettrico attraverso un sistema di retrofit industrializzato.
Invece di produrre nuove vetture, con il relativo consumo di materie prime ed energia, Panda NE dà nuova vita a un’auto esistente convertendola alla trazione elettrica. Il risultato è una city car elettrica che conserva il carattere originale della Panda, reinterpretato in chiave contemporanea: semplice, funzionale, economica e perfetta per la mobilità urbana.
Il progetto propone un nuovo approccio alla transizione energetica: non solo nuove auto elettriche, ma riqualificazione di quelle esistenti. Un approccio che valorizza il patrimonio automobilistico italiano, coniugando innovazione, sostenibilità e memoria industriale.
Panda NE nasce da una visione circolare: prolungare il ciclo di vita dei veicoli invece di sostituirli. Il retrofit consente di evitare l’impatto ambientale della produzione di una nuova auto, riducendo emissioni e consumo di materiali.
Attraverso una rete di officine qualificate e un sistema modulare di conversione, Nova Energia riqualifica un’icona oggi penalizzata dalle normative ambientali, contenendo sprechi, emissioni e costi. Il progetto, sviluppato in Italia e presentato a Torino, segna anche il passaggio del retrofit da pratica artigianale a soluzione industriale replicabile. La sede operativa di Nova energia è a Grugliasco, alle porte di Torino dove vengono assemblati e collaudati i kit.
La conversione sostituisce il gruppo propulsore termico con un sistema elettrico progettato da ElectroFit Systems per la mobilità urbana.
• Autonomia oltre 110 km, costo di ricarica circa 3 euro
• Velocità massima 90 km/h
• Ricarica domestica in circa 4,5 ore (presa Schuko 16 A)
• Omologazione per 5 passeggeri
La batteria compatta e il sistema brevettato da ElectroFit Systems garantiscono costi di esercizio ridotti e semplicità di gestione, senza necessità di infrastrutture dedicate. Tra gli optional più innovativi vi sono i pannelli solari flessibili integrati prodotti da Solbian che permettono fino a 15 km di autonomia giornaliera aggiuntiva gratuita.
Panda NE ha ottenuto l’omologazione del sistema di riqualificazione da parte del Ministero dei Trasporti, unico in Italia e ottenuto a seguito delle prove certificative pari a quelle di un veicolo di nuova produzione, ad esempio per la sicurezza elettrica complessiva e della batteria (UN ECE R100), per l’erogazione della potenza elettrica (UN ECE R85), per la compatibilità elettromagnetica (UN ECE R10), per il comportamento in frenata (UN ECE R13H). L’effetto pratico è un libretto di circolazione che consente l’esenzione dalla tassa di circolazione e l’accesso illimitato alle ZTL in ogni orario.
Il kit è attualmente omologato (con variazione del libretto quale veicolo elettrico) e autorizzato alla circolazione solo per la Fiat Panda mod. 141 a due ruote motrici.
I prezzi variano su tre tipologie di modelli
– Essenziale: revisione di meccanica, interni ed esterni 15.000 € (IVA inclusa)
– Nuova: meccaniche e interni nuovi, carrozzeria sistemata 18.000 € (IVA inclusa
– Speciale: scocca restaurata, meccaniche nuove, interni ed esterni a scelta Prezzo su richiesta
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Mobilità
Tesla deposita un brevetto per il powerbank aggiuntivo su carrello
Un nuovo brevetto pubblicato da Tesla apre scenari interessanti per il futuro dei veicoli elettrici: un sistema dual-battery, cioè con doppio pacco batterie, pensato per aumentare autonomia, flessibilità e prestazioni basata su un concetto semplice ma geniale … Il powerbank aggiuntivo … su carrello.
La domanda è stata depositata il 15 agosto 2024 e resa pubblica il 19 febbraio 2026. Tra gli inventori compare Wes Morrill, figura chiave nello sviluppo del Tesla Cybertruck.
Il cuore del brevetto è un’architettura a due livelli:
– una batteria principale a 800V
– una batteria ausiliaria a 400V
Le due unità sono collegate tramite convertitori DC/DC paralleli, che permettono di:
– adattare le tensioni
– distribuire l’energia in modo dinamico
– ottimizzare l’efficienza complessiva
In pratica, il sistema decide in tempo reale come utilizzare le due batterie per massimizzare autonomia e prestazioni.
Il brevetto introduce tre modalità operative che regolano il comportamento del sistema.
1. Bilanciamento energetico (SOE Balancing) Durante la guida, il sistema bilancia automaticamente il contributo delle due batterie in base alla carica residua.
Obiettivo: evitare che una si scarichi prima dell’altra, migliorando l’efficienza.
2. Allineamento per la ricarica (OCV Matching)
Quando il navigatore rileva una destinazione con ricarica rapida, le batterie vengono “allineate” in tensione.
Obiettivo: preparazione ottimale per una ricarica simultanea.
3. Ricarica parallela
Se le condizioni lo permettono (temperatura, sicurezza, corrente), entrambe le batterie possono essere ricaricate insieme su colonnine DC.
Potenza teorica: oltre 500 kW, un valore molto elevato.
