Cosa NON comprare nei saldi ovvero i costi nascosti della Fast Fashion.

Il primo week end di luglio sono iniziati i saldi in tutta Italia e quale migliore occasione per consigliarvi cosa non comprare in saldo.

La Fast Fashion è costituita da quelle catene di abbigliamento di moda veloce che offrono ogni settimana nuovi capi ispirati alle passerelle di alta moda. Sono un modo facile ed economico di essere di tendenza e tutti noi almeno una volta abbiamo acquistato un capo Fast Fashion.

Sono almeno tre i motivi per cui non comprare abbigliamento a basso costo.

Il primo riguarda il materiale con cui è prodotto: il poliestere con il lavaggio rilascia nell’acqua di scarico delle lavatrici, e quindi nell’ambiente, microfibre che vengono mangiati dai pesci, che inevitabilmente finiscono nella nostra catena alimentare con il rischio di provocarci danni alla salute. Anche quando il materiale è il cotone, questo causa gravi danni ambientali per l’elevata quantità di acqua e pesticidi che necessita per crescere. Inoltre, il cotone ha bisogno di molta più tintura che il poliestere e spesso, nei Paesi in via di sviluppo in cui si lavorano questi tessuti, i prodotti di scarto vengono direttamente sversati nei corsi d’acqua.

Il secondo buon motivo riguarda l’eticità di questi vestiti. Sappiamo tutti che per avere capi d’abbigliamento a prezzi bassi bisogna, oltre a ridurre il costo delle materie prime, risparmiare sulla manodopera. Tristemente famosi sono i Sweatshop dei Paesi in via di sviluppo, dove i lavoratori sono sfruttati e spesso adoperano lavoro minorile.

Terzo motivo per non acquistare Fast Fashion riguarda il consumo eccessivo che causa. Secondo i dati di The Fashion Law  un capo viene in media indossato 7 volte prima di essere buttato via e secondo i dati dell’EPA (Environment Protection Agency) solo il 15% dell’abbigliamento negli USA  viene riciclato che porta a oltre 9,5 milioni di tonnellate di vestiti portati in discarica all’anno (infografica:http://www.weardonaterecycle.org/about/issue.html)

Quindi, prima di acquistare un capo d’abbigliamento, pensate alle conseguenze sull’uomo e sull’ambiente che produce.

Foto di copertina di Cumulus Clouds

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