A Torino partono a settembre i test sulla guida autonoma del progetto Smart Road

La Città di Torino ha individuato un’area che va da Mirafiori Sud a corso Regina Margherita, passando per San Salvario, Santa Rita, il centro città, San Donato. come possibile circuito per i test dell’auto a guida autonoma per la quale l’amministrazione comunale ha siglato nei mesi scorsi un protocollo d’intesa con 16 partner nell’ambito del progetto ministeriale Smart Road.

L’obiettivo è iniziare i test a settembre. Nelle prossime settimane verranno realizzate schede tecniche relative a ogni via di quest’area per definirne le caratteristiche.

Lo sviluppo complessivo del tracciato indicato per la sperimentazione, che prenderà il via a settembre, è di 35 km e comprende tra i principali assi stradali i corsi: Regina Margherita, Principe Eugenio, Principe Oddone, Bolzano, Inghilterra, Castelfidardo, Mediterraneo, Matteotti, Ferrucci, Vittorio Emanuele, Galileo Ferraris, Duca degli Abruzzi, IV Novembre, Agnelli, Orbassano, Cosenza, Giambone, Unità d’Italia, Dogliotti, Bramante, Sommellier, Peschiera, Turati, Rosselli, Settembrini, Maroncelli, Traiano, Spezia, il sottopasso Lingotto e le vie: Nizza, Saluzzo, Belfiore, Ormea, Cavalli, XX Settembre, Arsenale.

https://www.slideshare.net/ChiaraAppendino/guida-autonoma-torino-avvia-la-sperimentazione-in-contesto-urbano?ref=http://www.chiaraappendino.it/guida-autonoma-torino-avvia-sperimentazione/

L’accordo favorisce la sperimentazione sul nostro territorio di soluzioni tecnologiche per il supporto di veicoli connessi e a guida autonoma, nonché l’adeguamento della rete infrastrutturale ai più avanzati servizi smart e per la guida automatizzata. Un’opportunità che trova terreno fertile nella nostra città ricca di know-how, aziende all’avanguardia, dipartimenti universitari ed enti di ricerca attivi nei settori dell’auto, della componentistica, delle telecomunicazioni, della sensoristica, dell’elettronica avanzata e dell’intelligenza artificiale. L’eterogeneità dei partner conferma l’interesse della Città nella creazione di una nuova filiera: quella dell’auto autonoma e connessa. Soluzioni e servizi innovativi saranno messi a sistema per creare un’esperienza unica e sicura nel campo della mobilità. Grazie alla sensoristica e alla connettività delle reti 5G che permetteranno la comunicazione in tempo reale fra veicolo e veicolo, V2V, e fra veicolo e infrastruttura, V2I, il guidatore potrà essere supportato laddove l’errore umano è più probabile (velocità molto basse o elevate, ovvero nel traffico urbano e sui lunghi tratti autostradali), utilizzando una mobilità sempre più assistita da servizi intelligenti per aumentare i livelli di sicurezza, snellire il traffico, annullare il numero di incidenti stradali e ridurre gli impatti sull’ambiente.

La sperimentazione sull’auto a guida autonoma e connessa si trova a un punto di svolta, con i primi modelli ormai prossimi a uscire sul mercato: si stima, dal 2020, una crescita esponenziale che, nel giro di vent’anni, potrebbe portare alla circolazione di oltre 30 milioni di esemplari nel mondo, per un valore stimato di 7 trilioni di dollari. La tecnologia per la self driving car è già disponibile, ma la sua adozione dipenderà dalla creazione di un modello di business sostenibile che sia in grado di creare un servizio per il cittadino, compito questo non solo dei produttori ma anche dei singoli governi e della risposta delle amministrazioni locali.

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