Connect with us

Redazionale

Serie A, il 10% dei calciatori è No Vax

Published

on

Da varie fonti giornalistiche abbiamo appreso in questi giorni che c’è una media di 2-3 giocatori no vax per ogni squadra di Serie A, e che la somma sul totale dei calciatori della massima serie ammonterebbe a circa il 10% di no vax.

Un bel problema da risolvere visto che ci sono già stati dei casi di cluster, il più clamoroso quello dello Spezia Calcio, squadra di Serie A che a causa di due giocatori no vax ha avuto un focolaio di covid che tra staff e giocatori ha raggiunto ben 13 persone.

In un’intervista diffusa ieri il dirigente dell’Udinese Pierpaolo Marino ha dichiarato che anche nella squadra friulana ci sono dei giocatori che non si vogliono vaccinare, e ha espresso la sua preoccupazione.

Proprio l’Udinese ha messo a disposizione dei cittadini un hub vaccinale all’ingresso della Dacia Arena, lo stadio dei bianconeri, e ha fatto varie campagne pro vaccinazione coinvolgendo anche i suoi calciatori.

I maggiori vertici della FIGC e della AIC, ovvero dell’associazione calciatori, stanno facendo visita a tutte le squadre della massima serie invitando tutti i giocatori a vaccinarsi, per evitare nuovi problemi.

La FIGC ha detto che a partire dalla prima giornata di Serie A, il pubblico allo stadio sarà del 50% della capienza, e che potranno entrare solamente i tifosi dotati di Green Pass.

Serie A che col ritorno di Allegri e l’addio di Conte all’Inter vede favorita per la vittoria dello scudetto la Juventus, che secondo i più importanti bookmakers tra cui 888Sport, snai, eurobet e bwin è la candidata numero uno per vincere il tricolore.

Tornando al tema dei giocatori da vaccinare, la federazione calcistica inglese ha dato l’out out ai giocatori della Premier: chi non si sarà vaccinato entro il primo Ottobre non potrà scendere in campo.

Scelta che potrebbe fare da apripista a quelle di altre federazioni, e i cui sviluppi sono seguiti attentamente anche dalla FIGC, dato che si vogliono evitare problemi di alcun tipo come rinvio di partite o altro, problemi dovuti ovviamente a una mancata vaccinazione.


Google Aggiungi Massa Critica tra le fonti preferite di Google



Google NewsRicevi le nostre ultime notizie da Google News - SEGUICI


Massa Critica è una piattaforma di informazione, partecipazione e attivazione dei cittadini per favorire l'attivazione di quanti condividono aspirazioni nuove e innovative su sostenibilità , tecnologia , innovazione , startup , cibo , social innovation, salute.
.Vuoi saperne di più su Massa Critica ? Ecco la nostra presentazione.
Ti  è piaciuto Massa Critica ? Bene! Iscriviti alla nostra newsletter. e al nostro canale Telegram.
Se ti piace il nostro lavoro vai alla nostra pagina su Facebook e clicca su "Like".
Se preferisci puoi anche seguirci via Twitter , via Instagram e via Youtube.


Per sostenerci abbiamo bisogno del vostro contributo, per questo vi chiediamo di supportarci concretamente attraverso Paypal o Satispay. Grazie per il vostro contributo e per la vostra fiducia!


Donazione con Paypal o carta di credito



Donazione con Satispay


Anti-spreco

Acquisti alimentari: come pianificare la spesa per ridurre gli sprechi

Published

on

La quantità di cibo che finisce nei bidoni della spazzatura ogni anno è uno dei dati più scomodi della società moderna: secondo le stime di Last Minute Market, ogni famiglia italiana butta via in media circa 400 euro di alimenti all’anno. Una cifra che fa riflettere, soprattutto quando si considera che spesso le cause non sono la distrazione o la cattiva volontà, ma semplicemente la mancanza di un metodo. Fare la spesa in modo più consapevole non richiede sforzi straordinari: bastano alcune accortezze pratiche per cambiare il risultato finale in modo significativo.

Il problema comincia prima del supermercato

Molti sprechi alimentari nascono prima ancora di mettere piede in un negozio. Andare a fare la spesa senza un’idea chiara di cosa si ha già in frigo, senza aver verificato le scadenze e senza aver pensato ai pasti della settimana è la premessa più comune per acquistare prodotti inutili o doppi.

