Ecolog: la logistica del vino diventa green sulle Colline di Langa e del Barolo

Parte la fase sperimentale dell’iniziativa lanciata da Consorzio Barolo Barbaresco e Coldiretti Cuneo, insieme all’Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo, per ridurre del 50% le emissioni giornaliere di CO2 e l’inquinamento sulle colline UNESCO.

Obiettivo di Ecolog è bbattere del 33% il traffico di mezzi pesanti sulle colline di Langa, incentivare l’ecoturismo e dimezzare le emissioni giornaliere di CO2 nell’atmosfera, migliorando la qualità dell’aria. Sono questi gli obiettivi di ECOLOG,

L’innovativo progetto promosso dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e Coldiretti Cuneo, con il supporto dell’Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo e dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato nei primi mesi del 2021 ha coinvolto ventotto aziende vitivinicole nella sua fase sperimentale.

Ecolog in numeri
• 300 i chilometri attualmente percorsi in media da un mezzo sul territorio (ingresso e uscita);
• 260 i chilometri percorsi in media da un mezzo ECOLOG sul territorio;
• Per motivi di insaturazione e gestione non condivisa delle prenotazioni, i volumi gestiti attualmente sono intercettati da 30 mezzi al giorno; con ECOLOG questo numero scende a 20.
• In totale, i chilometri percorsi sul territorio da tutti i camion passano, in media, da 9000 km/gg a 5200 km/gg
• La CO2 si riduce almeno del 40-50%, grazie alla riduzione del numero di camion e dei km percorsi, passando da ca. 8 mln di grammi/gg di CO2 emessa a 4,5 mln grammi/gg di CO2 emessa, in caso di veicoli diesel.
• Se i veicoli attuali venissero sostituiti da veicoli GNL (gas naturale liquefatto) si passerebbe da ca. 8 Mln grammi di CO2 emessa/gg a 3,8 mln grammi di CO2 emessa/gg

Grazie alla creazione di una piattaforma digitale sviluppata da Tesisquare sulla quale le aziende inseriscono gli ordini e prenotano il ritiro della merce – e al coordinamento con Sandri Trasporti, Ecolog rivoluziona la logistica del vino, avvalendosi di piccoli mezzi a basse emissioni. Questi, percorrendo il tragitto più breve possibile e sempre a pieno carico, ritirano gli ordini dalle cantine, convogliandoli in un hub fisico, da cui successivamente partono verso i mercati di destinazione.

“Siamo partiti da un problema e abbiamo cercato una soluzione che non fosse solamente sostenibile dal punto di vista ambientale ma anche fortemente innovativa e vantaggiosa per le cantine – dichiara Matteo Ascheri, Presidente del Consorzio Barolo Barbaresco – “ECOLOG punta a riformare completamente la logistica del nostro settore, anticipando quello che sarà un cambiamento necessario in un’ottica, anche europea, di transizione digitale e orientata alla green economy.”

“Il progetto, oggi in una fase sperimentale che prevede la collaborazione di alcuni partner logistici e di alcune cantine, vuole testare il sistema che prevediamo di estendere a tutti i trasportatori che vorranno aderire in possesso dei requisiti minimi stabiliti dal protocollo, finalizzato a ridurre l’impatto ambientale per una migliore vivibilità del territorio di Langhe, Roero e Monferrato” – dichiara Fabiano Porcu, Direttore di Coldiretti Cuneo – “Il progetto, mira ad un’ottimizzazione nella spedizione delle bottiglie, ma in futuro prevediamo anche la fornitura del materiale in entrata e l’estensione del sistema a tutte le cantine dell’area UNESCO, e ad altri settori produttivi. Siamo certi che Ecolog possa rispondere alle esigenze delle imprese, dei consumatori e alle nuove politiche sull’ambiente”.

L’Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo si è da subito resa disponibile a supportare la sperimentazione del progetto nel suo territorio. “Si tratta”, dichiarano i sindaci coinvolti, “di un’attività volta a rispondere ad un problema fortemente sentito dalle comunità di Langa ossia la presenza di un notevole numero di mezzi pesanti che attraversano centri abitati e strade panoramiche. Questo progetto vuole essere un tassello in una strategia più ampia volta a rendere sempre più vivibili le nostre colline offrendo maggior sicurezza ai cittadini e, al contempo, offrendo maggiori spazi per lo sviluppo del turismo outdoor, oltre a ridurre le immissioni in atmosfera preservando e tutelando un paesaggio unico al mondo.”


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