75 anni fa moriva Nikola Tesla

Il 7 gennaio 1943 è morto a New York, Nikola Tesla, probabilmente lo scienziato moderno che ha maggiormente influenzato le nostre vite, famoso anche per la sua vita in cui non mancarono le stravaganze.

Tesla nasce 10 luglio 1856 a Smiljan, cittadina dell’Impero Austro-Ungarico oggi Croazia, dove la sua casa natale è diventata un museo frequenta il Politecnico a Graz e poi a Praga. Tesla poi lavorò prima a Budapest e poi a Strasburgo, per poi a 28 anni trasferirsi negli Stati Uniti, alla General Electric, l’azienda di Edison.

Nel 1891, inventa la bobina di Tesla che produce correnti alternate ad alta frequenza e contribuisce allo sviluppo di apparecchi successivi come la radio e la televisione. Nel 1895 Tesla progetta la prima centrale idroelettrica nei pressi delle cascate del Niagara.

Tesla contribuisce a migliorare il sistema di dinamo a corrente continua di Edison e di dedica alla progettazione del sistema a corrente alternata, utilizzato oggi.

Fra i circa 300 brevetti depositati da Tesla nel corso della sua vita ce ne sono molti che riguardano gli elementi per la realizzazione della radio. Una scoperta che è sempre stata attribuita a Guglielmo Marconi, il quale nel 1901 realizza la prima trasmissione radio transatlantica: per l’attribuzione di questa invenzione i due scienziati finiranno a fronteggiarsi in tribunale. In un’altra diatriba, sulla scoperta del campo magnetico rotante, un giudice darà ragione allo scienziato italiano Galileo Ferraris.

Nikola Tesla è sempre stato un eccentrico per i tempi: l’Fbi aprì un dossier su di lui. Fu vegetariano ante-litteram, teorizzava un raggio della morte per bloccare le invasioni militari. Sosteneva di non dormire più di due ore consecutive. Era recalcitrante alle relazioni di coppia, sostenendo che l’innamoramento e la vita coniugale incidevano negativamente sul lavoro.

La sua vita e le sue opere hanno influenzato lo sviluppo della civiltà occidentale e la cultura non solo scientifica del secolo. Basti ricordare che Elon Musk ha deciso di dedicare allo scienziato il nome della sua azienda di automezzi elettrici.

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