Il passaggio fondamentale è dedicare qualche minuto, una o due volte a settimana, a fare un inventario rapido di ciò che è già disponibile in casa. Non serve un sistema complicato: basta guardare gli scaffali, prendere nota delle scadenze più prossime e costruire i menu attorno a ciò che c’è già, prima di pensare a cosa comprare.

Costruire il menu settimanale

Pianificare i pasti della settimana non significa seguire un programma rigido. Significa avere una traccia di massima, abbastanza flessibile da adattarsi agli imprevisti, ma sufficientemente strutturata da evitare di comprare ciò che poi non si usa. Un approccio pratico prevede di ragionare per categorie:

  • Proteine: quante volte si prevede di cucinare carne, pesce, legumi o uova?
  • Verdure e frutta: quali sono di stagione e disponibili a prezzi ragionevoli?
  • Carboidrati e dispensa: pasta, riso, cereali sono già presenti in quantità sufficiente?
  • Prodotti freschi a breve scadenza: latticini, affettati, pane vanno acquistati in quantità proporzionali al consumo effettivo.

Tenere conto di questi elementi consente di costruire una lista della spesa molto più precisa, evitando acquisti impulsivi e riducendo il rischio di avere frigo e dispensa pieni di prodotti che poi si deteriorano.

La lista della spesa come strumento reale

Una lista scritta, che sia su carta o sullo smartphone, fa una differenza concreta. Non si tratta di un dettaglio secondario: chi entra in un supermercato senza una lista è statisticamente più esposto agli acquisti non programmati, che spesso riguardano prodotti freschi o deperibili difficili da conservare a lungo.

Promozioni e offerte: come usarle senza sprecare

Le promozioni sono uno strumento utile, ma solo se usate con criterio. Un’offerta su un prodotto che non rientra nei consumi reali non è un risparmio: è una spesa aggiuntiva travestita da convenienza. Vale la pena approfittare delle offerte quando riguardano prodotti a lunga conservazione, come pasta, legumi in scatola, conserve, olio o caffè.

Proprio il caffè è un buon esempio: il caffè in grani o macinato si conserva per mesi se tenuto in un contenitore ermetico lontano dalla luce, e acquistarlo approfittando di un caffè in offerta negli ipermercati come Bennet, ad esempio, può portare a un risparmio reale senza alcun rischio di spreco.

Diverso è il discorso per prodotti freschi come carne o frutta: in quel caso, comprare più del necessario solo perché il prezzo è vantaggioso porta quasi inevitabilmente a buttar via qualcosa.

Conservazione e rotazione dei prodotti

Anche con una lista precisa e acquisti mirati, lo spreco può verificarsi se la gestione domestica degli alimenti è approssimativa. Uno degli errori più diffusi è mettere i nuovi acquisti davanti ai prodotti già presenti in dispensa o in frigo, relegando quelli più vecchi in fondo dove vengono dimenticati. La regola elementare è quella opposta: i prodotti con scadenza più vicina vanno messi davanti, quelli appena acquistati dietro.

Alcune accortezze specifiche per la conservazione:

  • Il pane avanzato non va buttato: si può surgelare a fette e usare all’occorrenza, oppure trasformarlo in pangrattato.
  • Le verdure che iniziano ad appassire non sono necessariamente da scartare: minestre, vellutate o soffritti le recuperano quasi tutte.
  • La frutta troppo matura è perfetta per smoothie, composte o aggiunte a dolci e yogurt.
  • Gli avanzi di carne o pesce cotti trovano facilmente una seconda vita in insalate, pasta fredda o torte salate.

Il freezer come alleato

Il congelatore è probabilmente lo strumento più sottoutilizzato in molte cucine. Si possono surgelare non solo carne e pesce crudi, ma anche pane, pasta già cotta, legumi lessati, ragù, brodo, verdure sbollentate. Prendere l’abitudine di congelare ciò che avanza o che si avvicina alla scadenza riduce sensibilmente la quantità di cibo che va perso.

Quantità e porzioni: il calcolo che pochi fanno

Un altro punto critico è la stima delle quantità al momento dell’acquisto. Comprare mezzo chilo di rucola per due persone, o una confezione intera di petto di pollo quando se ne userà solo metà, porta a sprechi quasi certi. Ragionare in termini di porzioni reali, tenendo conto di quante persone ci sono in casa e di quanti pasti si prevede di preparare con quel prodotto, aiuta a calibrare meglio le quantità.

Alcune referenze, come gli affettati al banco o certi tipi di frutta e verdura sfusa, permettono di acquistare esattamente la quantità necessaria. Laddove possibile, è preferibile scegliere questa opzione rispetto alle confezioni preconfezionate in formati fissi.

