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Earthink Festival: arti performative e ambiente nei condomini e negli eventi dal vivo

Da venerdì 11 a sabato 19 settembre 2020 a Torino torna Earthink Festival, la prima rassegna in Italia dedicata alle espressioni artistiche performative rivolte al tema della sostenibilità. Obiettivo principale del Festival è da sempre quello di offrire un evento accessibile, sostenibile e che possa stimolare azioni positive, portando la bellezza dell’arte anche in spazi non convenzionali e raggiungendo pubblici nuovi e diversificati.

Obiettivo che lo staff dell’Associazione Culturale Tékhné, dal 2012 promotrice di Earthink Festival, ha deciso di portare avanti anche nel 2020, nonostante le difficoltà dettate dalla situazione legata all’emergenza Covid-19 Serena Bavo, direttrice artistica e ideatrice del Festival, sottolinea come “in una situazione difficile per tutto il comparto culturale avevamo di fronte a noi due possibilità: o rimandare tutto al 2021 o provare a reinventarci e mettere in campo delle strategie nuove per non fermare il lavoro di molti professionisti che gravita intorno ad un evento come questo.

Abbiamo scelto di essere resilienti e rimodulato la nona edizione partendo da due semplici concetti. Il primo che il distanziamento dovesse essere fisico per preservare la salute di tutti noi e del pubblico, ma che non dovesse essere necessariamente sociale. Il secondo che se il nostro pubblico avesse avuto difficoltà a raggiungerci, allora saremmo andati noi da lui.” In quest’ottica nuova nasce la nona edizione di Earthink Festival.

Un’edizione sicuramente particolare che si sdoppia in due momenti fondamentali nella programmazione: gli eventi nei cortili dei condomini dei quartieri dove da anni l’Associazione Culturale Tékhné opera con progetti culturali, (reso possibile anche grazie al Bando Cortili ad Arte promosso dalla Città di Torino, sostenuto dalla Fondazione per la Cultura e realizzato dalla Fondazione Contrada Torino ONLUS, in collaborazione con le Circoscrizioni, l’ATC) e gli eventi pubblici all’Imbarchino del Valentino di Viale Cagni 37 a Torino (grazie alla collaborazione con le Associazioni Banda Larga e Amici dell’Imbarchino).

CONNESSIONI è il tema scelto per l’edizione del 2020, che vuole concentrarsi sull’importanza della collaborazione e della responsabilità di ogni singola persona parte di una comunità: rimanere connessi con l’ambiente e promuovere la collaborazione tra gli individui rappresentano, infatti, i primi passi verso uno stile di vita più sostenibile. Una scelta tematica che nasce dal confronto con la realtà: proprio in questa delicata fase contrassegnata dall’emergenza sanitaria, infatti, la collettività ha potuto sperimentare come la solidarietà e la collaborazione siano preziosi strumenti in relazione al delicato equilibrio che il nostro eco sistema sta cercando di mantenere.

Proprio nell’ottica della collaborazione, Tékhné, nei mesi di sospensione delle attività, ha contribuito alla formazione di un collettivo, per ora informale, di realtà del settore culturale e performativo della Città di Torino. Il coordinamento nasce dall’incontro e dal confronto tra alcune Associazioni beneficiarie del contributo annuale TAP (Torino Arti Performative) erogato dalla Città di Torino per gli anni 2018 e 2019. Il coordinamento, insieme alle associazioni firmatarie di un protocollo di collaborazione e mutuo aiuto verrà presentato durante uno degli incontri di Earthink Festival. Earthink Festival allarga inoltre ulteriormente la rete di collaborazione, gemellandosi per il 2020 con Play With Food Festival che si terrà a Torino a cavallo tra fine settembre e i primi giorni di Ottobre. Condividendo intenti e finalità, i due festivals si supporteranno nell’organizzazione di parte del programma.

Il programma di Earthink Festival

Per la programmazione riservata ai residenti dei condomini selezionati, Earthink Festival inaugura le attività Venerdì 11 settembre con due debutti assoluti.

Alle ore 18.00 (In replica anche il 12 e il 18 settembre) apre il festival “2030 – MICROSPETTACOLO SUI 17 OBIETTIVI DI SVILUPPO SOSTENIBILE” produzione della stessa Associazione Tékhné che nasce da due anni di attività di promozione e diffusione dell’Agenda 2030 nelle scuole della Città di Torino. Lo spettacolo che vede in scena oltre l’autrice Serena Bavo anche Mario Mazzoli e Giuliana Simonato, racconta attraverso spaccati di vita quotidiana e situazioni ironiche che cos’è l’Agenda 2030 e come si può realizzare lo sviluppo sostenibile.

Conclude la prima giornata SKIN MAP di e con Stefania Rosso e Daniela Vassallo per la regia del collettivo Liberipensatori, con le musiche originali di Matteo Castellan, movimenti scenici a cura di Benedetta Borrelli, costumi di Donatella Degrandi, luci e suono di Luigi Colasanto e con l’assistenza su palco di Shaka Coppola).

