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La nuova versione di Viaggiare sicuri l’app per viaggiare tranquilli all’estero e i consigli per evitare problemi
Il Ministero degli Affari Esteri ha presentato la nuova versione di Viaggiare sicuri l’app nata dalla collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Grazie alla nuova applicazione, gli utenti potranno registrare i propri dati personali e quelli relativi al loro viaggio. Il servizio integra tutte le informazioni e i servizi di ViaggiareSicuri.it e di DovesiamonelMondo.it in modo da non dover accedere a più portali per tenersi aggiornati. Inoltre, sarà possibile geolocalizzarsi per ricevere le notifiche mentre si viaggia.
L’applicazione include 220 schede dei paesi in cui si viaggia di più, curate dall’Unità di Crisi insieme alle ambasciate e ai consolati italiani sparsi nel mondo. Tra le informazioni disponibili troviamo: sicurezza, rischi sanitari, mobilità, documentazione e normative attualmente vigenti.
Per scaricare Viaggiare Sicuri dall’App Store per iPhone e iPad dal Play Store per i Android
Dal 19 dicembre grazie all’accordo con il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio verrà mandato nuovamente in onda sulle reti RAI lo spot audiovisivo realizzato da Alberto Angela per promuovere ViaggiareSicuri, DoveSiamoNelMondo e la nuova App “Viaggiare Sicuri”. La campagna informativa è promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale con lo scopo di promuovere i servizi offerti dall’Unità di Crisi della Farnesina a tutela degli italiani che viaggiano.
Grazie alla collaborazione con le associazioni di turismo organizzato come Aidit, Assoviaggi, Fiavet, Federazione del Turismo Organizzato e Maavi, l’Unità di Crisi ha elaborato il documento “Dammi il cinque! Le regole per Viaggiare Sicuri”. Nel documento sono presenti diverse indicazioni per utilizzare consapevolmente i servizi della Farnesina.
Dammi il cinque! Le 5 regole fondamentali per un viaggio sicuro e tutelato:
- Quando acquisti un pacchetto turistico presso un’Agenzia di Viaggio assicurati che il tuo numero di telefono sia sempre disponibile anche al Tour Operator. Questo è importante per consentire al Tour Operator di prestare assistenza in caso di emergenza (art. 45 del Codice del Turismo). Qualora l’Agenzia di Viaggio abbia confezionato il tuo pacchetto turistico direttamente e senza l’intervento del Tour Operator, essa assume il ruolo di organizzatore e sarà quindi il soggetto preposto a fornirti l’assistenza necessaria.
- Prima di sottoscrivere il contratto di pacchetto turistico, ricerca, con l’ausilio del tuo Agente di Viaggio intermediario e/o del Tour Operator, il maggior numero di informazioni possibili sul Paese che intendi visitare (riferimenti di ambasciate e consolati, documenti, condizioni politiche, lingua, vaccinazioni, clima, etc.): partirai più preparato e consapevole. Per questo ti consigliamo di consultare il sito curato dall’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri (www.viaggiaresicuri.it), che ha, come sua prima missione, la tutela dei cittadini italiani all’estero in situazioni di emergenza. Il portale ViaggiareSicuri.it contiene informazioni continuamente aggiornate su tutti i Paesi ed è un servizio pensato e sviluppato per favorire scelte di viaggio consapevoli e responsabili, un atteggiamento vigile e comportamenti adeguati alle località visitate. È importante controllare ViaggiareSicuri.it prima della partenza e durante il viaggio, perché le situazioni di sicurezza dei Paesi esteri e le misure normative e amministrative possono variare rapidamente.
- In caso di eventi gravi e imprevedibili è indispensabile che anche l’Unità di Crisi della Farnesina, oltre che gli operatori turistici, sia in possesso dei contatti telefonici dei Viaggiatori. A tale proposito, ti suggeriamo caldamente di registrarti sul sito www.dovesiamonelmondo.it. Il portale DovesiamonelMondo.it consente a chi viaggia di segnalare il proprio itinerario e i propri riferimenti. In caso di emergenza, l’Unità di Crisi potrà attivare i contatti registrati sul portale, rendendo più rapido, mirato ed efficace il 1 2 3 Dammi il 5! Le 5 regole per «Viaggiare Sicuri» coordinamento con chi si trova nelle zone interessate e pianificare opportunamente eventuali interventi. Tutti i dati verranno cancellati automaticamente due giorni dopo il rientro dal viaggio e verranno utilizzati esclusivamente in caso d’emergenza per facilitare un intervento da parte dell’Unità di Crisi.
