A Torino un progetto in cui i cittadini sperimentano un servizio MaaS – Mobility as a Service

A Torino partirà un progetto che vedrà i cittadini sperimentare un servizio MaaS – Mobility as a Service. Per un anno, un centinaio di torinesi selezionati attraverso un bando che terrà conto del coefficiente Isee di chi si candiderà e privilegerà quanti hanno deciso di rottamare la propria auto senza sostituirla con una nuova o che vivono in zone dove sono in programma politiche per disincentivare l’utilizzo del mezzo privato, avranno a disposizione dei buoni di mobilità da utilizzare per spostarsi attraverso la città utilizzando servizi di trasporto a basso impatto ambientale, sostenibili e in condivisione.

Ad oggi i cittadini possono già scegliere tra biglietti del trasporto pubblico, l’abbonamento a ToBike, i voucher di Mimoto e le corse di taxi, ma l’a breve saranno compresi gli altri servizi di sharing presenti in città, il car pooling, il noleggio a breve termine.

Attraverso le piattaforme digitali MaaS gli utenti potranno così pianificare da un punto a un altro aggregando tutti i mezzi di trasporto, pubblici e privati, disponibili in città e pagare il servizio tramite un abbonamento mensile o in base all’utilizzo.

Il Mobility as a service corrisponde ad un nuovo modello di mobilità, che presuppone il passaggio da un paradigma di proprietà personale dei mezzi di trasporto individuali ad uno di fruizione condivisa della mobilità, intesa, appunto, come servizio.

La diffusione e il successo di questo nuovo modello dipendono, in primo luogo, dalla capacità degli operatori di mobilità di offrire il maggior livello di integrazione possibile tra i servizi di mobilità disponibili, pubblici e privati, permettendo agli utenti di soddisfare i bisogni di mobilità individuali in maniera semplice, accessibile, flessibile e personalizzata.

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