Tutto quello che serve sapere su green pass o certificazione verde covid 19 e sul Digital Green Certificate

Il green pass o come la definisce il Ministero della Salute la certificazione verde Covid-19 è il  documento che serve per spostarsi liberamente anche tra le regioni di diverso colore se rosse o arancioni, mentre gli spostamenti tra regioni gialle sono liberi.
La certificazione verde – green pass serve dal 15 maggio per poter entrare in Italia senza doversi sottoporre alla quarantena di 15 giorni e servirà per poter andare a trovare i gli ospiti nelle Rsa.

Il green pass certifica l’esistenza di una di queste tre condizioni: aver completato il completamento del ciclo vaccinale attraverso un percorso di vaccinazione; essere guariti dal Covid a partire dalla data di fine isolamento, prescritto a seguito del riscontro di un tampone positivo; il referto di un test molecolare o antigenico rapido che riporti un risultato negativo, eseguito nelle 48 ore antecedenti.

Qualche esempio concreto:

  • il normale certificato vaccinale rilasciato dalla Regione o dalla ASL alla fine del ciclo vaccinale, che indica anche il numero di dosi somministrate rispetto al numero di dosi previste per l’individuo, è considerato un certificato verde Covid-19
  • il certificato di fine isolamento rilasciato dalla ASL è considerato un certificato verde Covid-19
  • il referto del test antigenico negativo effettuato presso le farmacie autorizzate o i medici di medicina generale/pediatri di libera scelta è considerato un certificato verde Covid-19.

Anche se si dispone di un green pass occorre rispettare comunque le misure di igiene dato che  non può essere garantita la totale eliminazione del rischio di prima infezione nei vaccinati o di reinfezione nei guariti, anche a causa della circolazione delle varianti, nè può essere escluso il rischio di trasmissione del virus. Ugualmente, non è escluso il rischio di prima infezione e, conseguentemente, il rischio di trasmissione in chi abbia un tampone negativo.

Quindi tutti i cittadini devono continuare a indossare le mascherine,  rispettare il distanziamento fisico e igienizzare frequentemente le mani anche se in possesso di una certificazione verde Covid-19.

Le diverse certificazioni sono rilasciate rispettivamente

  • La certificazione verde Covid-19 di avvenuta vaccinazione  viene rilasciata in formato cartaceo o digitale dalla struttura sanitaria o dal Servizio Sanitario Regionale di competenza, quando si è completato il ciclo vaccinale previsto con validità di sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale.
  • La certificazione verde Covid-19 di avvenuta guarigione  viene rilasciata in formato cartaceo o digitale, contestualmente alla fine dell’isolamento, dalla struttura ospedaliera presso cui si è effettuato un ricovero, dalla ASL competente, dai medici di medicina generale o dai pediatri di libera scelta con validità è di sei mesi dalla data di fine isolamento.
  • La certificazione verde Covid-19 di effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare per la ricerca del virus SARS-CoV-2 con esito negativo è rilasciata dalle strutture sanitarie pubbliche, private autorizzate, accreditate, dalle farmacie o dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta che erogano tali test. La validità della certificazione è di 48 ore dal prelievo del materiale biologico.

I certificati hanno valore di sei mesi a parte il tampone e questa scadenza è stata fissata provvisoriamente, anche in vista dell’ entrata in vigore del Digital Green Certificate, previsto da una proposta di Regolamento europeo, che dovrebbe  entrare in vigore nel corso dal prossimo mese di giugno.

Il Digital Green Certificate (DGC) è  un certificato, digitale o cartaceo, interoperabile a livello europeo, attraverso un QRcode ovvero un codice a barre bidimensionale  verificabile attraverso dei sistemi di validazione digitali, associato ad un codice identificativo univoco a livello nazionale.

L’interoperabilità europea si avrà grazie alla definizione di dati e regole comuni, che devono essere utilizzate per l’emissione dei certificati nei 27 Paesi dell’Unione Europea e allo sviluppo di piattaforme e strumenti informatici nazionali ed europei deputati a garantire l’emissione, la validazione e l’accettazione dei certificati. Il DGC sarà gratuito e in italiano e inglese e, per la Provincia Autonoma di Bolzano, anche in tedesco.

Per ora i certificati verdi sono rilasciati in ambito regionale e sono validi solo sul territorio nazionale e fino all’entrata in vigore del Digital Green Certificate, che verrà invece emesso da una piattaforma nazionale, alimentata con i dati trasmessi dalle Regioni con un QRcode per verificarne digitalmente l’autenticità e validità.

La finalità del Digital Green Certificate è di facilitare la circolazione dei cittadini tra i diversi Paesi dell’Unione Europea, attraverso la definizione di criteri comuni tra i 27 Paesi e l’utilizzo di certificati interoperabili, che potrebbero evitare periodi di quarantena o ulteriori test.

Mentre la certificazione verde Covid-19 è valida solo sul territorio nazionale il Digital Green Certificate servirà per recarsi all’estero nei paesi dell’ Unione Europea.

 


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