NeMo: transizione verso la mobilità elettrica delle flotte aziendali pubbliche in Friuli Venezia Giulia

Razionalizzare l’intero parco automezzi pubblici, andando a sostituire 800 veicoli a benzina/diesel con mezzi elettrici o soluzioni di car sharing. È questo l’obiettivo di NeMo, progetto della Regione Friuli Venezia Giulia che, in collaborazione con Area Science Park e l’Università di Trieste, intende realizzare la transizione verso la mobilità elettrica delle flotte aziendali pubbliche, grazie allo sviluppo di un modello innovativo di partnership pubblico – privata.

Presentato dalla Regione Friuli Venezia Giulia anche all’Expo 2017 di Astana in Kazakistan, NeMo mira a sostituire il 30% degli veicoli degli enti interessati al progetto attraverso un mix di soluzioni: razionalizzazione nell’uso dei veicoli stessi, un servizio di mobilità basato sul noleggio e car sharing di veicoli elettrici, l’installazione delle infrastrutture di ricarica e la produzione di energia da fonte rinnovabile per un investimento complessivo di 13,7 milioni di euro.

Un primo livello di riorganizzazione del servizio mobilità porterà ad una riduzione del numero di veicoli disponibili. Il progetto punta nel giro di circa 3 anni (2020-2023), alla rottamazione (o vendita) di circa 800 di questi veicoli (54%) scelti tra i più obsoleti e meno utilizzati, per sostituirli con veicoli elettrici. La riorganizzazione del servizio mobilità porterà ad una riduzione del numero di veicoli disponibili (ipotesi -30%: gli 800 veicoli obsoleti verranno sostituiti con 560 veicoli elettrici). La riduzione del numero di veicoli sarà possibile in quanto molti veicoli risultano, ad un ad prima analisi, sottoutilizzati.

NeMo vuole passare dal concetto di flotta interamente di proprietà pubblica al ricorso ad un servizio di mobilità basato su una partnership pubblico-privata. I nuovi veicoli elettrici non saranno più di proprietà del singolo Ente, ma saranno messi a disposizione come servizio (noleggio o leasing o simile forma contrattuale, car sharing). La gara d’appalto sarà gestita direttamente dall’Amministrazione regionale, mentre tutte le operazioni di manutenzione e gestione amministrativa dei veicoli saranno a cura dell’operatore privato che fornirà il servizio. Gli Enti beneficiari vedranno quindi una notevole riduzione del carico di lavoro legato alla gestione dei veicoli, a fronte dell’unico onere del pagamento del canone di disponibilità chilometrico. Il chilometraggio complessivo del servizio di mobilità rimarrà invariato, ma ciascuno dei nuovi veicoli elettrici verrà utilizzato in modo ottimale anche grazie al supporto di un software di gestione della mobilità.

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