SKIN MAP è una riflessione contemporanea sui limiti, i confini, le violazioni e le trasformazioni che ne hanno segnato e modificato la percezione intima. Un susseguirsi di storie realmente accadute dove sarà facile riconoscersi e immedesimarsi. Un tentativo di accendere un dibattito sull’unità indissolubile di mente-corpo-relazione e sulla verità delle sue reazioni. Una mappatura desiderosa di farsi leggere e comprendere.

Doppio appuntamento nel fine settimana a partire da SABATO 12 SETTEMBRE con la messa in scena di ERBARIO DI FAMIGLIA di e con Elisa Occhini (scenografia: Cinzia Laganà e Claudio (Fade) Fadda, il disegno luci: Alessia Massai. Video interno allo spettacolo di Elisabetta Ferrando e l’occhio esterno di Chiara Lombardo di Municipale Teatro con i Costumi di Calogera Genuardi. Erbario di Famiglia è una co-produzione con il Teatro della Caduta che racconta del viaggio a ritroso nel tempo di Teresa dove piante e fiori sono i veri insegnanti, detentori di un sapere antico. Sono loro a spiegare l’ecologia familiare in cui è vissuta Teresa; sempre loro chiariscono i ricordi, dipanano i dubbi. L’Erbario di famiglia è un diario di ricordi catalogati e messi in ordine, per fare spazio alla vita che verrà. Monologo di formazione sui generis, lo spettacolo è un invito alla scoperta delle nostre radici ancestrali e del nostro rapporto con la natura. “Ma io da dove vengo?”, si domanda Teresa. La risposta riguarda lei e tutti noi: “Tu vieni da un fiore”. È un invito a coltivare la bellezza, a proteggere il nostro ecosistema naturale e familiare, ad accogliere la morte e a difendere la vita.

Inizia nel pomeriggio di DOMENICA 13 SETTEMBRE la programmazione di Erathink Festival #CONNESSIONI con alle 15.00 il progetto speciale STUDIO D’ARTE IN CORTILE a cura di Rosy Togaci che vede coinvolti gli artisti Lisa Stefani E Antonio Filippini. I due pittori traslocano metaforicamente i loro studi nel cortile di un condominio di Torino, dipingendo dal vivo per tutta la giornata ed esponendo opere per far conoscere ai condomini il loro lavoro e la loro professione. Le opere realizzate nel live painting con colori vegetali e naturali commissionate in occasione di Earthink Festival verranno donate ai residenti. Chiude la giornata alle 18.00 il concerto di TOM NEWTON realizzato in collaborazione con MOSTEM – FARE CITTA’ dell’Associazione Tékhné (progetto realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando Civica) e grazie alla collaborazione con Comunet Officine Corsare e Dewrec.

La programmazione nei cortili prosegue VENERDÌ 18 SETTEMBRE alle ore 19.00 con la prima assoluta di THE DAY BEFORE spettacolo vincitore del Bando ETHF19 con il testo e la regia di Fabio Marchisio (Sonorizzazione e disegno luci Massimiliano Bressan / Consulenza scenografica Eleonora De Leo THE DAY BEFORE vede in scena Lorenzo Bartoli e la giovanissima Giuditta Guidotti che ci accompagnano direttamente nell’anno 2051 quando tutta la superficie terrestre è ricoperta da uno spesso strato di detriti e di rifiuti di plastica. L’unico lembo di terra rimasto scoperto è un rettangolo di pochi metri quadrati. Qui, in un cassonetto della spazzatura, vivono Mann, 50 anni, e Wemann,18 anni, gli unici due esseri umani sopravvissuti alle molteplici catastrofi ambientali che hanno distrutto il pianeta. THE DAY BEFORE è la storia del giorno in cui dio finalmente si palesa, inviando loro un messaggio che cade proprio sopra il cassonetto. Allora c’è ancora speranza? Qualche cosa sta per accadere? La giornata trascorre tra un battibecco e l’altro; tra un giretto di Mann che va a cercare il cibo, o ascolta dei vecchi nastri registrati, e le maniacali pulizie di Wemann che mette ordine sul piccolo rettangolo di terra che li circonda. E mentre sale un cupo silenzio, sempre più “irrecuperabile”, dio lancia il suo ultimo messaggio e, da lassù, se la ride.

Durante la settimana Earthink Festival #CONNESSIONI migra all’IMBARCHINO DEL VALENTINO in Viale Cagni 37 a Torino dove numerosi sono i momenti di confronto e attività aperti al pubblico.

MARTEDÌ 15 SETTEMBRE 2020 dalle ore 17,30 si terrà il primo dei due Talk di approfondimento dal titolo “LA SOSTENIBILITÀ NEL MONDO CULTURALE- ANALISI E STRATEGIE” Quali prove si è trovato ad affrontare il comparto culturale durante la pandemia? Come cambiano le strategie e la progettazione culturale nell’era Covid-19? Queste sono alcune domande intorno alle quali si aprirà un dibattito durante il primo dei due incontri del festival. Intervengono: Francesca D’Ippolito (Presidente C.Re.S.Co), Davide Barbato (Direttore Artistico Play With Food Festival) e Germano Tagliasacchi (Direttore Fondazione Contrada Onlus) moderati da Silvia Limone (Tékhné).

