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Comitato Torino Respira: Mentre la Città soffoca nello smog attemdiamo che la magistratura prenda una posizione

L’associazione Torino Respira attende una formale presa di posizione da parte della magistratura dopo le numerose memorie depositate, tra cui sul tema delle deroghe ai blocchi alla circolazione dei veicoli maggiormente inquinanti.

Secondo Torino Respira

Lo smog sta soffocando la nostra città da numerosi giorni (siamo giunti a 19 giorni consecutivi di superamento dei limiti di legge in materia di PM 10) e i gravi danni alla salute che i cittadini torinesi stanno soffrendo sono stati evidenziati da autorevoli esponenti della comunità locale medico-scientifica. L’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Torino, il Primario del reparto di Pneumologica dell’Ospedale Mauriziano e il Presidente della Federazione dei Medici di Famiglia si sono recentemente espressi in tale senso, in modo chiaro e incisivo. Il tema degli effetti sulla salute umana degli inquinanti in atmosfera sono stati ampiamente sviluppati nell’esposto presentato nell’aprile del 2017 dal dott. Roberto Mezzalama, ora Presidente del Comitato Torino Respira, all’attenzione della Procura della Repubblica di Torino. In tale documento si chiedeva che l’autorità giudiziaria valutasse le condotte delle autorità comunali e regionali preposte dalla legge alla gestione della qualità dell’aria nella Città di Torino, ritenute da Torino Respira del tutto inadeguate a prevenire danni alla salute pubblica e all’ambiente, e potenzialmente rilevanti sotto un profilo penale, anche alla luce dei nuovi reati a tutela dell’ambiente introdotti dal legislatore nel 2015.
Gli articoli apparsi nel frattempo sui mezzi di informazione hanno fatto emergere che i pubblici ministeri che si stanno occupando di tale inchiesta hanno effettuato approfondimenti della vicenda mediante l’acquisizione di documentazione presso gli enti pubblici territoriali, il conferimento di un incarico ad un esperto in materia di epidemiologia e il coinvolgimento del Nucleo Ecologico dei Carabinieri.

Il comitato Torino Respira, tramite i suoi legali avv. Marino Careglio e avv. Giuseppe Civale, ha depositato nel tempo numerose memorie a sostegno di tale iniziativa giudiziaria, tra cui l’ultima nel mese di novembre del 2019, in cui è stato affrontato il tema delle deroghe ai blocchi alla circolazione dei veicoli maggiormente inquinanti, che sono state ulteriormente ampliate per il periodo autunnale-invernale 2019/20, ciò rappresentando una ulteriore manifestazione della gestione del tutto inadeguata del fenomeno ‘inquinamento urbano’, che si sta protraendo da numerosi anni, posta in essere dalle autorità comunali e regionali, che rivestono una posizione di garanzia rispetto alla tutela dell’ambiente e della salute umana.
Alla luce della rilevanza del problema, confidiamo che in tempi brevi la magistratura inquirente voglia prendere formale posizione sull’iniziativa giudiziaria di Torino Respira.


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