Un cambio di prospettiva possibile

Ridurre gli sprechi alimentari non è un obiettivo che richiede sacrifici o rinunce. È piuttosto il risultato di una serie di piccole scelte più consapevoli: verificare cosa c’è già in casa, costruire una lista precisa, usare il freezer, approfittare delle offerte solo su prodotti adatti alla conservazione, calcolare le porzioni reali. Nessuna di queste azioni, presa singolarmente, cambia la vita. Ma insieme producono un effetto cumulativo significativo, sia sul portafoglio che sull’impatto ambientale di ogni nucleo familiare.


Google Aggiungi Massa Critica tra le fonti preferite di Google



Google NewsRicevi le nostre ultime notizie da Google News - SEGUICI


Massa Critica è una piattaforma di informazione, partecipazione e attivazione dei cittadini per favorire l'attivazione di quanti condividono aspirazioni nuove e innovative su sostenibilità , tecnologia , innovazione , startup , cibo , social innovation, salute.
.Vuoi saperne di più su Massa Critica ? Ecco la nostra presentazione.
Ti  è piaciuto Massa Critica ? Bene! Iscriviti alla nostra newsletter. e al nostro canale Telegram.
Se ti piace il nostro lavoro vai alla nostra pagina su Facebook e clicca su "Like".
Se preferisci puoi anche seguirci via Twitter , via Instagram e via Youtube.


Per sostenerci abbiamo bisogno del vostro contributo, per questo vi chiediamo di supportarci concretamente attraverso Paypal o Satispay. Grazie per il vostro contributo e per la vostra fiducia!


Donazione con Paypal o carta di credito



Donazione con Satispay


Continue Reading

App

Da soli messaggi a strumento universale: come WhatsApp ha cambiato la vita di tutti i giorni

Published

on

Quando WhatsApp è stata lanciata nel 2009, pochi immaginavano che sarebbe diventata una delle applicazioni più utilizzate del pianeta. L’idea nacque da Jan Koum e Brian Acton, due ex dipendenti di Yahoo! che volevano creare uno strumento semplice per restare in contatto attraverso lo smartphone.

Nelle sue prime versioni l’applicazione era molto diversa da quella che conosciamo oggi. Lo scopo principale consisteva nel condividere il proprio stato con i contatti, informandoli sulla disponibilità o sulle attività in corso. La messaggistica arrivò poco dopo e cambiò rapidamente le prospettive del progetto.

La possibilità di inviare messaggi attraverso la connessione internet, evitando i costi degli SMS tradizionali, contribuì a una diffusione estremamente rapida. In pochi anni WhatsApp divenne uno degli strumenti di comunicazione più utilizzati al mondo. Un passaggio fondamentale arrivò nel 2014 con l’acquisizione da parte di Facebook, oggi Meta. L’operazione accelerò ulteriormente la crescita della piattaforma e aprì la strada all’introduzione di nuove funzioni.

Ciò che rende interessante la storia di WhatsApp è la sua capacità di evolversi senza perdere la semplicità che ne aveva decretato il successo iniziale. Da semplice applicazione per messaggi si è trasformata progressivamente in uno strumento utilizzato per lavoro, studio, servizi digitali e relazioni personali.

Quando una chat sostituisce decine di strumenti

Per comprendere l’impatto di WhatsApp basta osservare quante attività oggi passano attraverso una semplice conversazione. L’applicazione viene utilizzata per comunicare con amici e familiari, coordinare appuntamenti, condividere documenti, inviare fotografie, organizzare trasferte e gestire attività professionali. In molti casi ha sostituito strumenti che fino a pochi anni fa venivano utilizzati separatamente, come SMS, telefonate ed email per le comunicazioni più rapide.

Anche le note vocali hanno modificato il modo di interagire, offrendo una modalità più immediata rispetto alla scrittura di lunghi messaggi. La piattaforma trova spazio inoltre in scuole, associazioni sportive, condomini, gruppi di quartiere e attività commerciali, diventando un punto di incontro digitale capace di riunire esigenze personali, lavorative e informative all’interno di un’unica applicazione.

WhatsApp entra nei servizi delle aziende

La crescita della piattaforma ha attirato rapidamente l’interesse delle aziende. Con milioni di utenti già presenti sull’applicazione, WhatsApp è diventato uno strumento efficace per semplificare la comunicazione tra imprese e clienti.

