Junker ha già al suo attivo 20 mila utenti a Torino

A pochi mesi dalla sua adozione da parte della città di Torino e di Amiat – Gruppo Iren, la app Junker ha già al suo attivo 20 mila utenti nel capoluogo piemontese. Ora Junker ha due nuovi servizi di geolocalizzazione nell’ottica di favorire un’economia sempre più circolare: le oltre cento stazioni di bike sharing di ToBike e i Toret, le tradizionali fontanelle del servizio pubblico.

Junker è un servizio fruibile tramite app per smartphone Android o Apple che riconosce con un solo clic quello che il cittadino sta gettando e, tramite geolocalizzazione, informa l’utente sulla normativa del territorio di riferimento. Mai più dubbi quindi: l’app, nata per facilitare la vita ai cittadini, è integralmente tradotta in 10 lingue tra cui russo, cinese, rumeno e ucraino, a favore dei turisti ma anche delle comunità straniere che vivono e lavorano in Italia. Inoltre la app è stata resa totalmente accessibile per ipo e non vedenti, sia nella versione iOs che Android.

Scansionando il codice a barre del prodotto o dell’imballaggio, Junker riconosce il rifiuto grazie ad un database interno di oltre un milione e mezzo di prodotti e ne indica la scomposizione nelle materie prime e i bidoni a cui sono destinate le varie parti.
Un database “in progress” che viene aggiornato quotidianamente anche grazie al contributo degli utenti: se il prodotto scansionato non viene riconosciuto, l’utente può trasmettere alla app la foto del prodotto e ricevere la risposta in tempo reale, mentre la referenza viene aggiunta a quelle esistenti e da quel momento presente nel database. Uno strumento innovativo perfettamente in linea con la filosofia delle smart cities. I cittadini di Torino lo hanno compreso appieno, segnalando ad oggi oltre 7000 prodotti mancanti ed effettuando circa mezzo milione di ricerche in app.

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