- Per permettere all’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri di tenerti aggiornato su ogni evoluzione o situazione che dovesse improvvisamente verificarsi all’estero, ti consigliamo vivamente di scaricare anche l’App «Viaggiare Sicuri» dell’Unità di Crisi disponibile sugli store iOS e Android. L’ APP si avvale di avanzate risorse di mappatura globale ed offre agli utenti in viaggio all’estero la possibilità di geolocalizzarsi per ricevere notifiche.
- Scegli Tour Operator e Agenzie di Viaggio intermediarie di sicuro affidamento, in regola con gli obblighi di legge e che dimostrino professionalità, competenza ed esperienza. Ricorda che Tour Operator e Agenzie di Viaggio (sia che svolgano attività tour operating, che di intermediazione) devono essere in possesso dell’Autorizzazione amministrativa/SCIA per lo svolgimento dell’attività secondo la legislazione regionale di riferimento, essere dotati di una Polizza di Responsabilità Civile Professionale e di una Copertura in caso di insolvenza e fallimento. Leggi attentamente tutte le informazioni contenute nelle condizioni generali di contratto, cartacee o presenti sui siti web. Prima di sottoscrivere il contratto, valuta con attenzione tutti gli aspetti che lo regolano ed esprimi sempre i tuoi eventuali dubbi e manifesta chiaramente le tue esigenze, anche assicurative, al tuo Agente di Viaggio e, tramite questi, al Tour Operator; eviterai possibili inconvenienti.
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Da soli messaggi a strumento universale: come WhatsApp ha cambiato la vita di tutti i giorni
Quando WhatsApp è stata lanciata nel 2009, pochi immaginavano che sarebbe diventata una delle applicazioni più utilizzate del pianeta. L’idea nacque da Jan Koum e Brian Acton, due ex dipendenti di Yahoo! che volevano creare uno strumento semplice per restare in contatto attraverso lo smartphone.
Nelle sue prime versioni l’applicazione era molto diversa da quella che conosciamo oggi. Lo scopo principale consisteva nel condividere il proprio stato con i contatti, informandoli sulla disponibilità o sulle attività in corso. La messaggistica arrivò poco dopo e cambiò rapidamente le prospettive del progetto.
La possibilità di inviare messaggi attraverso la connessione internet, evitando i costi degli SMS tradizionali, contribuì a una diffusione estremamente rapida. In pochi anni WhatsApp divenne uno degli strumenti di comunicazione più utilizzati al mondo. Un passaggio fondamentale arrivò nel 2014 con l’acquisizione da parte di Facebook, oggi Meta. L’operazione accelerò ulteriormente la crescita della piattaforma e aprì la strada all’introduzione di nuove funzioni.
Ciò che rende interessante la storia di WhatsApp è la sua capacità di evolversi senza perdere la semplicità che ne aveva decretato il successo iniziale. Da semplice applicazione per messaggi si è trasformata progressivamente in uno strumento utilizzato per lavoro, studio, servizi digitali e relazioni personali.
Quando una chat sostituisce decine di strumenti
Per comprendere l’impatto di WhatsApp basta osservare quante attività oggi passano attraverso una semplice conversazione. L’applicazione viene utilizzata per comunicare con amici e familiari, coordinare appuntamenti, condividere documenti, inviare fotografie, organizzare trasferte e gestire attività professionali. In molti casi ha sostituito strumenti che fino a pochi anni fa venivano utilizzati separatamente, come SMS, telefonate ed email per le comunicazioni più rapide.