Sempre più persone preferiscono scrivere un messaggio piuttosto che effettuare una telefonata. La chat consente di inviare richieste in qualsiasi momento, allegare documenti, ricevere risposte e consultare successivamente le informazioni ricevute. Per questo motivo molte aziende hanno iniziato a integrare WhatsApp all’interno dei propri canali di assistenza. Il dialogo con il cliente diventa più diretto e accessibile, riducendo tempi di attesa e passaggi intermedi.

L’evoluzione ha coinvolto anche il settore dei servizi energetici. Sempre più utenti cercano strumenti semplici per ottenere informazioni sulla fornitura, ricevere supporto o chiarire dubbi legati ai servizi utilizzati. Anche operatori del settore energetico come Acea Energia hanno scelto di utilizzare WhatsApp come canale di contatto con gli utenti. Attraverso questo strumento è possibile accedere a servizi di assistenza e supporto sfruttando una piattaforma già familiare a gran parte delle persone.

L’utilizzo della chat permette di porre domande, ricevere indicazioni e gestire alcune richieste direttamente dal proprio smartphone. Si tratta di un esempio concreto di come WhatsApp abbia ampliato il proprio ruolo, diventando una piattaforma utilizzata anche per l’accesso ai servizi e alle informazioni. La diffusione di questi strumenti dimostra come le modalità di comunicazione stiano cambiando rapidamente. Le persone tendono a privilegiare canali semplici e immediati, integrati negli strumenti che utilizzano ogni giorno.

Tutto passa dalla chat

La messaggistica è soltanto una delle funzioni disponibili. Nel tempo WhatsApp ha introdotto una serie di strumenti che hanno ampliato notevolmente le possibilità di utilizzo della piattaforma. Molte attività commerciali utilizzano l’app per confermare appuntamenti, inviare aggiornamenti e comunicare con i clienti. Alcuni professionisti gestiscono prenotazioni direttamente tramite chat, evitando procedure più complesse.

La versione Business ha inoltre introdotto funzionalità dedicate alle imprese, come cataloghi digitali, messaggi automatici e schede informative. Questi strumenti consentono alle aziende di presentare prodotti e servizi all’interno della stessa piattaforma utilizzata per comunicare.

In diversi Paesi sono stati sperimentati anche sistemi di pagamento integrati. L’obiettivo è trasformare la chat in un ambiente sempre più completo, capace di racchiudere numerose attività all’interno di un’unica applicazione. L’evoluzione segue una tendenza evidente. Gli utenti cercano strumenti semplici, rapidi e facilmente accessibili. Riunire comunicazione, assistenza e servizi in un unico spazio risponde perfettamente a questa esigenza.

Le chiamate su WhatsApp

Quando si parla di WhatsApp si pensa soprattutto ai messaggi, ma una delle trasformazioni più importanti riguarda le chiamate vocali e le videochiamate.

L’introduzione delle chiamate via internet ha modificato il modo in cui molte persone mantengono i contatti con amici, parenti e colleghi. Comunicare con qualcuno che si trova in un’altra città o in un altro Paese è diventato più semplice e accessibile.

Le videochiamate hanno ulteriormente ampliato le possibilità offerte dalla piattaforma. Riunioni di lavoro, incontri familiari e conversazioni tra amici possono svolgersi attraverso uno strumento presente praticamente su ogni smartphone. Anche le aziende utilizzano sempre più spesso questa modalità di comunicazione. In alcuni settori le videochiamate vengono impiegate per fornire consulenze, assistenza o supporto a distanza.

La crescita di queste funzioni ha contribuito a ridurre l’utilizzo delle telefonate tradizionali, soprattutto tra le fasce più giovani della popolazione. Per molti utenti WhatsApp è diventato il principale strumento per qualsiasi forma di comunicazione a distanza.

Le community e le storie: WhatsApp diventa una piattaforma sociale

L’evoluzione dell’applicazione ha coinvolto anche funzioni tipiche dei social network. Gli aggiornamenti di stato consentono di condividere fotografie, video e contenuti temporanei visibili ai propri contatti. Si tratta di una modalità che richiama dinamiche già diffuse su altre piattaforme, ma mantenendo un’impostazione più privata e selettiva.

Un’altra novità importante riguarda le Community, introdotte per facilitare la gestione di gruppi numerosi. Scuole, associazioni, enti locali e gruppi tematici possono utilizzare questi strumenti per coordinare comunicazioni e attività in modo più efficiente. Le Community permettono infatti di organizzare più gruppi collegati tra loro all’interno di uno spazio unico, migliorando la gestione delle informazioni e delle comunicazioni.

