A Casalnoceto in provincia di Alessandria una vera Bugsfarm integrata in un’azienda agricola

A Casalnoceto in provincia di Alessandria è stato realizzato il primo modulo definitivo di una Bugsfarm completa integrata in un’azienda agricola. Si tratta di un sistema industriale per l’allevamento di insetti in una vera e propria fattoria, da destinare alla produzione di farina proteica.

Questo primo impianto di insetticoltura è entrato in funzione  presso l’azienda agricola Razza di San CarloIl del marchese Brivio Sforza.  Ogni Bugsfarm è in grado di trasformare 2.100 tonnellate di sottoprodotti organici all’anno.  Ogni Bugsfarm dovrebbe garantire in media una produzione finale di circa 170 tonnellate all’anno, tra olio e farina proteica.

Il sistema è nato dalla ricerca condotta nell’insetticoltura dalla BEF Biosystems e consente l’allevamento intensivo della mosca Hermetia illucens, nota anche come Mosca Soldato o Black Soldier Fly che possiede caratteristiche ottimali per l’allevamento intensivo.

Obiettivo di BEF Biosystems è la realizzazione di una rete di piccoli moduli per la bioconversione, collegati ad impianti di biogas esistenti.

Nel periodo larvale la Mosca Soldato è caratterizzata da una elevata voracità, rapido sviluppo e elevati livelli di bioconversione della massa organica. La mosca adulta non si alimenta per cui non entra in contatto con l’uomo o con gli alimenti e ha una limitata mobilità e non si organizza in sciami.

L’estrema voracità e il rapido ciclo di sviluppo delle larve di Hermetia illucens possono essere sfruttati per lo smaltimento di rifiuti organici ad alto impatto ambientale, come ad esempio i liquami degli allevamenti zootecnici intensivi, i reflui dell’industria agroalimentare, i rifiuti solidi urbani.

La ricerca ha rivelato la particolare sinergia di questo tipo di allevamento con gli impianti di biogas agricoli, i quali dispongono solitamente di eccedenze di calore cogenerativo, che possono essere utilizzate in modo ottimale dagli allevamenti di insetti.

Il progetto è iniziato nel 2015 con la realizzazione di uno studio di fattibilità cofinanziato dalla Regione Piemonte patrocinato dalla Fao, che ha visto collaborarela Bef biosystems con il dipartimento delle Scienze agrarie e forestali dell’Università di Torino, con il Cnr-Ismac e con tre imprese piemontesi

Secondo Giuseppe Tresso, Presidente Esecutivo di BEF Biosystems: “Per gli impianti di biogas, ampiamente diffusi nella Pianura Padana, l’allevamento di insetti può costituire una fonte di reddito interessante.  Al fine di promuovere uno sviluppo graduale e sicuro di questa tecnologia innovativa, proponiamo agli imprenditori agricoli di aderire alla nostra proposta di rete, un contratto di filiera per la bioconversione degli scarti agricoli e agroindustriali che garantisce, tra l’altro, la fornitura delle tecnologie, il ritiro delle larve e la commercializzazione dei prodotti derivati a condizioni economiche predefinite e garantite”.

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