Immatricolata in Italia la prima vettura a idrogeno è una Hyundai Nexo

Nel marzo 2019 è stata immatricolata la prima vettura elettrica italiana a fuel cell alimentata a idrogeno. Si tratta di una Hyundai Nexo, che Hyundai Italia ha consegnato a Bolzano ad Autostrada del Brennero spa, il gestore dell’omonima autostrada che conduce verso il nord Europa. A Bolzano c’è l’unico distributore pubblico di idrogeno per autotrazione utilizzato dai bus a idrogeno che che girano per la città.

Hyundai Nexo è la seconda generazione di SUV a idrogeno Hyundai che unisce la praticità di un SUV ai sistemi di guida autonoma alla ventennale esperienza di Ricerca e Sviluppo di Hyundai nel settore della mobilità a idrogeno.  Hyundai Nexo dichiara un’autonomia di 666 km

Hyundai ha da tempo definito una  strategia di e-mobility a lungo termine, che vede il lancio entro il 2025 di 18 nuovi modelli a zero o basse emissioni a livello globale che punta anche ad accelerare lo sviluppo di una società a idrogeno, aumentando la capacità di produzione di veicoli Fuel Cell ed esplorando nuove opportunità nella fornitura dei sistemi fuel cell sviluppati in house ad altre realtà del mondo dei trasporti.

La Nexo che oggi ha un costo di listino di 69 mila euro è un’automobile a idrogeno che si rifornisce a un distributore, come se fosse benzina o metano. L’idrogeno è usato nell’industria da decenni per cui le tecnologie per trattarlo sono consolidate da tempo anche per il trasporto e la conservazione.

Nei listini delle varie case di mobilità le automobili a fuel cell sono poche. Oltre alla Hyundai, Nexo c’è la Toyota Mirai arrivata alla sua seconda generazione, la Honda Clarity Fuel Cell e la Mercedes Glc F-Cell, distribuito in affitto in Germania e in Giappone con un canone mensile di circa ottocento euro.

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