Queste funzioni mostrano come WhatsApp stia ampliando progressivamente il proprio raggio d’azione. La piattaforma mantiene la semplicità delle origini ma integra strumenti sempre più articolati, capaci di rispondere a esigenze diverse.

Un’infrastruttura della vita digitale

Molte persone aprono WhatsApp decine di volte nell’arco della giornata senza considerarlo un servizio particolarmente innovativo. È diventato uno strumento talmente integrato nelle attività di tutti i giorni da essere percepito come qualcosa di naturale.

La sua presenza attraversa generazioni, professioni e modalità di utilizzo differenti. C’è chi lo usa principalmente per restare in contatto con la famiglia, chi per lavorare, chi per ricevere assistenza o coordinare attività di gruppo.

L’applicazione continua inoltre a evolversi, introducendo funzioni che ampliano ulteriormente le possibilità di utilizzo. Comunicazione personale, servizi digitali, supporto clienti e condivisione di contenuti convivono ormai all’interno dello stesso spazio.

Più che una semplice applicazione per messaggi, WhatsApp è diventato uno dei principali strumenti attraverso cui persone, aziende e servizi entrano in relazione. Una trasformazione iniziata con pochi messaggi di testo e arrivata a coinvolgere gran parte della vita digitale.


Google Aggiungi Massa Critica tra le fonti preferite di Google



Google NewsRicevi le nostre ultime notizie da Google News - SEGUICI


Massa Critica è una piattaforma di informazione, partecipazione e attivazione dei cittadini per favorire l'attivazione di quanti condividono aspirazioni nuove e innovative su sostenibilità , tecnologia , innovazione , startup , cibo , social innovation, salute.
.Vuoi saperne di più su Massa Critica ? Ecco la nostra presentazione.
Ti  è piaciuto Massa Critica ? Bene! Iscriviti alla nostra newsletter. e al nostro canale Telegram.
Se ti piace il nostro lavoro vai alla nostra pagina su Facebook e clicca su "Like".
Se preferisci puoi anche seguirci via Twitter , via Instagram e via Youtube.


Per sostenerci abbiamo bisogno del vostro contributo, per questo vi chiediamo di supportarci concretamente attraverso Paypal o Satispay. Grazie per il vostro contributo e per la vostra fiducia!


Donazione con Paypal o carta di credito



Donazione con Satispay


Continue Reading

Massa Critica

Antivirus e protezione da URL pericolosi, come scegliere e testare gli strumenti giusti

Published

on

Oggigiorno internet permea ogni aspetto della nostra vita, dalla gestione delle finanze personali alla comunicazione quotidiana, la sicurezza digitale non è più un’opzione ma una necessità. La crescente sofisticazione dei cyber-attacchi — phishing, malware, falsi siti web e truffe online — richiede strumenti efficaci e facili da usare che aiutino gli utenti a proteggere i propri dispositivi e i propri dati personali. In questo quadro, testare prima di acquistare software di sicurezza e verificare la sicurezza dei link che riceviamo o incontriamo mentre navighiamo diventano pratiche essenziali.

Perché è importante provare i prodotti di sicurezza prima di acquistarli

Una delle principali difficoltà per gli utenti alle prime esperienze nel mondo della cybersecurity è capire quale prodotto sia più adatto alle proprie esigenze. Bitdefender, uno dei leader globali nel software di sicurezza informatica, offre la possibilità di scaricare versioni di prova gratuite dei propri prodotti, consentendo di testare le funzionalità senza alcun impegno economico iniziale.

Con questa strategia, gli utenti possono sperimentare direttamente:

  • La protezione in tempo reale contro virus, ransomware e malware;
  • La facilità d’uso dell’interfaccia e la compatibilità con i propri dispositivi;
  • La potenza e la velocità di rilevamento di minacce complesse.

In pratica, visitando la pagina dedicata alle prove gratuite dei prodotti, è possibile scegliere il software più adatto e ottenere una versione completa per un periodo di prova. Questo aiuta a prendere una decisione informata senza spendere nulla, un vantaggio enorme in un mercato dove spesso le funzionalità avanzate sono nascoste dietro paywall costosi.

Cosa significa controllare se un URL è sicuro

Ogni giorno milioni di utenti cliccano link ricevuti via email, messaggistica o social network. Alcuni, purtroppo, nascondono minacce pericolose come phishing, malware e siti fraudolenti. Prima di cliccare, è fondamentale verificare se il collegamento è realmente sicuro. Questo è reso semplice da strumenti come il Bitdefender Link Checker.