Anche le note vocali hanno modificato il modo di interagire, offrendo una modalità più immediata rispetto alla scrittura di lunghi messaggi. La piattaforma trova spazio inoltre in scuole, associazioni sportive, condomini, gruppi di quartiere e attività commerciali, diventando un punto di incontro digitale capace di riunire esigenze personali, lavorative e informative all’interno di un’unica applicazione.
WhatsApp entra nei servizi delle aziende
La crescita della piattaforma ha attirato rapidamente l’interesse delle aziende. Con milioni di utenti già presenti sull’applicazione, WhatsApp è diventato uno strumento efficace per semplificare la comunicazione tra imprese e clienti.
Sempre più persone preferiscono scrivere un messaggio piuttosto che effettuare una telefonata. La chat consente di inviare richieste in qualsiasi momento, allegare documenti, ricevere risposte e consultare successivamente le informazioni ricevute. Per questo motivo molte aziende hanno iniziato a integrare WhatsApp all’interno dei propri canali di assistenza. Il dialogo con il cliente diventa più diretto e accessibile, riducendo tempi di attesa e passaggi intermedi.
L’evoluzione ha coinvolto anche il settore dei servizi energetici. Sempre più utenti cercano strumenti semplici per ottenere informazioni sulla fornitura, ricevere supporto o chiarire dubbi legati ai servizi utilizzati. Anche operatori del settore energetico come Acea Energia hanno scelto di utilizzare WhatsApp come canale di contatto con gli utenti. Attraverso questo strumento è possibile accedere a servizi di assistenza e supporto sfruttando una piattaforma già familiare a gran parte delle persone.
L’utilizzo della chat permette di porre domande, ricevere indicazioni e gestire alcune richieste direttamente dal proprio smartphone. Si tratta di un esempio concreto di come WhatsApp abbia ampliato il proprio ruolo, diventando una piattaforma utilizzata anche per l’accesso ai servizi e alle informazioni. La diffusione di questi strumenti dimostra come le modalità di comunicazione stiano cambiando rapidamente. Le persone tendono a privilegiare canali semplici e immediati, integrati negli strumenti che utilizzano ogni giorno.
Tutto passa dalla chat
La messaggistica è soltanto una delle funzioni disponibili. Nel tempo WhatsApp ha introdotto una serie di strumenti che hanno ampliato notevolmente le possibilità di utilizzo della piattaforma. Molte attività commerciali utilizzano l’app per confermare appuntamenti, inviare aggiornamenti e comunicare con i clienti. Alcuni professionisti gestiscono prenotazioni direttamente tramite chat, evitando procedure più complesse.
La versione Business ha inoltre introdotto funzionalità dedicate alle imprese, come cataloghi digitali, messaggi automatici e schede informative. Questi strumenti consentono alle aziende di presentare prodotti e servizi all’interno della stessa piattaforma utilizzata per comunicare.
In diversi Paesi sono stati sperimentati anche sistemi di pagamento integrati. L’obiettivo è trasformare la chat in un ambiente sempre più completo, capace di racchiudere numerose attività all’interno di un’unica applicazione. L’evoluzione segue una tendenza evidente. Gli utenti cercano strumenti semplici, rapidi e facilmente accessibili. Riunire comunicazione, assistenza e servizi in un unico spazio risponde perfettamente a questa esigenza.
Le chiamate su WhatsApp
Quando si parla di WhatsApp si pensa soprattutto ai messaggi, ma una delle trasformazioni più importanti riguarda le chiamate vocali e le videochiamate.
L’introduzione delle chiamate via internet ha modificato il modo in cui molte persone mantengono i contatti con amici, parenti e colleghi. Comunicare con qualcuno che si trova in un’altra città o in un altro Paese è diventato più semplice e accessibile.
Le videochiamate hanno ulteriormente ampliato le possibilità offerte dalla piattaforma. Riunioni di lavoro, incontri familiari e conversazioni tra amici possono svolgersi attraverso uno strumento presente praticamente su ogni smartphone. Anche le aziende utilizzano sempre più spesso questa modalità di comunicazione. In alcuni settori le videochiamate vengono impiegate per fornire consulenze, assistenza o supporto a distanza.