GIOVEDÌ 17 SETTEMBRE 2020 sempre alle 17,30 sarà invece il momento del secondo incontro “CAMBIAMENTI CLIMATICI E PANDEMIE, COME CAMBIANO LE NOSTRE ABITUDINI? UN CONFRONTO AL TEMPO DEL COVID19” Il tempo del lockdown ha costretto ognuno di noi a cambiare le proprie abitudini. Durante la sospensione delle attività dell’uomo la natura si è riappropriata dei propri spazi e nel momento della ripresa, i paradigmi consolidati non funzionano più. Come cambieremo le nostre abitudini? Il modo di muoverci, mangiare, relazionarci? Intervengono al confronto Andrea Scagni (Professore dell’Università degli studi di Torino e coordinatore Nazionale dell’indagine sulla mobilità promossa da UniToGO), Simone Conte del Circolo Legambiente GreenTO, Roberto Martin (Cooperativa Astra). Modera Serena Bavo (Tékhné)

La nona edizione di Earthink Festival #CONNESSIONI si conclude con la lunga giornata di SABATO 19 SETTEMBRE 2020 sempre all’IMBARCHINO DEL VALENTINO.

Dalle 10.00 alle 12.00 apre le attività ROOTS (radici) – PRATICHE DI NARRAZIONE IN NATURA. L’vento è a prenotazione obbligatoria per un numero limitato a 15 partecipanti. Il laboratorio, a cura di Serena Bavo (Tékhné) esplora il ritorno all’empatia e alla connessione con le nostre radici e l’ambiente che ci circonda facendosi ispirare dall’immersione nella cornice naturale del parco del Valentino.

Sempre SABATO 19 SETTEMBRE dalle 16.00 fino alle 17.30 su prenotazione per un numero limitato a 15 partecipanti (appuntamento all’ingresso dell’Imbarchino del Valentino per poi migrare nel parco), Le Erbe di Brillor propone il percorso “MEDITAZIONE: PIANTE, AROMI E CREATIVITÀ!”, un viaggio intimo per scoprire come il contatto con una pianta possa trasformare completamente il nostro stato d’animo. Dalle 17.00 alle 18.00 nel Giardino Segreto dell’Imbarchino del Valentino, SMAT racconterà ai partecipanti come si realizzano I PROCESSI DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE. L’acqua è l’elemento forse più importante per la sopravvivenza del nostro pianeta e della nostra specie. Insieme ai professionisti della S.M.A.T (Società Metropolitana Acque Torino) esploreremo tutti i passaggi e le fasi di depurazione dell’acqua. Il Laboratorio è accessibile a grandi e piccoli.

Chiude la nona edizione di Earthink Festival 2020 #CONNESSIONI nella sala Remi de l’Imbarchino, “L’IMPOLLINATORE” (Spettacolo vincitore del BANDO ETHF19). Lo spettacolo di AVATAR Associazione Culturale, di e con Giovanni Guidelli e con in scena Francesco Grifoni in programma SABATO 19 SETTEMBRE 2020 alle ore 21,00 è a partecipazione gratuita ma con prenotazione obbligatoria per un numero limitato di spettatori. I temi dei mutamenti climatici, dell’ecatombe degli insetti impollinatori, la scomparsa delle api, i futuri scenari di un’umanità alla ricerca di cibo e di acqua potabile, irrompono in questo testo teatrale di Giovanni Guidelli, attore con alle spalle diversi ruoli da protagonista in Film e Fiction (Elisa di Rivombrosa, La Squadra, Incantesimo, Rossella), è l’autore e il Regista di questa Piece Teatrale che si presenta al pubblico come un Thriller Psicologico ad alta tensione.

In una giornata torrida, due uomini si incontrano sulla panchina di un parco, davanti a un chiosco di bibite chiuso; uno dei due uomini è un fattorino che deve consegnare dell’acqua, l’altro si scopre essere un Ingegnere di nanotecnologie che ha appena sviluppato un prototipo di drone impollinatore che presto verrà presentato ai mercati. I due cominciano a parlare, ma ben presto si capisce che quest’incontro non è fortuito, e che la posta in gioco è la loro stessa sopravvivenza: la sfida è appena cominciata. Un duello psicologico che si sviluppa in una sorta di conto alla rovescia, di gioco delle parti, di poker face, andando a indagare sulle nostre reali priorità, sulla nostra percezione del rischio e del pericolo a cui stiamo andando incontro. Sul palco, accanto a Giovanni Guidelli, Francesco Grifoni nel ruolo dell’Ingegnere. L’IMPOLLINATORE è stato selezionato dal Comitato Scientifico del FESTIVAL DELLA SCIENZA di Genova, dove è andato in scena in PRIMA ASSOLUTA NAZIONALE lo scorso 30 Ottobre 2019, al Teatro della Tosse. –


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