Questo strumento online gratuito controlla se un URL è sicuro, analizzando l’indirizzo per potenziali minacce come malware o phishing e riducendo il rischio di cadere vittima di truffe digitali.

Basato sull’esperienza pluriennale di Bitdefender nel campo della protezione informatica, il Link Checker utilizza motori di scansione intelligenti e database aggiornati per fornire risultati affidabili e immediati.

La sicurezza dei link come prima linea di difesa

Molte truffe moderne iniziano con un semplice link apparentemente innocuo: può nascere in un messaggio che sembra provenire da una banca, da un servizio di consegne o persino da un collega. Analizzare l’URL prima di cliccare può fare la differenza tra restare al sicuro e incorrere in gravi problemi, come il furto di dati o l’infezione del dispositivo. Il controllo preventivo dei link è quindi una forma di igiene digitale che ogni utente dovrebbe adottare come abitudine.

I vantaggi di strumenti gratuiti per la protezione digitale

La disponibilità di strumenti gratuiti come i trial di Bitdefender o il Link Checker stesso è particolarmente positiva per studenti, lavoratori, famiglie e piccole imprese che potrebbero non avere budget elevati per la sicurezza informatica. Queste risorse consentono di:

  • Accedere a soluzioni avanzate senza costi iniziali;
  • Familiarizzare con gli strumenti prima di investirci del denaro;
  • Implementare una prima linea di difesa efficace contro minacce digitali.

Inoltre, l’ecosistema di sicurezza di Bitdefender include anche strumenti aggiuntivi come generatori di password, scanner per truffe via email e antivirus gratuito, tutti pensati per rafforzare la protezione della vita digitale degli utenti.

Come integrare queste buone pratiche nella quotidianità digitale

La resilienza digitale non si costruisce con un singolo strumento, ma con una combinazione di abitudini e tecnologie. Ecco alcuni consigli pratici:

  • Scarica e prova software di sicurezza prima di scegliere quello definitivo;
  • Verifica sempre un link sospetto con strumenti dedicati prima di cliccarlo;
  • Aggiorna regolarmente i tuoi dispositivi e i programmi di sicurezza;
  • Usa password robuste e, se possibile, un gestore di password.

Queste azioni, se adottate quotidianamente, trasformano la sicurezza da concetto astratto in prassi concreta, riducendo drasticamente l’esposizione alle minacce online.

Investire nella sicurezza digitale è investire nel futuro

Viviamo in un’epoca in cui la sicurezza digitale influisce direttamente sulla nostra vita reale: dai dati finanziari alle conversazioni private, nulla è completamente immune alle minacce. Fortunatamente, strumenti come le prove gratuite dei prodotti di sicurezza e i controlli URL automatici offerti da Bitdefender forniscono un primo livello di protezione accessibile e potente. Iniziare con questi strumenti può essere il primo passo verso una navigazione più sicura e consapevole, per proteggere te stesso, la tua famiglia e il tuo business in un mondo sempre più connesso.


Google Aggiungi Massa Critica tra le fonti preferite di Google



Google NewsRicevi le nostre ultime notizie da Google News - SEGUICI


Massa Critica è una piattaforma di informazione, partecipazione e attivazione dei cittadini per favorire l'attivazione di quanti condividono aspirazioni nuove e innovative su sostenibilità , tecnologia , innovazione , startup , cibo , social innovation, salute.
.Vuoi saperne di più su Massa Critica ? Ecco la nostra presentazione.
Ti  è piaciuto Massa Critica ? Bene! Iscriviti alla nostra newsletter. e al nostro canale Telegram.
Se ti piace il nostro lavoro vai alla nostra pagina su Facebook e clicca su "Like".
Se preferisci puoi anche seguirci via Twitter , via Instagram e via Youtube.


Per sostenerci abbiamo bisogno del vostro contributo, per questo vi chiediamo di supportarci concretamente attraverso Paypal o Satispay. Grazie per il vostro contributo e per la vostra fiducia!


Donazione con Paypal o carta di credito



Donazione con Satispay


Continue Reading

Suggerimenti per te

Seguici via Whatsapp

Iscriviti alla nostra Newsletter

Suggerimenti

Ultimi Articoli

Suggerimenti per te

Covering Climate Now

Suggerimenti per Te

Startup on Air

Startup Onair

Suggerimenti

CO2WEB