La crescita di queste funzioni ha contribuito a ridurre l’utilizzo delle telefonate tradizionali, soprattutto tra le fasce più giovani della popolazione. Per molti utenti WhatsApp è diventato il principale strumento per qualsiasi forma di comunicazione a distanza.
Le community e le storie: WhatsApp diventa una piattaforma sociale
L’evoluzione dell’applicazione ha coinvolto anche funzioni tipiche dei social network. Gli aggiornamenti di stato consentono di condividere fotografie, video e contenuti temporanei visibili ai propri contatti. Si tratta di una modalità che richiama dinamiche già diffuse su altre piattaforme, ma mantenendo un’impostazione più privata e selettiva.
Un’altra novità importante riguarda le Community, introdotte per facilitare la gestione di gruppi numerosi. Scuole, associazioni, enti locali e gruppi tematici possono utilizzare questi strumenti per coordinare comunicazioni e attività in modo più efficiente. Le Community permettono infatti di organizzare più gruppi collegati tra loro all’interno di uno spazio unico, migliorando la gestione delle informazioni e delle comunicazioni.
Queste funzioni mostrano come WhatsApp stia ampliando progressivamente il proprio raggio d’azione. La piattaforma mantiene la semplicità delle origini ma integra strumenti sempre più articolati, capaci di rispondere a esigenze diverse.
Un’infrastruttura della vita digitale
Molte persone aprono WhatsApp decine di volte nell’arco della giornata senza considerarlo un servizio particolarmente innovativo. È diventato uno strumento talmente integrato nelle attività di tutti i giorni da essere percepito come qualcosa di naturale.
La sua presenza attraversa generazioni, professioni e modalità di utilizzo differenti. C’è chi lo usa principalmente per restare in contatto con la famiglia, chi per lavorare, chi per ricevere assistenza o coordinare attività di gruppo.
L’applicazione continua inoltre a evolversi, introducendo funzioni che ampliano ulteriormente le possibilità di utilizzo. Comunicazione personale, servizi digitali, supporto clienti e condivisione di contenuti convivono ormai all’interno dello stesso spazio.
Più che una semplice applicazione per messaggi, WhatsApp è diventato uno dei principali strumenti attraverso cui persone, aziende e servizi entrano in relazione. Una trasformazione iniziata con pochi messaggi di testo e arrivata a coinvolgere gran parte della vita digitale.
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Garante privacy ad albergatori: no alla conservazione di copia dei documenti degli ospiti
Alberghi, B&B e affittacamere non possono conservare copie dei documenti d’identità degli ospiti oltre il tempo strettamente necessario alla comunicazione dei dati alle autorità di pubblica sicurezza. Lo chiarisce il Garante per la protezione dei dati personali in una nota inviata alle associazioni di categoria del settore, anche alla luce dell’aumento di segnalazioni e violazioni dei dati personali registrate negli ultimi mesi. (altro…)
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Pavel Durov accusa la Francia di aver chiesto a Telegram di censurare le voci dei conservatori in vista delle elezioni in Romania
Il fondatore di Telegram Pavel Durov ha accusato il capo dell’agenzia di intelligence francese Nicolas Lerner di avergli chiesto di censurare le voci politiche rumene prima delle elezioni del Paese. “Questa primavera al Salon des Batailles dell’Hôtel de Crillon, Nicolas Lerner, capo dell’intelligence francese, mi ha chiesto di vietare le voci conservatrici in Romania prima delle elezioni. Ho rifiutato. ” E successivamente ha rincarato “L’intelligence estera francese ha confermato di avermi incontrato, presumibilmente per combattere il terrorismo e la pornografia infantile. In realtà, la pornografia infantile non è mai stata menzionata. Volevano gli indirizzi IP dei sospetti terroristi in Francia, ma il loro obiettivo principale era sempre la geopolitica: Romania, Moldavia, Ucraina.”
Su X, la diplomazia francese ha sostenuto che “Su Telegram e Twitter circolano accuse del tutto infondate riguardo alla presunta ingerenza francese nelle elezioni presidenziali rumene. La Francia respinge categoricamente queste accuse e invita tutti ad agire responsabilmente e a rispettare la democrazia rumena”.
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