La batteria nel rimorchio: l’idea più innovativa. Uno degli aspetti più interessanti riguarda le modalità di installazione della batteria ausiliaria: nel cassone del veicolo (soluzione già ipotizzata per il Cybertruck) oppure in un rimorchio dedicato
È proprio questa seconda opzione a catturare l’attenzione. Una batteria nel rimorchio permetterebbe di: aumentare l’autonomia senza sacrificare spazio interno; rendere il sistema modulare (usarlo solo quando serve;
adattare il veicolo a lunghi viaggi o utilizzi specifici.
Il brevetto introduce anche elementi innovativi sul fronte energetico e termico.
La batteria ausiliaria potrebbe essere collegata a pannelli solari tramite connettori standard (MC4).
Non per ricariche rapide, ma per un’integrazione energetica lenta e sostenibile.
Un dettaglio tecnico interessante riguarda la gestione della temperatura:
il sistema può generare calore sfruttando perdite controllate nei convertitori DC/DC. Questo calore viene utilizzato per: mantenere la batteria efficiente evitare sistemi di riscaldamento dedicati e migliorare le prestazioni nei climi freddi.
Il nuovo brevetto conferma una direzione chiara: rendere i veicoli elettrici più modulari e adattabili.
L’idea di una batteria “aggiuntiva” – magari esterna e removibile – potrebbe: ridurre l’ansia da autonomia; rendere più pratici i viaggi lunghi; offrire soluzioni su misura per diversi utilizzi
Per ora si tratta solo di un brevetto, ma indica come il futuro dell’elettrico potrebbe non essere fatto solo di batterie più grandi, ma anche di sistemi più intelligenti e flessibili.
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Mobilità elettrica
I primi modelli Changan: il brand di auto elettriche cinesi progettate a Rivoli
Dono stati presentati i primi modelli Changan disponibili in Italia progettati a Torino nel Design Center Europe di Rivoli in Via Simioli, 21B . Changan Deepal S05 è un SUV compatto 100 per cento elettrico, con batteria da 68,8 kWh e autonomia fino a 485 chilometri, pensato per un utilizzo quotidiano all’insegna di comfort e innovazione. Changan Deepal S07 è un SUV elettrico sportivo che unisce stile italiano, ingegneria britannica e tecnologie avanzate, con una batteria da 79,97 kWh e autonomia fino a 475 chilometri.
Il Changan Design Center Europe di Torino è un hub creativo internazionale che riunisce oltre 300 designer provenienti da 31 Paesi e rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il design globale del brand e per l’interpretazione delle esigenze del mercato europeo.
Changan Automobile è una delle quattro principali imprese automobilistiche cinesi. Vanta una storia di 163 anni e un’esperienza di 41 anni nella produzione di automobili. A livello globale, dispone di 14 basi produttive e 34 stabilimenti. Con sede in Cina, nella città di Chongqing, Changan è uno dei maggiori gruppi automobilistici cinesi con 163 anni di tradizione industriale e 41 anni di esperienza nella produzione automobilistica. Changan Automobile ha tre grandi marchi: Changan, Deepal e Avatr. All’interno del marchio Changan sono state sviluppate tre linee di prodotti distinte: Changan Gravity, Changan Qiyuan e Changan Kaicheng,
Changan Automobile conta oltre 18.000 addetti alla ricerca e sviluppo provenienti da 31 Paesi e regioni del mondo. Inoltre, ha istituito un sistema globale e collaborativo di R&S con differenti aree di specializzazione, dislocato in dieci sedi distribuite in sei Paesi: Chongqing, Pechino, Shanghai, Dingzhou (Hebei), Hefei (Anhui), Torino, Yokohama, Birmingham, Detroit e Monaco di Baviera.
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Mobilità elettrica
BYD ha presentato God’s eyes il suo nuovo sistema di guida autonoma
Anche BYD ha presentato il suo nuovo sistema di guida autonoma dal nome impegnativo “God’s eyes”. BYD non ha limitato “God’s Eye” solo ai suoi modelli di fascia alta, ma ha deciso di integrarlo anche nelle vetture più economiche. Alla base di questa innovazione c’è l’architettura Xuanji, un ecosistema tecnologico avanzato che combina intelligenza artificiale, cloud computing e connettività avanzata. Ogni vettura dotata di questa piattaforma avrà un processore centrale, un’IA basata su cloud e IA locale, oltre a una rete di sensori e connessioni 5G, satellitari e IoT. Inoltre, i modelli più avanzati saranno integrati con il nuovo chatbot Deepseek R1, che migliorerà ulteriormente le capacità autonome dei veicoli.
Il sistema “God’s Eye” si articola in tre versioni, per adattarsi a diverse fasce di mercato.
- God’s Eye C: il livello base, dotato di un cluster di tre telecamere dietro il parabrezza, destinato ai modelli più accessibili del marchio BYD. Alimentato dal sistema DiPilot 100, offre una potenza di calcolo di 100 TOPS e supporta la guida assistita NOA (Navigation on Autopilot) solo in autostrada, con un’espansione futura anche alle città.
- God’s Eye B: include un sensore LiDAR per migliorare la percezione dell’ambiente ed è destinato ai modelli premium di BYD. Con una potenza di calcolo di 300 TOPS grazie al sistema DiPilot 300, permette una guida assistita più avanzata.
- God’s Eye A: il top di gamma con tre LiDAR, progettato per i veicoli di lusso del marchio Yangwang. Basato su DiPilot 600, raggiunge una potenza di calcolo di 600 TOPS e supporta la guida autonoma NOA sia in autostrada che in città.
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